"I ribelli Irlandiani" di Riccardo Mainetti

Eccoci giunti al terzo extra relativo al mio viaggio in Irlanda…!!!
E, per intitolare e battezzare il gruppetto di “protestanti” che saranno protagonisti di questa nuova storiella ho rubato il nome ad un graziosissimo sito Internet che parla di “Italians in Ireland”.
Niente paura, non voglio parlarvi di un fatto di cronaca, da noi verrebbe e viene considerata cronaca nera ma in Irlanda per anni ed anni è stata solo “LA cronaca” purtroppo…!!!
Il gruppo di ribelli irlandiani di cui vi vado a parlare è un gruppo di ribelli pacifici…!!!
Ultimo giorno di viaggio in Irlanda…
La mattina, da programma, doveva essere libera per le ultime spesucce e gli ultimi attimi di vita alla James Joyce, ovvero da “Dublinesi” puro sangue…!!!
Ma, c’è un ma…
Ed anche un però…!!! ^______________________^
Visto che tra il dire e il fare c’è di mezzo il proverbiale mare, qualcuno, all’ultimo momento ha lanciato la proposta di un giro in pulman per una parte del tempo rimanente…
Si trattava di persone cui, per un motivo o per l’altro, quattro ore in giro a piedi facevano venire gli incubi anche in piena mattina…!!!
Subito c’è stata una “sollevazione popolare” da parte di coloro che, contando proprio sulla mattinata in libertà, un po’ in stile “Baby Birba” irlandese, aveva progettato tutti i giri che avrebbe voluto, e dovuto, fare…!!!
Giri che, seguendo il nuovo programma, sarebbero stati impossibili da fare nella rimanenza di tempo di, sì e nò, un paio di orette…!!!
Quindi tra i nostri “ribelli” c’è stato un conciliabolo, più d’uno a dire il vero, e tira e molla, tira e molla, si è deciso di partire per i nostri (eh sì, potevo io non far parte dei “rivoltosi”???) giri lasciando il resto della compagnia al suo giro in pulman…!!!
Lasciati scendere nei pressi del Trinity College, dove ci si è accordati di ritrovarci per le tredici e un quarto, tredici e trenta massimo, ora fissata per la partenza alla volta dell’aeroporto, prima tappa del rientro, siamo partiti per i nostri ultimi giri della splendida Dublino (se mai dovessi mancare da casa provate a cercarmi lì e, al novantanovevirgolanovantanoveperiodicopercento mi ci trovate!!!)!!!
Se non dovessi essere lì altre possibili mete della mia fuitina potrebbero essere: Londra, Edinburgo, Vienna, Barcellona o Madrid…!!!
Digressioni fuggitive e fuggevoli a parte, una delle nostre mete, la prima è stato il Museo di Storia Naturale...
Il Museo però andava trovato…!!!
Ci era stato detto dalla guida, non Rosaria che era dovuta andarsene a causa del Vento dell’Ovest che le aveva scoperchiato il tetto della casa, ma la sua sostituita di giornata, Antonella, che era “in zona”; “in zona” dove però non era dato saperlo…!!!
Quindi eccoci lì a chiedere a destra e a manca…
Compito che, grazie al mio inglese masticato, o ciancicato come è forse più corretto dire (!!!), è spettato a me…!!!
Solo che provate voi ad intavolare un abbozzo di conversazione quando i vostri compagni di viaggio corrono manco avessero le schiere infernali alle calcagna muniti di forconi e lanciafiamme!!! ^_______________________________^
Comunque sia, dopo che la fretta degli altri ribelli dublinesi mi ha fatto saltare un abboccamento con una graziosa indigena, cosa che più di tutte mi è spiaciuta, alla fine siamo giunti a destinazione…!!!
E, sapete una cosa???
Era davvero “in zona”…!!!
Infatti ci siamo fatti il giro di una decina di isolati in tondo per scoprire, alla fine della fiera, che il tanto ricercato Museo, si trovava, al massimo, a cinquecento metri dal nostro punto di partenza…!!!
E ad un centinaio, forse meno, dal primo incrocio attraversato…!!!
Ah…!!!
La fretta!!!
Che pessima consigliera!!!
Abbiamo, in quell’oretta, messo in pratica, quanto Guareschi fa affermare a Peppone ne “Il compagno Don Camillo” riguardo le chiese in Russia: “Libertà di culto, con l’obbligo di fare un po’ di sport”…!!!
Ecco…!!!
Per noi si è trattato di “Libertà di acculturarci, con l’obbligo di fare un po’ di sport”…!!!
Il giro è poi continuato in senso più spendaccionifero in giro per acquisti…!!!
Ma, insomma…!!!
Si era pur sempre a Dublino a fare queste spese e quindi, tra un negozio e l’altro, c’è stata la possibilità di gustarsi alcuni meravigliosi scorci della Capitale irlandese; il che, per rubare un’altra espressione al Grandissimo Giovannino Guareschi, è stato “bello e istruttivo”…!!! ^____________^