"I neuroni della lettura" di Stanislas Dehaene

Se l'architettura del cervello influenza la maniera in cui leggiamo, dovremmo ritrovarne traccia nella storia comparata delle scritture. Di fatto, nonostante l'apparente diversità, tutte le scritture condividono molti aspetti simili che si spiegano nel modo in cui i neuroni della corteccia occipito-temporale rappresentano le informazioni visive. Più in generale le neuroscienze gettano luce nuova sulla storia del'invenzione della scrittura. Ripercorrendo questa storia troviamo l'umanità all'incessante ricerca di una notazione scritta sempre più efficace, che si pieghi ai vincoli della sua organizzazione celebrale. Non è il cervello che è evoluto per la scrittura, bensì la scrittura a essersi adattata al nostro cervello.

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