Barbara Bolzan - Il sasso nello stagno

Beatrice Arosio torna a Milano dopo aver trascorso anni in Germania, dove ha lavorato come ricercatrice universitaria. Sotto la corazza che la difende ed il carattere forte che mostra, in realtà ci sono solo confusione, dubbi, terrore di appartenere a qualcuno. Per quanto le costi fatica e orgoglio, tenta di riallacciare i contatti col padre, stimato letterato e docente, da lei sempre giudicato assente, egoista ed irraggiungibile. Questa protagonista giovane, ricca, eccessiva, solitaria e nevrotica, cerca di programmare la sua vita come fosse uno schema filologico e linguistico, scientificamente ordinato e in certo senso prevedibile: per questo esclude da sé ogni cosa che sia irrazionalità e passione – in primo luogo l’amore. Fino a quando sarà chiamata a scelte che condizioneranno per sempre la sua visione del modo.
Barbara Bolzan ci regala una storia intensa e profondamente sentita, raccontata in modo magistrale. Un autentico capolavoro.
(Simone Valtorta)