Gian Andrea Rolla

Gian-Andrea Rolla nasce a La Spezia il 25 febbraio 1957 e cresce a San Terenzo di Lerici, piccola località marinara conosciuta per aver ospitato il poeta inglese Shelley nei suoi ultimi mesi di vita.
Si laurea in giurisprudenza a Parma nel 1982 e inizia a lavorare come formatore per enti professionali e aziende dell’area della Lunigiana.
Nel 1985 parte in Camerun con le Nazioni unite per una missione di tre anni. Da allora alterna incarichi professionali in Italia, Africa e America latina.
Dal 2003 é stabile in Africa con la Fondazione Terre des hommes Italia dove si occupa di recupero sociale di minorenni in conflitto con la legge, prima in Burkina Faso e poi, dal 2009, in Mauritania dove risiede attualmente.
Divorziato, é padre di due figli, studenti universitari.
Nel 2000, Stampa Alternativa gli pubblica il romanzo « Questa é l’Africa » che s’ispira ad uno scandalo ambientale in Africa centrale provocato da un progetto della Banca Mondiale e da multinazionali del petrolio. Ma il romanzo é soprattutto un’occasione per offire un punto di vista della vita degli occidentali in Africa fuori dai cliché usuali del volontarismo e delle esperienze missionarie, offrendo inoltre un’opportunità di toccare aspetti di vita africana poco conosciuti dal lettore italiano. Testate come l’Unità, Il Secolo XIX, La Nazione, Nigrizia, Avvenimenti ospitano recensioni positive e spontanee su questo primo romanzo.
Nel 2004, sempre Stampa Alternativa pubblica un secondo romanzo, « Il libro nel deserto », che narra il tentativo di due cooperanti italiani di salvare dei manoscritti islamici risalenti all’epoca dei grandi pellegrinaggi africani a La Mecca attraverso il Sahara. Il romanzo si ambienta nella città antica di Cinghetti , capitale culturale della Mauritania. Alcuni esperti di cultura saharaiana e agenzie di turismo alternativo indicano il romanzo come  lettura consigliata  per coloro che vogliono conoscere il patrimonio libraio dei manoscritti islamici ancora oggi conservati in biblioteche del deserto, non senza difficoltà oggettive di salvaguardia e valorizzazione. Il romanzo é anche l’occasione per un appello al dialogo culturale in un momento di guerre religiose e di rabbie xenofobe. Anche con questo lavoro, l’autore offre un tentativo d’uscire dai cliché rappresentativi del Sahara e di mostrare un volto più autentico della vita delle popolazioni arabo-berbere e africane nel deserto e in un Paese poco conosciuto ma affascinante come la Mauritania.
Sempre nel 2004, la casa editrice Con/tatto pubblica una raccolta di racconti di vari autori lericini dedicati al tema della Donna. Nella raccolta é pubblicato il racconto « la Rossa » ispirato all’ultima guaritrice del paese dell’autore, che anche in questa occasione anziché parlare di temi più facili come la donna madre, la donna figlia o la donna moglie preferisce quello della donna strega.
Nel 2010, la casa editrice « I sognatori » pubblica il romanzo « Il funerale della balena » che inaugura una sorta di saga famigliare dell’autore dove vengono presentate le vicende della famiglia Omero dell’immaginario paese ligure di Portino, durante un arco di vita di un secolo e mezzo, in coincidenza non voluta con il centocinquatenario dell’unità d’Italia. Il tema dell’Africa é ancora presente, la storia inizia a Tangeri e termina nell’isola di Goré davanti a Dakar, e narra l’intreccio di scontri e lotte famigliari dove si confrontano naviganti, operai, coloni e militanti antifascisti.
Nel 2010 esce anche il racconto « La bara sul tetto » pubblicato dalla rivista « Incontri mediterranei » e sviluppato dall’autore grazie ad un idea del giornalista Mark Innaro, corrispondente RAI al Cairo.
Sempre nel 2010, sono pubblicati sul sito « Scrigno letterario » due brevi racconti « L’amicizia e la solitudine » - « Il giardino e il coltello ».
Attualmente, Rolla lavora ad un romanzo che narra le avventure di due amici, dall’infanzia negli anni sessanta ad oggi, l’irruento Tirofisso e il gioioso Passatempo, « fanciulli » dell’immaginario paese ligure di Portino …