Walter Tripi - Residui solidi


Malinconia e ricordi.
Sono le prime parole spuntate nella mia mente mentre stavo leggendo i racconti di questo libro.Si è come proiettati nella mente di qualcuno e come in una cascata d’acqua, si entra in contatto, goccia dopo goccia, con le vite e i pensieri narrati. Un flusso continuo. Complicato, doloroso, felice, misterioso, passato, presente, futuro, immaginario. Sono pezzi di esistenze, momenti rubati, segreti come spiati dal buco di una serratura. E in qualche modo li ho fatti miei, immedesimandomi.
Mi sono resa conto che alla fine di ogni racconto, dovevo fermarmi,come se ciò che avevo appena letto avesse la necessità di sedimentarsi in me. Il titolo non poteva essere più azzeccato: come dei residui, le parole appena lette avevano bisogno di depositarsi sul fondo, di fermarsi e trovare il loro posto. Una frase mi ha colpito in modo esagerato “ per essere dei, basta molto meno della logica e della pura gioia: basterebbe riconoscere, mentre si vivono, i momenti che non si dimenticheranno mai”.

Martina Stanziani

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