Chi siamo

Di seguito qualche nota biografica sulle persone che fanno parte della Redazione o, più semplicemente, che collaborano al nostro sito con l’invio di racconti, poesie, articoli. Questo non certo allo scopo di metterli in mostra come bei vestiti dietro una vetrina, ma per farveli conoscere, perché possiate sentirli più vicini a voi, vostri amici – pur nel modo lacunoso ed imperfetto a cui ci obbliga la scarsità di notizie destinate ad ognuno, scarsità dettata dalla volontà di non appesantire troppo la vostra lettura. In queste note troverete dunque ciò che ciascun autore vuol far sapere di sé (collaborazioni, opere pubblicate, personale visione del mondo…), e nel modo in cui sente più adatto dirlo, in base alla propria personalità: professionale o sbarazzino, serioso o esilarante…

Redazione

Note biografiche delle persone che hanno voluto questo sito quando era solo un'idea di pochi, lo hanno progettato ed hanno contribuito alla sua realizzazione offrendo, oltre ai loro scritti, anche molta parte del loro tempo libero e tanto tanto entusiasmo, unica vera molla che ci ha permesso di essere qui nonostante le numerose difficoltà incontrate.

Alessio Pracanica

Alessio Pracanica è nato 39 anni fa a Messina, nella cui provincia scrive, vive e lavora (in quest’ordine di importanza). Racconti dell’età del rap è il suo primo libro.

Il suo sito: http://www.alessiopracanica.it/Video.aspx

Carla Casazza

Giornalista pubblicista, sono nata nel 1967 a Pisa, da genitori veneti e vivo ad Imola da quasi 30 anni. Ho iniziato nel 1993 - subito dopo la laurea - le prime collaborazioni come free-lance per alcune testate locali, a cui ho affiancato l'attività come addetto stampa e curatrice di mostre, oltre ad esperienze di coordinamento editoriale, di copy per la pubblicità e redattrice per il web.
Negli ultimi anni ho preferito dedicarmi al giornalismo turistico ed enogastronomico, settori in cui ho indirizzato prevalentemente anche il mio impegno di addetto stampa, nonchè alla scrittura di saggi, racconti e del mio primo romanzo, attualmente in lavorazione.
Ho pubblicato due saggi storici, altra mia grande passione: "Governo ed amministrazione ad Imola nella prima età moderna" e "Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente"

Claudia Lucchin

Ciao,
Sono nata in provincia di Varese nel 1965, dove tutt’ora vivo.
Ho un particolare feeling con i bimbi che mi rende simile a loro e agevola il mio lavoro di baby-sitter.
La passione che arde in me è la lettura. I libri sono la mia droga e come tale la mia eterna dipendenza.
Mi piace anche scrivere le mie emozioni sottoforma di “pensieri in rima” perché…io vivo di emozioni!
Gioisco delle cose semplici e m’incanto di fronte alla magnificenza della natura e del creato.
I valori in cui credo e che fanno parte integrante della mia vita sono l’amore e l’amicizia.
Sono grata alla redazione di Scrigno per avermi accolto e onorata di far parte del loro meraviglioso gruppo. E’ un piacere collaborare a questo sito dove scrittura e lettura si fondono in un armonico assolo che delizia i sensi e la mia anima.

Francesco Pomponio

Note biografiche semiserie su Francesco Pomponio

E' importante chi legge, non chi scrive, ma se proprio vi interessa, ecco alcune note su Francesco Pomponio.
E' nato in Abruzzo nella seconda metà del secolo scorso, e già così sembra un necrologio. Invece è ancora vivo e dopo essere stato trapiantato a due anni a Roma, ha attecchito bene ed è cresciuto decentemente.
Ha cominciato a scrivere fin da giovane, ma non avendo voglia di cercarsi un editore o avendo di meglio da fare, non si è curato molto della parte marketing dello scrivere.
Ha collaborato comunque a diverse pubblicazioni periodiche come MCMicrocomputer (sulla quale ha pubblicato diversi racconti e alcuni articoli tecnici), Byte Italia, per la quale ha curato le traduzioni di molti dei testi dell'edizione americana.
Ha partecipato a quasi tutte le edizioni del “Galaxian Prix”, organizzato da Mclink, vincendone più di una. Dei suoi racconti sono stati pubblicati su diverse riviste amatoriali, ma potete trovare alcuni suoi testi sparsi per Internet e sul suo sito www.francescopomponio.it
Odia le riunioni degli scrittori, dove persone che non si sopportano si fanno complimenti falsi nella speranza di essere ricambiati a breve, con complimenti ugualmente falsi.
Ha diversi libri già finiti, che presto saranno disponibili in forma gratuita sul proprio sito e su quelli che vorranno ospitarli.
Ma la cosa buffa è che ha un omonimo che scrive libri colti su argomenti di archeologia, così se qualcuno lo cerca su Google può pensare di essere di fronte ad una persona seria, e lui si guarda bene dallo smentire.
Attualmente è tornato a vivere in Abruzzo, giusto in tempo per essere coinvolto nel terremoto del 6 aprile a L'Aquila. Ma per fortuna non ha subito danni, almeno non fisici. Gli altri non si vedono e quindi è come se non ci fossero, e prima o poi guariscono.
Lui si definisce "psicologicamente robusto" e vuol dire che riesce a sopportare quasi di tutto con un metodo banale ma difficile da applicare: non pensa alle cose spiacevoli o tristi.
E spesso l'unico sistema è di mettersi a scrivere.
E' un ottimo rimedio, provatelo anche voi.

Marco Bianchi

sono nato a Varese e ho 42 anni, lavoro da 20 anni in una grossa azienda della zona come informatico, leggo moltissimo e di tutto, per hobby studio medicina tradizionale cinese e sono un operatore shiatsu. Scrivo praticamente sempre, sono incollato a una moleskine pocket copertina morbida e ad una pelikan da due euro acquistata al supermercato. Annoto tutto quello che mi colpisce e poi con calma qualche pensiero diventa qualcosa in più...

Saluto

Oggi Scrigno vuole salutare uno dei suoi redattori che un sabato di marzo non si è più svegliato.
Sono felice di aver conosciuto Marco e di averlo avuto con me in questo sito.
E' una persona sensibile, come si può dedurre dai suoi racconti. Ha problemi di salute che lo hanno, alla fine, portato via.
Il suo cuore ha smesso di battere, quel cuore tanto pieno di simpatia, altruismo e voglia di vivere nonostante tutto.
Lo voglio ricordare linkando qua sotto i suoi racconti. Il ricordo che ci ha lasciato di lui, anche se a me ha lasciato molto di più.
Saluto Gabriele sperando che, insieme alla mamma, riesca a superare questa perdita. Anche per loro lascio i suoi racconti riuniti qui perchè li possano facilmente trovare e, con essi, una parte di Marco.
Chiamava Gabriele "il suo nano" e anche io iniziai a chiamare i miei figli così. Mi ha insegnato lui a dire: "archivio il nano" invece di "metto a letto il bambino".
Mi chiamava "fata dei libri" e lui è stato il mio Angelo custode.
Ciao Marco e grazie per tutto quello che mi hai insegnato e regalato in questo pezzo di vita che abbiamo condiviso. Ci rivedremo alla prossima, lo so già...

http://scrignoletterario.it/node/530

http://scrignoletterario.it/node/385

http://scrignoletterario.it/node/341

http://scrignoletterario.it/node/334

Maurizio Verduchi

Mi chiamo Maurizio Verduchi ho 50 anni ancora per un pò, ma non me lo dite perché io non me ne sono ancora accorto. Sono nato a Ronciglione ed abito a Capranica (a 5 km da dove sono nato) che sono due paesi sulle due strade che da Roma vanno a Viterbo. Nella vita ho fatto tante cose, il bambino, lo scolaro, lo studente, lo sportivo, l'aspirante rivoluzionario, il rappresentante di commercio, l'allenatore sportivo, il dipendente pubblico che si occupa anche di cose che gli piacciono molto, ho cambiato aspetto, in parte gli ideali, tante macchine, mai la squadra del cuore, qualche donna, qualche casa ma da quando ho imparato a leggere a 5 anni scarsi ho sempre avuto una passione bruciante per leggere storie, di tutti i tipi purchè mi prendessero, e questa passione non mi ha mai lasciato. Forse questo più che piccole esperienze in giornali e radio locali mi fa sentire parte di Scrigno.

Silvia Armanini

è nata il 26 settembre 1987 a Monza, dove abita tutt’ora. Si è diplomata nel 2006 in Ragioneria e sta frequentando la facoltà di Scienze dei Beni Culturali (indirizzo di Beni Archivistici e Librari) all’Università Statale di Milano. È appassionata di letteratura, soprattutto poesia e teatro.

Stefano Chiarato

Milanese di nascita, Veneto di origine, si è stabilito ai piedi della Brianza in quel di Muggiò.
Cinquant'anni suonati, la calvizie gli ha risolto il problema di quale shampoo usare; 60 Kg per 1,70 m., un fisico asciutto, atletico. Dicono stia molto bene in giacca e cravatta, ma lui detesta quell'abbigliamento: troppo formale... troppo legato. Più facile vederlo, libero, in maglietta, jeans e scarp del tenis.
Ama la natura e la montagna. Si avventura su sentieri di valli e pendici di Alpi e Prealpi; ogni tanto si arrampica fin su dove oltre non è possibile andare, fin là dove l'orizzonte si rompe e lo sguardo può andare oltre l'infinito. Con sé porta sempre la sua macchina fotografica, con la quale scrive splendide immagini.
Il Rock & Roll detta il ritmo della sua vita; i Pink Floyd ne hanno scritto la colonna sonora; ma lui al primo posto assoluto ha messo Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. Ogni tanto gli rimangono impigliate le dita tra le corde di una chitarra. Ma non vive di solo Rock; conosce la Musica Classica e il Jazz; e se c'è un Opera, questa è la Carmen.
Per lui i soldi non sono tutto nella vita, ma possiede un gioiello di valore inestimabile: sua figlia Martina.
Passa buona parte del suo tempo in ospedale; per fortuna non da paziente, ma pazientemente ci lavora, prigioniero, in giacca e cravatta.
Insomma un uomo comune come tanti: una figlia, una casa, un lavoro, un'automobile, un telefonino... Un uomo come tanti.
Anzi no. Non si sa se sia per colpa della Luna Piena o l'influenza di qualche altro astro spaziale, ma ogni tanto si tramuta in un topo. Precisamente un topo di biblioteca. Ma i libri non li rosicchia, gli piace farsi cullare da loro, siano essi romanzi o saggi o che altro; dice che i libri sono voci. Raccontano fatti e storie. E lui ascolta. Se poi gli capita di sentire la voce di Cesare Pavese, allora si mette a galleggiare beato sulle sue pagine, per poi tuffarcisi dentro a capofitto. E quando ne riemerge, così come uno che riemerge dal mare è bagnato e ha tutte le gocce d'acqua addosso e si avvolge in un asciugamano, lui ha appiccicate addosso lettere e parole. Allora prende un foglio di carta, bianco, e pazientemente, con un pizzico di adrenalina, se le toglie di dosso e le dispone sul foglio. E queste, come per magia, si compongono nelle emozioni della sua vita.
Emozioni che potete trovare qui sulle pagine di Scrigno.

Nadia Zapperi

è nata a Monza nell’ottobre del 1970, diplomata Infermiera nel 1990 e da allora lavora presso l’Unità Operativa di Psichiatria di Monza. Nel 1999 ha partecipato ad un concorso locale di «progetti nel sociale» piazzandosi prima classificata con un progetto di costituzione di un gruppo di Auto Mutuo Aiuto per donne in depressione post-partum. Nel 2002 ha fondato, insieme ad altri soci, l’Associazione Culturale «Prometeo», che si è occupata di diffondere la cultura attraverso serate letterarie, visite guidate presso musei, corsi di teatro, ed altre attività. Dal 2002 al 2005 ha collaborato, sia come articolista sia come grafica, alla realizzazione del giornale sindacale dell’Ospedale di Monza e, dal 2003 al 2005, come articolista d’attualità ad una rivista mensile autonoma di Monza.
Dal 2006 è entrata a far parte di un gruppo di lettura della Biblioteca Civica di Monza collaborando con un giornale on line (Arengario.net)con alcune recensioni. Ha frequentato un corso di scrittura creativa.

Collaboratori

Note biografiche di tutti coloro che hanno contribuito con un loro scritto all'arricchimento di Scrigno. Con la speranza che siano ogni giorno sempre più numerosi. (Per sapere come fare a pubblicare su questo sito, visita la sezione: "collabora con noi").

Alessandra Galdiero

Alessandra Galdiero, scrittrice napoletana e dottoressa in scienze politiche, ha pubblicato Attraverso i miei occhi (L'autore Firenze Libri), Ritorno Andando (CSA Editrice), Non ho problemi a credermi (CSA Editrice) e La verità si offende (Il Filo).
È co-fondatrice del portale www.recensionelibro.it
Si può leggere di lei sul suo sito www.alessandragaldiero.it

Alessandro Bastasi

Teatro: Negli anni giovanili ha lavorato con Gino Cavalieri, sulle scene del Teatro Ridotto di Venezia (è stato, tra l'altro, Paron Toni nelle "Baruffe chiozzotte" e Gregorio nel "Todero Brontolon" di Goldoni). Ha fatto inoltre teatro classico (il diavolo nella sacra rappresentazione "Il miracolo di Teofilo"; Menelao nell'"Aiace" di Sofocle; Strepsiade nelle "Nuvole" di Aristofane) e contemporaneo (è stato Oreste nelle "Mosche" di Sartre; ha recitato in varie opere di Brecht). Ha allestito "La cantata del fantoccio lusitano" di Peter Weiss. Nel 2006 recita nella "Lauda della scavigliazione" per la regia di Maria Elisabetta Marelli, e, nel 2007, nel "Malato immaginario" di Molière (regia di Gigi Torinese) copre i ruoli del dottor Diarroichus e del dottor Purgone.

Cinema (si fa per dire :-)): Nel 2004, nella parte di Maurizio Bertinotti, è il protagonista del lungometraggio "Elena e il pappagallo", regia di Luciano Sartirana. Nel 2007 è Guido Soyack in "Madrigale" e successivamente Bertrand in "Nell'ecosistema del tacchino selvatico", entrambi di Luciano Sartirana.

Scrittura: ha scritto vari racconti, pubblicati in vari siti, e un minisaggio sul tema “I mezzi di comunicazione di massa: antitrust e pluralismo" per il movimento Italia democratica (1994). La fossa comune è il suo primo romanzo, e in gran parte trae spunto, come ambientazione, dall’esperienza russa fatta negli anni 90-94

Professione: laureato in fisica, si occupa di Information Technology. Negli anni tra il 90 e il 94 ha lavorato in Russia nel campo delle "reti neurali". Nel 94-95 ha girato mezzo mondo (Medio Oriente, India, Cina e Vietnam) come consulente CEE per realizzare indagini conoscitive sul livello di informatizzazione delle istituzioni pubbliche, banche, grandi industrie ecc. di quei paesi. Attualmente è amministratore delegato di una società del settore IT.

Alessandro Mazzà

Alessandro Mazzà è nato a Reggio Calabria nel 1969. Si è laureato in Lettere moderne con una tesi dal titolo Il problema del linguaggio poetico nel formalismo russo. È fotografo, videoreporter, grafico. Ha svolto l'attività di critico letterario e musicale su riviste. Ha prodotto nel 2007 un e-book (Apocalissi dispari, per Feaci edizioni di Giovanni Monasteri); nel 2000 un quaderno di scherzi letterari (Teatro grammatico elenchi giochi scoperte distorsioni, edizioni fuori commercio). Di prossima pubblicazione il suo primo romanzo, La lingua magica dei topi. Tiene un corso di scrittura poetica presso l'Associazione "Foll of art" di Laureana di Borrello (RC), luogo dove vive. Requiem è il suo sesto volume di versi dopo Il confine della pioggia (1990, Pellegrini editore, Cosenza), Outtake (1997, casa editrice Ogginoi, Reggio Calabria), Nuovo diario dell'assenza (2004, Laruffa editore, Roma), Sul futuro dell'archeologia (2008, casa editrice Ogginoi, Reggio Calabria); Versi eterni per ragioni scadute (2010, Nicola Calabria Editore, Patti).

Andrea Bonvicini

vive a Trento e lavora a Milano, dove dirige una società di servizi. Ha scritto: "Come la pioggia" un trittico organizzato attorno ad un unico tema: come usiamo le nostre parole.

Vedi recensione: http://scrignoletterario.it/node/366

Annalisa Maria Alessia Margiotta

Mi chiamo Annalisa Maria Alessia Margiotta, tutti mi chiamano solo Alessia, sono nata a Partinico il 25 Luglio 1988. Mia madre è un’insegnante di scuola materna mentre mio padre fa il ragioniere.
Ho frequentato il classico al liceo scientifico Santi Savarino e mi sono diplomata nel 2007.
Durante gli anni del liceo ho partecipato a pochi concorsi. Ho vinto il concorso nazionale Ennepilibri “100 idee per invogliare a leggere” e, sempre nel 2007, ho vinto il concorso regionale indetto dal movimento per la vita il cui primo premio consisteva in un viaggio a Strasburgo.
All’età di sedici anni ho scritto il mio primo libro “Sfiorato da un angelo” che è rimasto nel cassetto fino alla fine del 2006, quando mi sono decisa a tentare una pubblicazione.
Essa è giunta nell’estate del 2007 grazie alla casa editrice Il Filo.
Subito dopo il diploma mi sono iscritta all’Università di Verona al corso Scienze della comunicazione: editoria e giornalismo, dove a breve comincerò il secondo anno.
Il mio scrittore preferito è Alessandro Baricco e il mio libro favorito è Castelli di rabbia, del medesimo autore.
Oltre alla scrittura, amo la lettura e la fotografia.
Ho imparato a scrivere grazie alle mie letture che mi hanno permesso di capire come amo ordinare le parole in base alla musicalità o come preferisco i periodi brevi a quelli lunghi. Grazie alla fotografia ho imparato ad immortalare immagini che ispirano la mia vena creativa per poterle descrivere nella calma della mia casa.
Il mio sogno nel cassetto è diventare una scrittrice. E lo diventerò nel momento in cui riuscirò ad emozionare un vasto pubblico nella stessa maniera in cui io mi emoziono quando scrivo.

Antonio Carano

Nato a Campobasso, dove vive e lavora, è laureato in pedagogia. Diverse le riviste letterarie, italiane e straniere, che si sono occupate della sua attività o hanno pubblicato suoi testi, tra cui: “Nuovi Argomenti”, “Tam Tam”, “Salvo Imprevisti”, “Anterem”, “Semicerchio”, “Tratti”, “Offerta Speciale”, “Il Banco di Lettura”, “Arenaria”, “Lo Spartivento”, “Tracce”, “Nuove lettere”, “L’Immaginazione”, “La Clessidra”, “Novilunio”, “Osiris”, “O”, “Kokusai Haiku Kyokal”, “Gradiva”, “Albatroz”. Ha, inoltre, pubblicato le raccolte di versi “La quieta follia del bosco”, con prefazione di Renato Minore e “Afonie”, con prefazione di Gio Ferri.

Barbara Bolzan

nata in provincia di Milano nel 1980, è studentessa di Lettere Moderne, curriculum filologico romanzo-rinascimentale. Collabora dal 2001 con la rivista trimestrale «Notiziario AICE» occupandosi della sezione letteraria e della pagina culturale. È stata finalista e vincitrice di numerosi premi letterari nazionali ed internazionali (1998-2006); solo per l’elenco dei premi ricevuti, ha riempito otto pagine del suo Curriculum Vitae. Ha pubblicato nel 2004 Sulle Scale, romanzo nel quale la narrativa si intreccia con la saggistica medica (AICE editore; prefazione del Ch.mo Professor Ezio Raimondi, Presidente dell’Istituto per i Beni Culturali, Storici e Naturali della Regione Emilia-Romagna) e, nel 2003, liriche all’interno della rassegna culturale promotrice del Premio Letterario omonimo de Palchi Raiziss (West press editrice, Verona; prefazione di Giovanni Raboni). Nel 2005 pubblica nuovamente liriche all’interno di Antologia di poesie scelte 2002-2005 (LAP, Libera Accademia di Pittura, in collaborazione con Amici della De Amicis, Nova Milanese). Nello stesso anno viene pubblicato il suo secondo romanzo Il sasso nello stagno, vincitore del Premio Interrete, nel quale si intersecano vissuto della protagonista ed espedienti filologici e linguistici (www.kappaeventi.com). Alla fine del 2006 è uscito il secondo volume dell’Antologia di poesie scelte, contenente una nuova lirica.
Di lei si può dire, parafrasando una scrittrice inglese, che «Dio creò i gatti perché potessimo accarezzare le tigri»; poi creò Barbara, per mostrarci che le tigri non vivono solo in Asia… però provate ad allungare una mano per accarezzarla… se avete ancora una mano di riserva («Casta è la diva e guai a toccarla», Maria Callas).

Claudio Martini

nasce a Taranto nel 1954 e si trasferisce a Torino con la famiglia nel 1956. Psicologo, ha lavorato a lungo in America Latina. Ha pubblicato quattro libri di saggistica nel campo della ricerca sociale e dei movimenti di alternativa alla psichiatria, di cui uno in spagnolo ('El fin del manicomio', nonché numerosi saggi scientifici e la raccolta di racconti brevi Sguardi (2004). Con 'Diecimila e cento giorni' (Besa) è arrivato finalista al Premio Nabokov 2007 e Carver 2007. 'I Racconti del Ripostiglio' (Besa) rappresentano il suo terzo lavoro narrativo.

Daniele D'Agostino

Nato a Palermo il 26 Aprile del 1985, l’autore dell’opera, Daniele D'Agostino, emerge nel panorama della letteratura di formazione giovanile con questa sua prima pubblicazione, dopo la stesura di altri due romanzi rimasti ancora inediti.
Appassionato di letteratura quanto di viaggi, il giovane Daniele ha trascorso il periodo antecedente all’uscita del suo libro in Francia, dove ha perfezionato la conoscenza della lingua francese, che ha aggiunto a quella inglese.
Con la sua determinazione e la sua fresca età, Daniele rappresenta una figura promettente nel campo letterario siciliano e italiano. Il suo secondo romanzo “Il ragazzo dallo strano karma” uscirà a breve nelle migliori librerie.

Il suo blog: http://www.danieledagostino.blogspot.com

Per un assaggio del libro su scrigno clicca il seguente link: http://scrignoletterario.it/node/456

Davide Cortese

Mi chiamo Davide Cortese, sono nato nell' isola di Lipari nel 1974, mi sono laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Messina con una tesi sulle "Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane". Nel 1998 ho pubblicato una silloge poetica titolata "ES" (Edas, Messina), nel 2004 una nuova raccolta di versi: "Babylon Guest House" (Libroitaliano, Ragusa). Nel 2005 ho pubblicato una raccolta di racconti: "Ikebana degli attimi" ( L'Autore Libri, Firenze). Nel 2009 ho autoprodotto un piccolo libro di versi titolato "Storie del bimbo ciliegia". E' di prossima uscita per i tipi di Aletti editore "ANUDA", la mia ultima silloge poetica. I miei versi sono inclusi nelle antologie "200 giovani poeti europei in nove lingue" (Edizioni CIAS), e "Poliantea" (Edizioni Mazzotta), e nel 2004 sono stati protagonisti del "Poetry Arcade" di Post Alley, Seattle.

Dino Licci

Osvaldo (Dino) Licci nasce in Uggiano la Chiesa il 1° Agosto 1943 e
consegue nel 1961 il diploma di maturità classica presso
l’Istituto Capace della città di Maglie;

si trasferisce a Roma dove frequenta  con ottimi risultati 
tre anni della facoltà di medicina e Chirurgia ma, affascinato
dalle teorie evolutive  di Darwin, cambia facoltà e consegue
la laurea in Scienze biologiche  con indirizzo medico
nell’anno 1969;

insegna prima matematica e scienze nelle scuole medie quindi fisica,
matematica e chimica negli Istituti superiori fino al 1972, anno in cui
diviene assistente biologo di ruolo, perché vincitore di
concorso, nell’Ospedale Generale Regionale Santa Caterina Novella
di Galatina.

Nel 1976 lascia l’Ospedale ed apre un laboratorio di analisi
cliniche in Maglie che dirige fino al 2008 (oggi il lab è gestito
dal figlio).

Nel 1977 scopre la sua passione per la pittura e passa molte ore
notturne a dipingere e studiare storia e filosofia, altre due passione
che condivide con la poesia, la prosa, la chitarra arrivando a comporre
oltre cento canzoni;

partecipa a numerosi concorsi sia come pittore che come scrittore e
poeta vincendo numerosi premi;

espone i suoi quadri in numerose mostre nell’ambito della
provincia  ed, attraverso internet i tutto il mondo ricevendo
riconoscimenti ed apprezzamenti anche da terre lontane come il Brasile,
il Canada e l’Argentina.

è ospite di qualche trasmissione televisiva prima come
responsabile di una sezione del WWF poi come pittore e scrittore ;

pubblica un  suo primo libro, “Il violinista folle” per
la casa editrice “Il Grifo” della città di Lecce;

scrive numerosissimi  articoli  su temi di ecologia ,etologia
e storia medioevale come ospite fisso per le riviste

"L’uomo e il mare" di Gallipoli;

"Lu lampione" di Lecce ;

"Salento magazine" di Lecce.

Ha appena ultimato di scrivere un grosso saggio di carattere
scientifico-teologico -filosofico che presto andrà i stampa sotto
forma di “Lettere ad un’Amica”

Elisa Bolchi

Elisa Bolchi si laurea in Lingue e Letterature Straniere allo IULM di Milano con una tesi che indaga i rapporti e le influenze del Modernismo e del Postmodernismo sull’opera di Jeanette Winterson. Inizia quindi un dottorato di ricerca in Critica, teoria e storia della letteratura e delle arti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si perfeziona nel 2006 con una tesi che analizza la ricezione di Virginia Woolf nelle riviste letterarie e culturali italiane durante il periodo tra le due guerre.
Il lavoro di ricerca svolto durante gli anni di dottorato prende forma in alcuni interventi a convegni nazionali e internazionali, nel saggio Il piano dell’anima. Virginia Woolf e Katherine Mansfield nelle riviste italiane tra le due guerre, contenuto nel volume Chi stramalediva gli inglesi (Milano, 2007), e infine nella pubblicazione del volume Il paese della bellezza. Virginia Woolf nelle riviste italiane tra le due guerre (Milano, 2007).
Periodicamente pubblica recensioni su riviste («L’indice dei libri del mese», «Origine») e sulla rete (www.mentelocale.it, www.cabaretbisanzio.com).
Partecipa inoltre a diversi premi letterari con alcuni racconti, ottenendo un premio come seconda classificata e una segnalazione di merito al Concorso letterario nazionale di Merate.
Attualmente svolge attività di ricerca e di docenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è docente di lingua inglese alla Civica Scuola di Lingue “Hannah Arendt,” collabora come redattrice alla «Rivista di letteratura italiana» e come traduttrice per l’Accademia Editoriale (IEPI).

MONOGRAFIE E SAGGI IN VOLUME

 Il paese della bellezza. Virginia Woolf nelle riviste italiane tra le due guerre, Milano, I.S.U. Università Cattolica, 2007.
 Il piano dell’anima. Virginia Woolf e Katherine Mansfield nelle riviste italiane tra le due guerre, in Arturo Cattaneo [a cura di], Chi stramalediva gli inglesi, Milano, Vita & Pensiero, 2007.

ATTI DI CONVEGNI

 Virginia Woolf nelle riviste letterarie tra le due guerre: una scoperta di Carlo Linati, «Rivista di letteratura italiana», Pisa, 2004, XXII, 3, pp. 105-108.
 Dalla tradizione letteraria al lirismo. Virginia Woolf nell’analisi di Salvatore Rosati, in Atti del convegno AISLLI 2004. Traduzione letteraria e produzione poetica, «Sinestesie», Avellino, http://rivistasinestesie.it/aislli2004.
 Il pensiero inglese in «Poesia», «Rivista di letteratura italiana», Pisa, 2006, XXIV, 2, pp. 185-190.

ARTICOLI E RECENSIONI

 Jeanette Winterson. Il custode del faro, «L’indice dei libri del mese», Torino, Maggio 2005, p. 38
 The Powerbook, «Mentelocale», Genova, http://www.mentelocale.it/leggere_scrivere/contenuti/index_html/id_conte...
 Se manca il pane, mangiamo cultura, «Mentelocale», Genova, http://www.mentelocale.it/leggere_scrivere/contenuti/index_html/id_conte...
 Il custode del faro, «Origine», Roma, a. III, n. 10, maggio-giugno 2005, pp. 67-68.
 Atti innaturali, pratiche innominabili, «Origine», Roma, a. III, n. 10, maggio-giugno 2005, p. 68.
 Venti da ponente. Le riviste letterarie americane oggi, «Origine», Roma, a. III, n. 9, aprile-maggio 2005, p. 67-71.

Fabrizio Chiesura

Fabrizio Chiesura nasce a Milano nel 1950, da padre veneziano e madre ungherese. Giornalista professionista, scrive nel 1968 su “La zanzara”, il primo fra i giornalini di liceo, e dal 1981 al 1997 su “L'Unità” e dal 1979 al 1985 su “Rinascita”, il giornale fondato da Palmiro Togliatti e che forma i quadri dirigenti del Partito Comunista. Ha pubblicato quattro libri di narrativa, l'ultimo dei quali, “Dormi piccina dormi” figura tra i più importanti in Italia per il racconto. Attualmente collabora a “Liberalamente”, la testata del fare assieme con sede a Trento. E' tradotto in America.

Frank Spada

Frank Spada collabora con Scrigno:

Ma chi è Frank Spada?
Forse non è necessario saperlo, è sufficiente l’appoggio di un nome – non il proprio, è evidente – per concedersi la libertà di creare un personaggio: Marlowe. Un altro nome, ancora una volta non il proprio, forse per raccontare se stessi.
Marlowe, guarda caso, un investigatore. Sembra ovvio, ma in realtà Marlowe avrebbe dovuto chiamarsi “Marlow”, se non fosse stato per quell’errore all’anagrafe...

Qualcuno si fa chiamare Frank Spada, e scrive di un tale Marlowe.
Marlowe, però, parla in prima persona, sempre in bilico fra il raccontarsela da solo e l’osservazione acuta di un entomologo ritorto su se stesso. Investigatore stimato – così gli riferiscono – si muove con il suo mondo in un universo di figure ambigue, che pare sempre sospeso entro un enigma più grande.
Il primo romanzo di Frank Spada, Marlowe ti amo, è pubblicato online al link: http://www.frankspada.eu/marlowe_ti_amo/

Sette capitoli densi, da leggere un giorno dopo l’altro o tutto d’un fiato.

Primo d'Aprile... un pesce di nome Spada

A ritroso, da oggi a ieri, la Bibliografia essenziale aggiornata al 31 Marzo 2013 del Pesce più famoso di Scrigno: Spada Frank :)

2013
- “Andata e ritorno. Round trip”, in Sole Nero a Roma, a cura di Mario Quattrucci, Roma, Robin Edizioni, 2013, pp. 91-106 (ISBN 978-88-6740-119-2)

2012
- “Onda di piena”, in Parole Folli, Rimini, Fara Editore, 2012, pp. 92-96 (ISBN 978-88-97441-15-1)

2011
- Doppio Marlowe. Liscio e senza ghiaccio, Roma, Robin Edizioni, 2011 (ISBN 978-88-7371-816-1; anche in formato eBook)
- “Processi evolutivi”, in I Quaderni del Falcone Maltese 2011, a cura di Pasquale Pede e Mario Quattrucci, Roma, Robin Edizioni, 2011, pp. 161-165 (ISBN 978-88-7371-853-6)

2010
- Marlowe ti amo. Una storia in sette giorni, Roma, Robin Edizioni, 2010 (ISBN 978-88-7371-560-3; anche in formato eBook)
- Dimmi chi sei, Marlowe. Cinque sensi e un’anima, Roma, Robin Edizioni, 2010 (ISBN 978-88-7371-621-1; anche in formato eBook)
- “Felicità” (Racconto #321), in 365 Storie cattive, antologia a cura di Paolo Franchini, 2010 (EAN 21200005447575)
- “Noi due”, “La 500”, “Un doppio insospettabile”, “Qualcuno cresce in fretta”, “Irreale?”, “Nostra madre”, in Riso Nero, a cura di Graziano Braschi e Mauro Smocovich, Milano, DelosBooks, 2010, pp. 229-236 (ISBN 978-88-6530-0660-2)

2009
- “A quattro mani”, in L’Accidia, Roma, Giulio Perrone Editore 2009, pp. 168-170 (ISBN 978-88-6316-058-1)
- “Domenica di sera”, in Scrigno, selezione di racconti e poesie da scrignoletterario.it, 2009, pp. 19-22
- “Immagini e inferenze”, in Pensieri d’Inchiostro, Roma, Giulio Perrone Editore, 2009, pp. 105-106 (ISBN 978-88-6316-063-5)
- “La madre tuttofare”, in Un Sogno dentro un Sogno: vol. 3, Lecce, Casa Editrice I Sognatori, 2009, pp. 96-102 (ISBN 978-88-95068-09-1)
- “Mozziconi copiativi”, in L’Invidia, Roma, Giulio Perrone Editore, 2009, pp. 174-177 (ISBN 978-886316-073-4)
- “Vertigini in contanti”, in Prospektiva Rivista Letteraria, X (2009), n. 47, pp. 44-46 (ISS 1970-2127)

2008
- “Un’albicocca al sole”, in Giallomilanese, Milano, ExCogita 2008, pp. 30-33 (ISBN 978-88-89727-84-3)

Gian Andrea Rolla

Gian-Andrea Rolla nasce a La Spezia il 25 febbraio 1957 e cresce a San Terenzo di Lerici, piccola località marinara conosciuta per aver ospitato il poeta inglese Shelley nei suoi ultimi mesi di vita.
Si laurea in giurisprudenza a Parma nel 1982 e inizia a lavorare come formatore per enti professionali e aziende dell’area della Lunigiana.
Nel 1985 parte in Camerun con le Nazioni unite per una missione di tre anni. Da allora alterna incarichi professionali in Italia, Africa e America latina.
Dal 2003 é stabile in Africa con la Fondazione Terre des hommes Italia dove si occupa di recupero sociale di minorenni in conflitto con la legge, prima in Burkina Faso e poi, dal 2009, in Mauritania dove risiede attualmente.
Divorziato, é padre di due figli, studenti universitari.
Nel 2000, Stampa Alternativa gli pubblica il romanzo « Questa é l’Africa » che s’ispira ad uno scandalo ambientale in Africa centrale provocato da un progetto della Banca Mondiale e da multinazionali del petrolio. Ma il romanzo é soprattutto un’occasione per offire un punto di vista della vita degli occidentali in Africa fuori dai cliché usuali del volontarismo e delle esperienze missionarie, offrendo inoltre un’opportunità di toccare aspetti di vita africana poco conosciuti dal lettore italiano. Testate come l’Unità, Il Secolo XIX, La Nazione, Nigrizia, Avvenimenti ospitano recensioni positive e spontanee su questo primo romanzo.
Nel 2004, sempre Stampa Alternativa pubblica un secondo romanzo, « Il libro nel deserto », che narra il tentativo di due cooperanti italiani di salvare dei manoscritti islamici risalenti all’epoca dei grandi pellegrinaggi africani a La Mecca attraverso il Sahara. Il romanzo si ambienta nella città antica di Cinghetti , capitale culturale della Mauritania. Alcuni esperti di cultura saharaiana e agenzie di turismo alternativo indicano il romanzo come  lettura consigliata  per coloro che vogliono conoscere il patrimonio libraio dei manoscritti islamici ancora oggi conservati in biblioteche del deserto, non senza difficoltà oggettive di salvaguardia e valorizzazione. Il romanzo é anche l’occasione per un appello al dialogo culturale in un momento di guerre religiose e di rabbie xenofobe. Anche con questo lavoro, l’autore offre un tentativo d’uscire dai cliché rappresentativi del Sahara e di mostrare un volto più autentico della vita delle popolazioni arabo-berbere e africane nel deserto e in un Paese poco conosciuto ma affascinante come la Mauritania.
Sempre nel 2004, la casa editrice Con/tatto pubblica una raccolta di racconti di vari autori lericini dedicati al tema della Donna. Nella raccolta é pubblicato il racconto « la Rossa » ispirato all’ultima guaritrice del paese dell’autore, che anche in questa occasione anziché parlare di temi più facili come la donna madre, la donna figlia o la donna moglie preferisce quello della donna strega.
Nel 2010, la casa editrice « I sognatori » pubblica il romanzo « Il funerale della balena » che inaugura una sorta di saga famigliare dell’autore dove vengono presentate le vicende della famiglia Omero dell’immaginario paese ligure di Portino, durante un arco di vita di un secolo e mezzo, in coincidenza non voluta con il centocinquatenario dell’unità d’Italia. Il tema dell’Africa é ancora presente, la storia inizia a Tangeri e termina nell’isola di Goré davanti a Dakar, e narra l’intreccio di scontri e lotte famigliari dove si confrontano naviganti, operai, coloni e militanti antifascisti.
Nel 2010 esce anche il racconto « La bara sul tetto » pubblicato dalla rivista « Incontri mediterranei » e sviluppato dall’autore grazie ad un idea del giornalista Mark Innaro, corrispondente RAI al Cairo.
Sempre nel 2010, sono pubblicati sul sito « Scrigno letterario » due brevi racconti « L’amicizia e la solitudine » - « Il giardino e il coltello ».
Attualmente, Rolla lavora ad un romanzo che narra le avventure di due amici, dall’infanzia negli anni sessanta ad oggi, l’irruento Tirofisso e il gioioso Passatempo, « fanciulli » dell’immaginario paese ligure di Portino …

Gianluca Valenti

è nato nel 1983 a Roma, dove tuttora vive dopo esperienze di studio e lavoro in Francia, Spagna e Brasile. È iscritto all’Albo dei Pubblicisti, si è laureato in Filologia Romanza nel 2007, è risultato vincitore e finalista di numerosi concorsi letterari ed ha pubblicato alcune sue liriche in diverse antologie poetiche. Attualmente è iscritto al primo anno di dottorato in Filologia Romanza presso l’Università Sapienza di Roma. Sul sito, in recensioni ed in assaggi, il suo libro: Vanitas.

Giuliana Barontini

nasce a Livorno, dove vive tuttora. Ha tre figli e due nipoti che adora. Amante di viaggi, pittura, scrive da sempre per passione.
Dopo un viaggio in India che l'ha "toccata " profondamente scrive poesie, che esprimono con parole la sensibilità, profondità e tutta la bellezza della sua anima.
Ha partecipato a concorsi Nazionali ed Internazionali, ricevendo consensi e premi.

Per chi vuole conoscerla e apprezzarla meglio di seguito il link al suo blog:

http://blog.chatta.it/taty39/default.aspx

Intervista Colonne d'Ercole

Buongiorno ai nostri amici di Colonne d’Ercole.

Per spiegare meglio chi sono i nostri amici, lasciamo la parola a loro attraverso la seguente intervista ed iniziamo chiedendo:

1) Qual è la vostra “mission”? Il motivo per il quale vi siete riuniti ed avete deciso di creare un sito?

Siamo come voi amanti della lettura e della scrittura, con un difetto al cassetto del comodino: non riusciamo proprio a tenerlo chiuso. Il famigerato custode del manoscritto privato con noi ha fallito. Colonne d’Ercole è nata perché avevamo voglia di metterci in gioco, di sottoporre ad altri le cose che scriviamo, ciascuno ammettendo con umiltà i propri limiti, la disponibilità ad accettare le critiche e il desiderio di migliorarsi.
Le cose che scriviamo singolarmente vengono passate ai raggi X dagli altri del gruppo, corrette in sessioni collettive di editing che si rivelano utili a tutti e non solo alla “vittima” di turno. La quale può vedersi cassare senza pietà certi passaggi che le sembravano tanto belli e geniali, ma che scopre essere tali solo per lei.

Il sito rappresenta un invito per tutti a uscire allo scoperto. E’ nato sia come strumento di lavoro interno al gruppo, sia come bacheca per interagire con altri bibliofili: come strumento di lavoro, perchè contiene un forum tramite cui operiamo e discutiamo da casa, un’agenda che ci ricorda le scadenze e gli incontri, una mailing list che ci permette di rimanere sempre in contatto; come vetrina, invece, per informare sulle nostre attività, per i libri che consigliamo o sconsigliamo, per segnalare i concorsi che reputiamo seri e i tanti appuntamenti culturali della zona. Serve anche a trovare nuovi contatti fruttuosi (culturalmente parlando, s’intende) come quello con voi.

2) Qual è la vostra storia? Come gruppo. In quanti siete?

Siamo in dodici, tutti reduci dallo stesso corso di scrittura narrativa. Al termine di quell’esperienza abbiamo deciso di continuare da soli per realizzare qualche progetto comune. Da un paio d’anni ci troviamo una volta alla settimana per portare avanti i nostri lavori e leggere quelli che... ci arrivano via mail.
Anche noi abbiamo età, mestieri e interessi diversi, ma con il tempo è nata una bella amicizia, per cui non è affatto faticoso rimanere uniti.
Essendo in tanti, abbiamo abbandonato presto le velleità da scrittore collettivo e ci siamo buttati sulla forma più congeniale della raccolta di racconti. Così è nata “Sputi, storie di disprezzo”, pubblicata da Bacchilega Editore. Oggi però ci stiamo scervellando su una struttura più omogenea che mantenga intatte le peculiarità, lo stile, le tematiche care a ciascuno di noi. Non è facile, ma crediamo che esista un “anello mancante” tra lo scrittore singolo (che raramente può dirsi davvero tale) e quello collettivo. Vorremmo riempire quello spazio con qualcosa di originale.

3) Organizzate altre iniziative oltre a pubblicare sulla rete e in cartaceo i vostri racconti e quelli che vi inviano? Se si, quali.

Certo: assieme ad altre realtà imolesi organizziamo presentazioni e incontri con gli autori; collaboriamo con una compagnia teatrale che trasforma i nostri racconti in vere e proprie rappresentazioni, e sempre con loro organizziamo letture pubbliche. Abbiamo messo in scena a teatro uno spettacolo multimediale che incorporava reading, musica e video, ed è stata un’esperienza molto gratificante.

4) Qual è, secondo voi, il panorama letterario odierno? (lo so, è la stessa domanda che avete rivolto a noi, ma ci interessa avere il vostro parere)

Ci si imbatte sempre più spesso in autori che hanno calcolato a tavolino il nuovo best seller, oppure in libri mediocri che hanno avuto una promozione esagerata. A rendere giustizia di queste situazioni, per fortuna, ci sono le recensioni su Anobii.
Anche il mercato letterario,
come è già accaduto per quello musicale, si sta virtualizzando: occorre non farsi spaventare dagli strumenti che Internet mette a disposizione e che consentono di coinvolgere attivamente i lettori: si tratta di trasformare il libro in un’opera aperta, che non finisce all’ultima pagina ma si arricchisce ancora di nuovi contributi e interpretazioni. Pensiamo ad alcuni autori che l’hanno fatto con ottimi risultati, come Wu Ming o Kai Zen.

5) Quali sono le difficoltà che incontrate nel pubblicare i vostri racconti?

Oggi il verbo “pubblicare” può essere declinato in molti modi diversi: ci sono la vecchia industria libraria, Internet e vari servizi che permettono di stampare in autonomia il proprio libro. Eppure l’editoria fai-da-te non ci convince più di tanto: crediamo che il parere di un editore valga molto e sia un riconoscimento indispensabile per giudicare la bontà di una storia. Di certo è sempre più difficile essere originali, trovare l’elemento di novità - nella forma o nei contenuti - che possa suscitare interesse.

6) Perché è difficile per gli scrittori esordienti pubblicare ed emergere? E’ più importante la trama ed il messaggio di un libro scritto o la fama dell’autore per avere successo in campo letterario?

E’ naturale che gli autori noti abbiano la strada spianata e garantiscano le vendite anche quando non colgono nel segno. In un periodo come questo in cui i soldi non abbondano - e la cultura è sempre la prima a risentirne - è comprensibile che gli editori puntino su nomi di sicuro richiamo piuttosto che rischiare.
Si dice sempre che in Italia ci sono più scrittori che lettori, e forse è una battuta non lontana dalla realtà. Proprio perché l’offerta è così ampia è più difficile emergere, ma crediamo che le buone idee, se ci si mette tenacia e si crede nel proprio progetto, possano ancora trovare il loro spazio. Qualche esordiente ogni tanto compare e questo lascia ben sperare, ma il pubblico non è stupido: se il prodotto non è di qualità, il successo ha vita breve.

7) Quali sono i vostri libri/autori preferiti e perché?

Difficile fare una media di gruppo, i gusti sono diversi e spesso non ci azzeccano proprio niente gli uni con gli altri. In generale, siamo piuttosto critici nei confronti dei best seller (nella rubrica “La corazzata Potemkin” ne stronchiamo senza pietà alcuni), forse per invidia. Se scopriamo qualche piccolo gioiello poco noto, lo segnaliamo volentieri sul sito.

8) Cosa vi da l’essere un gruppo?

Da un bieco punto di vista egoistico, ci assicura che le presentazioni che organizziamo non sono mai deserte; per non dire che garantiamo un buon numero di vendite, anche solo contando su amici e parenti (ecco un messaggio tutt’altro che velato per gli editori).
Scherzi a parte, in gruppo ci si dividono i compiti, ci si sprona a vicenda, ci si danno scadenze e si cerca di rispettarle per la tacita intesa che ci unisce. Non mancano i battibecchi, ma cerchiamo di volgere tutto in un’ottica costruttiva.

9) Esiste un modo per collaborare a vostro parere? Se si, quale?

Abbiamo già avuto modo di sperimentare con successo collaborazioni con altre realtà simili alla nostra. Hanno portato nuovi stimoli e sinergie, quindi promuoviamo con entusiasmo le iniziative di gruppi affini al nostro e chiediamo loro un po’ di visibilità. Quando è stato possibile, abbiamo organizzato insieme qualche serata per supportare i rispettivi progetti del momento. Il bilancio di queste esperienze in termini di interesse suscitato è stato positivo, quindi siamo sempre disponibili a perseguire questa via.

10) Ultima domanda, importante per i nostri lettori che vedranno l’intervista sul sito: Come si fa per contattarvi?

Invitiamo tutti a visitare il nostro sito, www.colonnedercole.org, a confrontarsi sui temi che proponiamo e a iscriversi alla newsletter rigorosamente aperiodica. Chiunque sia interessato a ciò che facciamo o voglia sottoporci i suoi lavori, può contattarci via mail all’indirizzo colonnedercole@colonnedercole.org.

Vi ringraziamo per la disponibilità. Un cordiale saluto.

Grazie infinite a voi e complimenti per il lavoro che fate, speriamo di rincontrarvi presto. E tenete duro!

La redazione di Scrigno.

Juri Casati

Juri Casati è nato nel 1975 a Monza, ha frequentato il Liceo Classico Leone Dehon e ha conseguito la Laurea in Filosofia all'Università degli Studi di Milano nel 2000. Attualmente è impiegato. Ha partecipato a diversi concorsi letterari e nel 2006 ha vinto "Job Buster", concorso di idee pubblicitarie (sezione spot radio) indetto da Il Sole 24 Ore con il patrocinio di Art Director’s Club per trovare i giovani creativi degli annunci di lavoro. Nel 2007 ha vinto il concorso di scrittura intitolato "Le vie del lavoro sono (in)finite…" all'interno della seconda edizione del Festival del racconto di Seregno.

Juri Casati

Juri Casati è nato nel 1975 a Monza, ha frequentato il Liceo Classico Leone Dehon e ha conseguito la Laurea in Filosofia all'Università degli Studi di Milano nel 2000. Attualmente è impiegato. Ha partecipato a diversi concorsi letterari e nel 2006 ha vinto "Job Buster", concorso di idee pubblicitarie (sezione spot radio) indetto da Il Sole 24 Ore con il patrocinio di Art Director’s Club per trovare i giovani creativi degli annunci di lavoro. Nel 2007 ha vinto ilconcorso di scrittura intitolato "Le vie del lavoro sono (in)finite…" all'interno della seconda edizione del Festival del racconto di Seregno.

Leila Mascano

Che dire di Leila Mascano? Nata a Napoli, da molti anni vive e lavora a Roma. Ha pubblicato un romanzo con la Robin, Fammi ridere. E' autrice di alcuni racconti.

Lorenzo Perego

Lorenzo Perego è nato a monza nel 1984. Laureato in storia, attivo in politica e nel volontariato, ha pubblicato nel 2007 il suo primo libro di poesie: "Tra le fauci della tigre" (ed. montedit)

Luciana Bruna Facchinetti

è un eclettico personaggio con ambizioni da scrittrice pur essendo quasi semi-analfabeta. È la dimostrazione vivente che chiunque può scrivere. Gattofila convinta, più volte si è tentato di riportarla sulla retta via dell’ortografia, ma con scarsi, nulli risultati. In attesa che la Musa della scrittura la percuota, continua a scrivere e a leggere, ma non sempre leggere tanto insegna a scrivere.

Marco Giuffrida

Mi chiamo Marco Giuffrida, sono nato a Messina il 30 novembre 1942. Dal 1957, prima a Belluno, poi a Vicenza, vivo in Veneto. Studi tecnici ma amante della lettura e del prendere nota, in diverso modo e con diversa forma, delle mie esperienze, delle mie emozioni.
Di queste note, ne ho raccolte una sessantina che, semplicemente, chiamo "Appunti".
Se mi sento a mio agio, di tanto in tanto, mi piace condividere ciò che ho scritto e scrivo.
Questo mi sembra il "posto" giusto e ci provo.

Maria Pizzuoli

sono originaria da Siracusa, ma mi sono trasferita, per motivi di lavoro, a Mestre, dove ho insegnato per molti anni. Ora sono in pensione e continuo a coltivare la passione per la scrittura che ho sempre avuto. Scrivo favole, racconti brevi e lunghi, ho collaborato in diverse antologie.

Maria Rita Cuccurullo

Maria Rita Cuccurullo è nata a Roma, vive a Nocera Inferiore. Giornalista Pubblicista, autrice di libri di poesia, narrativa e libri per l'nfanzia. E'iscritta all'A.U.P.I. Laureata in Scienze del Servizio Sociale, Dipendente Pubblico, Direttore Responsabile della Rivista Schizzo

Massimo Famularo

Massimo Famularo è nato a Sarno (Salerno) il 6 maggio 1977.
Laureato con lode in economia alla LUISS di Roma, oggi lavora come analista quantitativo. La professione, molto impegnativa, non gli impedisce di coltivare i suoi passatempi, tra cui lo sport, la lettura e la scrittura.
Ha pubblicato: "Piccoli orrori", un romanzo edito da Michele di Salvo e "Le faremo sapere - guida semiseria al mondo del lavoro" (vedi recensione su questo sito in "recensioni" "autori italiani")

Massimo Vaj

Mi chiamo Massimo Vaj, abito in montagna e coltivo ciò che mangio, costruisco ciò che abito, guardo con disprezzo chi mi disprezza e amo solo una donna tra le tante che mi amano. Non fosse che per questa ultima limitazione sarei un uomo felice, anche se devo ammettere che la felicità non è il mio obiettivo, altrimenti non mi sarei iscritto al vostro sito... :D
State in forma (senza ironia).

Maurizio Piccirillo

è nato a Cercola (Napoli) il 9 ottobre 1968. Si è diplomato in Perito tecnico commerciale corrispondente in lingue estere ed esperto in informatica gestionale. Si interessa di storia (soprattutto il settore medioevale) e musica (ultimamente, la musica celtica e la musica medioevale). È socio dell’Associazione Culturale «Golem-Valdemar», dell’Associazione Culturale «Il Club degli Autori» e dell’«Accademia degli Etruschi». Ama scrivere poesie, racconti, fiabe, soggetti cinematografici, articoli. Ha partecipato (1996-2006) a diversi concorsi letterari ottenendo premi e riconoscimenti. Tra le sue numerosissime pubblicazioni meritano particolare menzione le raccolte di poesie Dietro le nuvole (Il Gabbiano, 1998), Le lacrime degli Angeli (I miei colori, 2001), Il Sentiero (Il Foglio, 2003), L’Albero di Sale (Proposte Editoriali, 2004), Il Sibilo dei Sommersi (Il Filo, 2005), L’ultimo chiuda la porta (Il Foglio, 2006) e Poesie scelte 1998-2004 (Il Quadrifoglio, 2006); inoltre la raccolta di racconti Binari di Solitudine (Prospektiva, 2002), la raccolta di biografie impossibili ed umorismo Sussurri & Sospiri (Ediclub, 2003), il romanzo Angeli, Barboni & Cavalieri (Il Foglio, 2004) e la raccolta di racconti e aforismi Benzennerdezoster (Il Foglio, 2005).

Michele Navarra

Michele Navarra è nato a Roma il 22 settembre 1968 e da quasi vent'anni svolge la professione di avvocato penalista.

Il suo romanzo d'esordio, “L'ultima occasione” (novembre 2007), ha segnato la nascita del personaggio dell'avvocato Alessandro Gordiani. Il romanzo, andato in ristampa per nove volte, è stato segnalato su diverse testate specializzate (tra cui “la Repubblica”, “TopLegal”, “Foro Romano”) ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti in premi e concorsi letterari, quali tre primi posti assoluti (“Franco Bargagna”, Pontedera 2008, “Roberto Magni”, Rivalto 2009, “Le Campane dell’Abisso”, Taranto 2010), due premi speciali della giuria (“Città di La Spezia” 2008, “Santa Margherita Ligure - Franco Delpino” 2008), nonché varie finali e segnalazioni di merito (“Ripdico – Scrittori della Giustizia”, Roma 2008, “Città di Brugherio” 2008, “Alberoandronico”, Roma 2008, “Tulliola”, Formia 2009, “Mondolibro”, Roma 2010).

Il suo secondo romanzo edito, “Per non aver commesso il fatto” (giugno 2010, A. Giuffrè Editore), è stato segnalato e recensito in diverse pubblicazioni, sia su carta stampata che su internet (Italia Oggi, TopLegal, Il Recensore, Scrigno Letterario, Express-news.it, L’Alligatore, Spot&Web, Foro Romano, Ponte Milvio Magazine). Si è classificato al primo posto assoluto in ben quattro premi letterari cui ha finora partecipato (“Albingaunum – Riviera delle Palme”, Albenga 2010, “Giovanni Gronchi”, Pontedera 2009; “Edizioni Farina”, Milano 2009; “Legal Drama Society”, Milano 2009), risultando altresì vincitore del “Premio Selezione Narrativa Edita” alla ottava edizione del premio letterario internazionale “Archè – Anguillara Sabazia Città d’Arte” (2010), nonché finalista alla tredicesima edizione del premio letterario internazionale “Firenze Capitale d’Europa” (Firenze, 2010).

Il suo terzo romanzo, “Solo la verità” (ancora inedito) è stato inserito nella rosa dei tre finalisti alla quarta edizione del prestigioso premio letterario “Alabarda d’Oro – Città di Trieste” (2010).

Nicola Roserba

Nasce a Roma in piena rivolta studentesca e viene presto inchiodato a studiare dai genitori, convinti che fosse l’unica cosa che forse avrebbe fruttato qualcosa, vista la prestanza fisica e i fondi di bottiglia.
DoPo una laurea e qualche anno di golgota aziendali, pensa bene di cercar rogna scribacchiando cose di dubbia fattura.

Per motivi tutti da capire, qualche anno fa inizia a scrivere senza che nessuno glielo avesse chiesto e, dopo una prima pubblicazione, inizia a partecipare a concorsi a raffica conseguendo anche risultati decorosi. Nel corso del periodo 2008-2009 pubblica una ventina di racconti, e viene contattato da Il Mondo Digitale per la pubblicazione di un’antologia personale: “Schegge di futuro” che colleziona critiche lusinghiere.

Il tomo esce a marzo e da allora prosegue la collaborazione con Il Mondo Digitale Editore anche in veste di curatore di una collana dedicata a nuove firme italiane, la cui nuova uscita l’avete tra le mani.

Normanna Albertini

Normanna Albertini è nata a Gombio, nel comune di Ciano d’Enza (oggi Canossa), nel 1956. Insegnante presso il Centro Territoriale Permanente – Educazione agli adulti, vive e lavora a Castelnovo ne’ Monti. Impegnata nell’associazione di solidarietà internazionale Rete Radiè Resch, scrive da anni per Tuttomontagna, mensile dell’Appennino emiliano. Ha curato, nel 1999, il libro di Roberta Mailli, “A lume di candela”, edito dalla parrocchia di Felina, che raccoglie la corrispondenza tra Roberta, infermiera volontaria in Madagascar, e gli alunni delle sue classi elementari. Vari suoi interventi e articoli sono presenti nel volume: “Vivere in montagna si puo?” Atti del convegno ecclesiale della montagna, giugno 2002 - giugno 2003 / a cura di Giovanni Costi. Ha pubblicato nel 2000, con i colleghi insegnanti, il libro “Il gatto nel piatto” frutto di una ricerca etnologica con i bambini e i nonni. Ha pubblicato nel 2004 il romanzo Shemal (Chimienti editore – Taranto) e nel 2006 il romanzo Isabella, sempre edito da Chimienti. Nel 2007 ha partecipato alla progettazione e realizzazione della mostra “Sguardi dal mondo, storie di donne in cammino” : http://www.direzionedidatticacastelnovonemonti.eu/CTP_INIZIATIVE_documen... Ha pubblicato con prospettiva editrice, nel 2009, il romanzo “Pietro dei colori”.

Paolo Ielo

è nato a Firenze, ma fin dai primi anni dell’infanzia ha vissuto a Borgonuovo di Sasso Marconi. È operaio. Appassionato di scrittura, si è recentemente iscritto all’Università di Bologna, alla facoltà di Lettere Moderne; ama la poesia e da poco tempo si dedica ad essa come autodidatta. Cristiano praticante, apprezza il Bene e i Valori di ogni religione, idea politica, cultura, popolo e nazione, reputando l’azione dello Spirito Santo onnipresente, patrimonio universale, comune a tutto il genere umano e alla creazione.

Pietro dell'Acqua

Pietro Dell'Acqua è nato a Como nel 1984 e vive a Vertemate con Minoprio. Dopo essere stato premiato in diversi concorsi letterari riservati alla narrativa giovane, ha esordito nel 2006 con il romanzo Come se niente fosse (Liuzzo Editore). Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti zeropuntozero (Galaad Edizioni).

Riccardo Mainetti

Ho trentaquattro anni, vivo a Sondrio nella "Verde Valtellina" e, nel tempo libero, adoro leggere (di tutto ma specialmente Stephen King, Raymond Carver e, di recente, Jack Ritchie (l'autore della raccolta di racconti da cui è stato tratto il film "E' ricca, la sposo e l'ammazzo")), scrivere ed ascoltare musica.
Anche in fatto di musica sono pressochè onnivoro, a parte in genere la lirica che non capisco...!!!
Un'altra mia passione è il cinema.
Poi mi piace un sacco anche farmi lunghe passeggiate e fare fotografie...!!!
Ah già...!!!
Adoro viaggiare ^______________________________^

Roberto Ritondale

è nato nel lontano 9 ottobre 1965 a Pagani, in provincia di Salerno.
Dopo essersi laureato in Scienze Politiche all'Orientale di Napoli e dopo aver affrontato una interminabile gavetta in varie testate, oggi è un redattore dell'agenzia giornalistica Ansa. Lavora solitamente a Roma ma non disdegna soggiorni lavorativi in altre città d'Italia.

Ha pubblicato un romanzo ("Anime plastilina") e una raccolta di poesie ("Bolle di fango") per le Edizioni dell'Ippogrifo.

Per il romanzo ha ricevuto una menzione speciale al Premio "Elsa Morante - L'isola di Arturo" di Procida, come opera prima, e un altro paio di riconoscimenti.

Inoltre ha pubblicato un racconto ("Condannato a morte, mi è parso di capire") nell'antologia "E allora?" pubblicata dalla Piemme e curata da Cinzia Tani e Roberto Cotroneo.

Ha collaborato a diverse sceneggiature del programma "La storia in giallo" (RaiRadio3).
Cura un blog (http://ritondale.blogspot.com/) ma non con l'impegno che vorrebbe.
Ha nel cassetto un secondo romanzo ma non si decide a mandarlo in giro!

Ruben Mosca

Ciao a tutti! Sono Ruben, un ragazzo di 20 anni (uffi come sono vecchio). Vivo a Monza, città che amo e sarà per sempre così. Sono per metà pugliese, più esattamente di Cagnano Varano, località turistica che si trova nel Gargano. Amo molto quel posto, anche perché lì ho una miriade di amici, tra cui il mio migliore amico. Ciao ragazzi! Mi mancate tantissimo! Qui a Monza la mia vita è frenetica e piena di impegni. Lavoro come cassiere, studio all’Università (facoltà di lingue, culture e società dell’Asia Orientale. Fico!)e sono super impegnato con la musica. Infatti sono un cantate, oltre che ad uno scrittore e lettore (sono sempre modesto, vero?). Adoro cantare, è la mia vita! Ascolto tantissimi generi musicali, dal pop al swing; e tra i miei cantanti e gruppi preferiti ci sono i Westlife, REM, Elton John, Frank Sinatra, Micheal Bublè, Bosson e la mitica e insuperabile Natasha Hamilton (ce ne sarebbero altri, ma meglio che finisco qui). Come dicevo prima, sono anche appassionato di lettura. Tra i miei libri preferiti, troviamo…mmm…fatemi pensare…ah bhe! È ovvio! Tutti quelli di Licia Troisi (ovviamente non leggo solo i suoi libri)! Penso che sia una scrittrice che merita tutto il successo che ha, e spero ne abbia sempre di più, perché lo merita. A proposito! Sto scrivendo un libro, ma su questo terrò un alone di mistero. Collaboro con il gruppo di Scrigno da quando è nato. Lo considero una passione e lo faccio molto volentieri. In passato non nascondo di aver avuto qualche problema all’interno del gruppo, ma ora rieccomi qui tra le recensioni ed i racconti pubblicati.
Sto aprendo una mail personale per scrigno, così chiunque voglia mettersi in contatto con me, può farlo tranquillamente. Ciao a tutti!
Ruben Mosca

Simone Raul Luraghi

nato a Monza il 29 dicembre 1973 da famiglia proletaria, vive a Desio ed è figlio unico. Cristiano, pacifista, comunista e anarchico. Si diploma in Informatica nel 1992 e come Infermiere nel 1996, lavora nel carcere di Monza qualche mese e poi si trasferisce in una comunità psichiatrica a Besana in Brianza, dove svolge la professione infermieristica tuttora. Tra i suoi hobbies ci sono la lettura (anche se in maniera incostante) e la musica (suona la chitarra ritmica in un gruppo surf/punk), mentre non esercita e non segue nessuno sport provando per esso repulsione. Odia la competizione, gli sprechi e il denaro. È volontario come donatore di plasma e come attivista presso il Partito Comunista dei Lavoratori Brianza.
Ha fatto suoi i motti: «Dislessici di tutto il mondo: utinevi!» e «Al mondo ci sono solo dieci tipi di persone: chi comprende il sistema binario e chi no».

Simone Valtorta

Simone Valtorta è nato a Desio, in Brianza, nel 1974, e qui vive tuttora. Si è laureato a pieni voti all’Università Cattolica di Milano in Lettere Moderne con una tesi su Amico e Amelio nell’agiografia medievale. Collabora da anni a numerose riviste e siti internet, e ha composto parti per spettacoli teatrali. Ha ricevuto riconoscimenti letterari e al Premio per la Pace 2004 istituito dalla Regione Lombardia è stato insignito di una pergamena per l’opera svolta a favore della pace nel campo della cultura. Ha pubblicato i libri per bambini Il giullare di Dio (Edizioni dell’Immacolata, 2004), Il sorriso di una Madre (Edizioni dell’Immacolata, 2005) e I racconti del saggio gufo ( La Riflessione – Davide Zedda Editore, 2008). Tramite il sito internet www.ilmiolibro.it ha pubblicato il romanzo La Spada nella Roccia (2008).

Noi di scrigno

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