"Bambi" di Fabrizio Chiesura

di Fabrizio Chiesura

“Questo è un racconto vecchia maniera:
non vuole dire altro che se stesso”

Bambi trotterellava per la radura come il suo solito (da poco). La mamma, una strega, ne seguiva con orgoglio malcelato i passi armonici. Diluiti cioè con neonata armonia. E lo osservava con amorosa dedizione. Anche una strega può.
Alle volte Bambi inciampava: soprattutto nelle zolle di terra divelte. La strega allora faceva “Oh, Oh”, come tutte le mamme.
E alle volte Bambi sostava sulla riva del ruscello, per bere. La strega ammutoliva, stupefatta.
La strega amava il suo Bambi, il suo pargolo la sua creatura. Dire che lo amava è perfino troppo poco. Lo amava per lo meno quanto odiava suo padre: l'Uomo.
Si era unita a lui in una notte non lontanissima ma di preciso non sappiamo dire quando.
E aveva imprecato al cielo: “Non voglio un bambinò, ma un bambisì, cioè un Bambi”. E di lassù l'avevano esaudita.
Perché una strega odia l'Uomo? Ma per via del cruccio delle streghe: il rogo. O mi dai un figlio o la tua vita è segnata. Io non uccido, moglie mia, io do la morte (fra gli spasimi).
E adesso che era nato Bambi?
Adesso i sogni divaricati portavano l'uomo ad arzigogolare le sue intenzioni. Bambi gli stava sul groppo. Comunque. Ma ci voleva un movente. Dove? Ma nel cervello.
Bambi pascolava ignaro della congiura ai suoi danni. E invero non c'era motivo per un attentato o che so io.
“Ma Bambi ti piace?” faceva la strega al suo Uomo.
“Non è che mi dispiaccia” rispondeva lui “Ma è una femmina di bestia. Anche si accettasse una bestia in casa mia ...”
La strega sapeva che l'Uomo avrebbe preferito un guerriero. Eppure era posseduta da una soverchia tenerezza per il suo piccolo.
E guardava il suo Bambi stupito: da una farfalla sul codino posata. Meraviglia del Creato.
E venne anche il giorno della resa dei conti. I tempi erano maturi. Della strega bisognava, urgeva sbarazzarsi. Senonché non era facile avere una strega fra i piedi. I suoi passepartout con il demonio facevano accapponare la pelle. Che fare, che fare, che fare?
L'Uomo non aspettava che il momento adatto. La strega quando fiutò il pericolo si eclissò. L'Uomo trovò Bambi nella radura. Che brucava. Ma cercava la strega. Inavvertitamente toccò il pelo di Bambi, che schizzò via.
Poi, a casa trovò la strega. Davanti al camino, le spiegò che doveva sacrificarla: alla finestra ascoltava il demonio. La donna guardava per terra. “L'hai fatto?” domandò allora lei. E l'Uomo: “L'ho fatto”, disse. Così Bambi vaga per la radura perché l' insopportabile carezza dell'Uomo lo fa scappare lontano rendendolo orfano dei suoi. E di quando in quando si unisce al branco nel canto dolcissimo di grazie a Dio.