Gavin Maxwell - L'anello di acque lucenti

«...Capii quella volta che Mij significava per me assai più della maggior parte degli esseri umani di mia conoscenza, che avrei sofferto per la perdita della sua presenza fisica molto più che per la loro, e non me ne vergognavo affatto. In penultima analisi, forse, sapevo che Mij aveva in me una totale fiducia, molto maggiore di qualsiasi altro essere della mia stessa specie, e questo soddisfaceva un bisogno che fatichiamo ad ammettere».
È questo un libro difficile ormai da trovare, l’ho recuperato in biblioteca e non casualmente. Stavo gettando delle vecchie agende quando in una di esse ho trovato il titolo di un film tratto da questa storia; racconta la biografia dell’autore che ha deciso di avere come animale, dopo la morte del suo cane, una lontra, e di quelle che sono state le sue esperienze ed avventure nel condividere la vita con esse (ne ebbe infatti più di una). È un libro che non si limita ad una asettica descrizione di episodi ma ci descrive anche quella che è stata una sorta di evoluzione culturale dell’autore, all’inizio cacciatore e poi con il passare degli anni cultore della natura e delle sue creature, acuto osservatore e scrittore di essa; ci porta inoltre anche in paesaggi e luoghi ancora incontaminati e magnifici, nella Scozia del nord, facendo venire il desiderio di condividere certi luoghi carichi di vita e poesia.
(Luciana Facchinetti)