Redazione

Note biografiche delle persone che hanno voluto questo sito quando era solo un'idea di pochi, lo hanno progettato ed hanno contribuito alla sua realizzazione offrendo, oltre ai loro scritti, anche molta parte del loro tempo libero e tanto tanto entusiasmo, unica vera molla che ci ha permesso di essere qui nonostante le numerose difficoltà incontrate.

Alessio Pracanica

Alessio Pracanica è nato 39 anni fa a Messina, nella cui provincia scrive, vive e lavora (in quest’ordine di importanza). Racconti dell’età del rap è il suo primo libro.

Il suo sito: http://www.alessiopracanica.it/Video.aspx

Carla Casazza

Giornalista pubblicista, sono nata nel 1967 a Pisa, da genitori veneti e vivo ad Imola da quasi 30 anni. Ho iniziato nel 1993 - subito dopo la laurea - le prime collaborazioni come free-lance per alcune testate locali, a cui ho affiancato l'attività come addetto stampa e curatrice di mostre, oltre ad esperienze di coordinamento editoriale, di copy per la pubblicità e redattrice per il web.
Negli ultimi anni ho preferito dedicarmi al giornalismo turistico ed enogastronomico, settori in cui ho indirizzato prevalentemente anche il mio impegno di addetto stampa, nonchè alla scrittura di saggi, racconti e del mio primo romanzo, attualmente in lavorazione.
Ho pubblicato due saggi storici, altra mia grande passione: "Governo ed amministrazione ad Imola nella prima età moderna" e "Montecuccoli 1937-38. Viaggio in Estremo Oriente"

Claudia Lucchin

Ciao,
Sono nata in provincia di Varese nel 1965, dove tutt’ora vivo.
Ho un particolare feeling con i bimbi che mi rende simile a loro e agevola il mio lavoro di baby-sitter.
La passione che arde in me è la lettura. I libri sono la mia droga e come tale la mia eterna dipendenza.
Mi piace anche scrivere le mie emozioni sottoforma di “pensieri in rima” perché…io vivo di emozioni!
Gioisco delle cose semplici e m’incanto di fronte alla magnificenza della natura e del creato.
I valori in cui credo e che fanno parte integrante della mia vita sono l’amore e l’amicizia.
Sono grata alla redazione di Scrigno per avermi accolto e onorata di far parte del loro meraviglioso gruppo. E’ un piacere collaborare a questo sito dove scrittura e lettura si fondono in un armonico assolo che delizia i sensi e la mia anima.

Francesco Pomponio

Note biografiche semiserie su Francesco Pomponio

E' importante chi legge, non chi scrive, ma se proprio vi interessa, ecco alcune note su Francesco Pomponio.
E' nato in Abruzzo nella seconda metà del secolo scorso, e già così sembra un necrologio. Invece è ancora vivo e dopo essere stato trapiantato a due anni a Roma, ha attecchito bene ed è cresciuto decentemente.
Ha cominciato a scrivere fin da giovane, ma non avendo voglia di cercarsi un editore o avendo di meglio da fare, non si è curato molto della parte marketing dello scrivere.
Ha collaborato comunque a diverse pubblicazioni periodiche come MCMicrocomputer (sulla quale ha pubblicato diversi racconti e alcuni articoli tecnici), Byte Italia, per la quale ha curato le traduzioni di molti dei testi dell'edizione americana.
Ha partecipato a quasi tutte le edizioni del “Galaxian Prix”, organizzato da Mclink, vincendone più di una. Dei suoi racconti sono stati pubblicati su diverse riviste amatoriali, ma potete trovare alcuni suoi testi sparsi per Internet e sul suo sito www.francescopomponio.it
Odia le riunioni degli scrittori, dove persone che non si sopportano si fanno complimenti falsi nella speranza di essere ricambiati a breve, con complimenti ugualmente falsi.
Ha diversi libri già finiti, che presto saranno disponibili in forma gratuita sul proprio sito e su quelli che vorranno ospitarli.
Ma la cosa buffa è che ha un omonimo che scrive libri colti su argomenti di archeologia, così se qualcuno lo cerca su Google può pensare di essere di fronte ad una persona seria, e lui si guarda bene dallo smentire.
Attualmente è tornato a vivere in Abruzzo, giusto in tempo per essere coinvolto nel terremoto del 6 aprile a L'Aquila. Ma per fortuna non ha subito danni, almeno non fisici. Gli altri non si vedono e quindi è come se non ci fossero, e prima o poi guariscono.
Lui si definisce "psicologicamente robusto" e vuol dire che riesce a sopportare quasi di tutto con un metodo banale ma difficile da applicare: non pensa alle cose spiacevoli o tristi.
E spesso l'unico sistema è di mettersi a scrivere.
E' un ottimo rimedio, provatelo anche voi.

Marco Bianchi

sono nato a Varese e ho 42 anni, lavoro da 20 anni in una grossa azienda della zona come informatico, leggo moltissimo e di tutto, per hobby studio medicina tradizionale cinese e sono un operatore shiatsu. Scrivo praticamente sempre, sono incollato a una moleskine pocket copertina morbida e ad una pelikan da due euro acquistata al supermercato. Annoto tutto quello che mi colpisce e poi con calma qualche pensiero diventa qualcosa in più...

Saluto

Oggi Scrigno vuole salutare uno dei suoi redattori che un sabato di marzo non si è più svegliato.
Sono felice di aver conosciuto Marco e di averlo avuto con me in questo sito.
E' una persona sensibile, come si può dedurre dai suoi racconti. Ha problemi di salute che lo hanno, alla fine, portato via.
Il suo cuore ha smesso di battere, quel cuore tanto pieno di simpatia, altruismo e voglia di vivere nonostante tutto.
Lo voglio ricordare linkando qua sotto i suoi racconti. Il ricordo che ci ha lasciato di lui, anche se a me ha lasciato molto di più.
Saluto Gabriele sperando che, insieme alla mamma, riesca a superare questa perdita. Anche per loro lascio i suoi racconti riuniti qui perchè li possano facilmente trovare e, con essi, una parte di Marco.
Chiamava Gabriele "il suo nano" e anche io iniziai a chiamare i miei figli così. Mi ha insegnato lui a dire: "archivio il nano" invece di "metto a letto il bambino".
Mi chiamava "fata dei libri" e lui è stato il mio Angelo custode.
Ciao Marco e grazie per tutto quello che mi hai insegnato e regalato in questo pezzo di vita che abbiamo condiviso. Ci rivedremo alla prossima, lo so già...

http://scrignoletterario.it/node/530

http://scrignoletterario.it/node/385

http://scrignoletterario.it/node/341

http://scrignoletterario.it/node/334

Maurizio Verduchi

Mi chiamo Maurizio Verduchi ho 50 anni ancora per un pò, ma non me lo dite perché io non me ne sono ancora accorto. Sono nato a Ronciglione ed abito a Capranica (a 5 km da dove sono nato) che sono due paesi sulle due strade che da Roma vanno a Viterbo. Nella vita ho fatto tante cose, il bambino, lo scolaro, lo studente, lo sportivo, l'aspirante rivoluzionario, il rappresentante di commercio, l'allenatore sportivo, il dipendente pubblico che si occupa anche di cose che gli piacciono molto, ho cambiato aspetto, in parte gli ideali, tante macchine, mai la squadra del cuore, qualche donna, qualche casa ma da quando ho imparato a leggere a 5 anni scarsi ho sempre avuto una passione bruciante per leggere storie, di tutti i tipi purchè mi prendessero, e questa passione non mi ha mai lasciato. Forse questo più che piccole esperienze in giornali e radio locali mi fa sentire parte di Scrigno.

Silvia Armanini

è nata il 26 settembre 1987 a Monza, dove abita tutt’ora. Si è diplomata nel 2006 in Ragioneria e sta frequentando la facoltà di Scienze dei Beni Culturali (indirizzo di Beni Archivistici e Librari) all’Università Statale di Milano. È appassionata di letteratura, soprattutto poesia e teatro.

Stefano Chiarato

è nato a Milano il 1° marzo 1960 da immigrati veneti. Cresciuto a Cinisello e poi a Monza, dove ha trascorso la maggior parte della sua vita, attualmente vive a Muggiò. Ha conseguito il diploma di perito elettronico, ma ha sempre fatto l’operaio e il centralinista. È separato e padre di una figlia di cinque anni. È appassionato di montagna e della natura in generale; ama anche la musica, rock in particolare.
Le sue prime opere di scrittura creativa sono state in seguito raccolte nel libro …Smog in Valpadana…, stampato in proprio.

Nadia Zapperi

è nata a Monza nell’ottobre del 1970, diplomata Infermiera nel 1990 e da allora lavora presso l’Unità Operativa di Psichiatria di Monza. Nel 1999 ha partecipato ad un concorso locale di «progetti nel sociale» piazzandosi prima classificata con un progetto di costituzione di un gruppo di Auto Mutuo Aiuto per donne in depressione post-partum. Nel 2002 ha fondato, insieme ad altri soci, l’Associazione Culturale «Prometeo», che si è occupata di diffondere la cultura attraverso serate letterarie, visite guidate presso musei, corsi di teatro, ed altre attività. Dal 2002 al 2005 ha collaborato, sia come articolista sia come grafica, alla realizzazione del giornale sindacale dell’Ospedale di Monza e, dal 2003 al 2005, come articolista d’attualità ad una rivista mensile autonoma di Monza.
Dal 2006 è entrata a far parte di un gruppo di lettura della Biblioteca Civica di Monza collaborando con un giornale on line (Arengario.net)con alcune recensioni. Ha frequentato un corso di scrittura creativa.