Nadia Anjumani - Poesie scelte

L'introduzione di questo piccolo ma prezioso libro scritta da Cristina Contilli recita tra l'altro "La poetessa afghana Nadia Anjuman, morta a soli venticinque anni il 5 novembre 2005, in seguito alle percosse ricevute dal marito...."!

Il mio cuore è triste e sconcertato per la sorte di questa dignitosa e splendida donna.
Leggendo le sue meravigliose e profonde poesie, che toccano il cuore, mi sono venuti in mente gli "uccelli di rovo" che muoiono appunto tra i rovi cantando il loro canto più bello e sublime.
Sublime, come questa poesia che rimarrà per sempre nel mio cuore "l'urlo senza suono" di cui cito i versi più emozionanti:
"Le ragazze doloranti, umiliate

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Non vive il sorriso nel dizionario delle loro labbra

Nemmeno una lacrima, (neanche) qualche goccia

Dal loro fiume asciutto degli occhi

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Non so se arriva fino alle nuvole il loro urlo senza suono"

Addio Nadia, le tue parole hanno arricchito il mio cuore, il tuo canto sublime mi è arrivato e mi ha...emozionato!
Grazie a Cristina per avermi fatto conoscere questa splendida poetessa e grazie per la splendida introduzione che ha scritto.
Commovente!

di Claudia Lucchin