"Esprit libre" Pag.1

Io che lo conosco a fondo, meglio di chiunque altro, potrei solamente riempirvi di elogi e beautiful words più di mille pagine di quaderno (tipo Cartiere Paolo Pigna) per descrivere il nostro immortale e inesauribile Marcello Sardina. Marcello alias Marcy per i fanatici dell’abbrevismo inglese che ci stanno invadendo come un popolo di extraterrestri venuti da chissà quale pianeta verde. Non solo elogi alla belle époque di fine secolo scorso, ma anche e soprattutto incomprensioni sociali e sintattiche che i nostri eroi creeranno con un impeccabile style alla Oscar Firmian.
Vi racconterò del suo andamento scolastico: quasi sufficiente ma a tratti talmente pessimo da far accapponare i capelli e non scandalizzatevi troppo perché delle volte riesce a tirare fuori la classe quella vera che non è acqua e piazzare delle interrogazioni superlative frutto della sua maturità interiore che Marcello Sardina potrebbe continuare gli studi da autodidatta o vivere da eremita bibliotecario magari in qualche immensa biblioteca come quella del Trinity College a Dublino.
Ci saranno scene hot come quelle che si scaricano dai siti internet, vi racconterò delle innumerevoli ragazze che ha visto passare davanti agli occhi e quante non se n’è lasciato sfuggire, lui eroe che per le strade di Palermo e provincia romba alla grande con il suo sh cinquanta lanciato a manetta. Innumerevoli scene avranno luogo davanti il liceo scientifico secondo Cannizzaro situato a due passi dalla fiera e dalla lunga continuazione della via Roma nuova che partendo dalla stazione centrale (altro luogo culto dei nostri fanatici) arriva fino alle porte del parco della Favorita che con il suo lungo viale trasporterà spesso Marcy e company a Mondello, spiaggia riservata per quei giorni cui si vorrà scampare a qualche interrogazione devastante e sicuro di un voto non sufficiente.
In fondo la tecnica usata dai nostri eroi è basata su un gioco di date e giorni della settimana e giorni x da compiti in classe che notano con estrema attenzione nei diari e in base ai dati reali di comprensione della lezione si decide se si entra o no quando presumibilmente le teacher decideranno di cominciare il periodo delle interrogazioni …. Per quanto riguarda quei giorni cui le interrogazioni arrivano senza preavviso pregare che non sia chiamati sarà la sola unica speranza.
E non sempre si ha la buona sorte a portata di mano ….

Per cominciare subito alla grande e con entusiasmo, una scena tipo sotto gli occhi di tutti:
- Ciao Marcy, vieni, dammi un bacino mio peluche! Come stai oggi? …. Non mi dire che sei ancora inkazzato per l’inconveniente di ieri? - Il tono della fanciulla fida di Marcy è alquanto duro derivato dal fatto di non avere niente da nascondere al suo boy che ama e consapevole che di emozioni e di bei momenti insieme ne trascorrono a dirotto.
- Eh … si … Certo che sono inkazzato, perchè non dovrei esserlo? Guarda che mi hai piantato letteralmente in asso, come se io per te non contassi nulla. - Subito uno scambio di idee e pensieri di due fida che dicono di amarsi e volersi bene, se lo dicono loro? Se dicono di essere una coppia aperta e modella per la nuova generazione ci sarà un fondo di verità ….
- Non esagerare…non avevo voglia e …lo sai che sono andata in biblioteca, c’era anche Giusy (ancora dell’abbrevismo inglese) con me, se non ci credi chiedilo a lei! - Quando una raga cerca un alibi, cari amici miei, significa che in fondo qualcosa esiste e Marcy non é stupido purtroppo.
- Non fare la scema con me Alessandra, lo sai benissimo che mi fido di te, ma il punto è un altro… Mai sentito parlare di principi? … Lasciamo perdere che poi sono io quel mezzo pazzo che non capisce nulla di niente.
Principi? Che cosa saranno mai nella nostra epoca di hi-tech e cibo surgelato.
Ha proprio una bella faccia tosta questa Alessandra che di cognome risponde a Martinez, come un non so quale certo giocatore dell’Udinese che chissà quale fine avrà fatto, girato in prestito a qualche equipe di serie bi o ci uno per farsi le ossa e capire cosa significhi giocare nella nostra serie A.
Si tratta di un’argentina formosa con tutti i requisiti della situazione, occhietti azzurri, capelli chiari, una specie di modella misto Laetitia Casta e Gisele Bündchen, che a volte si vedono sfilare per Dolce&Gabbana a Milano o a Parigi e poi loro le modelle se ne vanno in giro per le boutiques griffate a fare spese non contente dei costosissimi abiti che hanno indossato.
Lui è il nostro mitico Marcello Sardina che la sorella Stefania lo ha paragonato, in un momento abitudinario di deconnessione col mondo esterno per immergersi nel labirinto degli studi universitari, al leggendario Casanova, (e non al mago che gira di trasmissione in trasmissione non trovandosi mai al posto giusto al momento gusto, peccato perché possiede una certa classe misto carisma) col solo fatto che per Marcy la sorella Stefania non possiede tutti i requisiti mentali al loro posto per potersi permettere certi eufemismi.