"Cyberlynch" di Alessio Pracanica

di Alessio Pracanica

... ma gli uomini, la vogliono davvero la giustizia?

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- Signor sindaco, che risultati si aspetta da questo esperimento? – chiese uno dei giornalisti presenti in sala.
- Amici della stampa, cittadini di Coltville – rispose il sindaco rivolto alla platea – il progetto RESTORE, da qualcuno informalmente definito Cyberlaw, è molto più di un esperimento. E’ una realtà destinata a modificare totalmente le nostre vite. Ed in meglio. –
Smise di parlare, sotto il lampo dei flashes, con una di quelle pause calcolate ad arte, che erano state parte determinante della sua fortuna politica.
- Lo scopo del nostro progetto è molto semplice. Ripristinare, come lo stesso nome spiega chiaramente, la fiducia dei cittadini nella giustizia del loro paese. –
Altra pausa, stavolta più breve, in cui finse di cercare le parole giuste per far capire le proprie idee all’uomo della strada.
- Tale fiducia, come tutti ben sapete, negli ultimi anni è stata profondamente scossa da gravi episodi di corruzione ed ingerenza della politica, sui quali ritengo opportuno non soffermarmi, per non infliggere ulteriori amarezze al già provato spirito di questo paese. A tutt’oggi Coltville è la terza città del mondo per numero di abitanti, ma la prima per tasso di criminalità. Qualche organizzazione religiosa, armata senz’altro di buone intenzioni, e malconsigliata da elementi dell’opposizione, attribuisce l’alto numero di crimini commessi nella contea che ho l’onore e l’onere di amministrare, alla decisione della mia amministrazione di liberalizzare la vendita e il possesso delle armi da fuoco, ma tutti sappiamo che non è così. Le statistiche in nostro possesso – s’interruppe un attimo per indicare lo schermo dietro le sue spalle – dimostrano che negli ultimi tre anni, il numero di omicidi, rapine e violenze è cresciuto costantemente. Se ciò fosse dipeso dalla liberalizzazione delle armi, avremmo dovuto osservare un rapido aumento iniziale di tali eventi, seguito poi da una stabilizzazione. Invece no, cittadini di Coltville! Non è certo proibendo la legittima difesa dei contribuenti onesti che si blocca la criminalità! La causa di questa nuova pestilenza etica e morale che si abbatte oggi su di noi è da ricercarsi altrove! A mio avviso nella perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni!-
Nuova pausa, in cui ricercò lo sguardo degli spettatori seduti nelle prime file, quasi a dimostrare la sua onestà d’intenti.
Sono uno di voi, dicevano gli occhi del sindaco e siamo tutti nella stessa barca.
Non si sa mai, magari qualcuno ci crede pure.
- Ed è per questa ragione che la mia amministrazione ha dato vita al progetto RESTORE, di cui v’illustrerà i particolari tecnici il dottor Jason Wave. –
Mentre il sindaco si sedeva, tra applausi di circostanza, salì sul palco un giovanotto sui trent’anni, con dei curiosi ed anacronistici occhiali dalla montatura bianca.
- Signor sindaco, cittadini di Coltville, buonasera. Ecco a voi il progetto RESTORE! – esclamò scoprendo un oggetto nascosto da un ampio drappo.
La folla fu percorsa da un mormorio di stupore ed incredulità.
L’oggetto sotto il drappo altro non era che un manichino, a grandezza naturale e con sembianze umane, con indosso una toga da giudice.
- Il giudice bionico – continuò Wave armeggiando dietro la schiena del manichino – è indipendente da influenze esterne, instancabile e soprattutto incorruttibile. D’altronde, che se ne farebbe un androide di un paio di milioni di dollari? Con il suo database contenente tutte le leggi, gli emendamenti e le sentenze emesse nel nostro paese negli ultimi duecento anni, porterà la giustizia nelle strade. E’ finita l’era di processi interminabili, di giudici umani oberati da migliaia di procedimenti e costretti ad operare in tribunali vecchi, scomodi e spesso non informatizzati. Anche la giustizia adesso entrerà nel ventunesimo secolo. In ogni quartiere, in ogni strada di questa città, ci sarà un giudice bionico che opererà notte e giorno, svolgendo inchiesta e processo in tempi rapidissimi e soprattutto nel posto in cui il reato viene effettivamente commesso. Ecco, adesso dovrebbe essere operativo. –

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Ed effettivamente, a queste parole, due piccole scintille azzurre si accesero negli occhi del manichino, strappando dei gridolini a molti dei presenti.
Buonasera. Sono l’unità R-33 407, ma lei può chiamarmi semplicemente vostro onore.
- Buonasera a lei, vostro onore. Potrebbe spiegare ai signori qui presenti quali sono le sue funzioni? – domandò Wave in tono istrionesco.
Sono un giudice artificiale. Il mio compito è amministrare la legge.
- E com’è la legge, vostro onore? –
La legge è uguale per tutti e tutti i cittadini sono uguali dinnanzi ad essa, senza distinzioni di sesso, età, ceto, razza e religione.
- In che modo i suddetti cittadini potranno usufruire del progetto RESTORE? –
In più di un modo. Basta rivolgere richiesta verbale ad una qualunque unità R-33 nei paraggi, oppure inoltrare un’e-mail al sito del corpo di polizia, ma più in generale ogni unità R-33 è in grado di accorgersi da sola dell’esistenza di un reato e procedere nell’inchiesta fino alla sentenza.
- Che garanzie ha la cittadinanza, che la sentenza emessa da un’unità R-33 sia effettivamente rispettata? –
Ogni unità R-33 è in continuo contatto radio con la stazione di polizia più vicina. Se la situazione lo richiede, può diramare un allarme e ordinare l’invio di una o più pattuglie.
- Benissimo. E adesso una dimostrazione pratica. Vostro onore, è in grado di accertare eventuali reati commessi in questa sala? –
Non posso valutare eventi accaduti prima della mia accensione Ogni analisi è possibile solo dal momento della mia entrata in funzione.
- Ha ragione, mi scusi, riformulo la domanda : è in grado di accertare eventuali reati commessi qui in questo momento? –
Inizio la valutazione.
Il manichino scese dal palco con un’andatura insolitamente elegante e si diresse verso le prime file, dov’erano seduti i rappresentanti della stampa.
Buonasera. Sono l’unità R-33 407, ma lei può chiamarmi semplicemente vostro onore.
- Buonasera a te, figliolo. – rispose Tom Pensell, uno dei corrispondenti più anziani e autorevoli.
Tengo a precisarle che non sono suo figlio, sono un giudice artificiale e il mio compito è amministrare la legge. Gradirei si rivolgesse a me con l’appellativo di Vostro Onore.
- Ok vostro onore – rispose Pensell in tono scherzoso, protendendo i polsi verso delle immaginarie manette – ho ammazzato qualcuno?-
Sicuramente non negli ultimi dodici minuti e quarantasette secondi, ma ha comunque commesso un reato, fumando in un luogo pubblico ed al coperto, in spregio della normativa del 12/01/04 n. 3745, cagionando grave rischio alla salute delle persone presenti e mettendo a repentaglio la loro incolumità in caso di probabile incendio. Questa corte la condanna ad una multa di mille e cinquecento dollari.
- Hey, ma è inaudito! – gridò Pensell – questa scimmia di latta non può farmi questo! Col cavolo che pago! –
Improvvisamente comparvero dietro il manichino due agenti di polizia.
- Hey ragazzi, noi siamo amici. Vi ho offerto un sacco di caffè! – disse Pensell in tono lamentoso.
Accertate l’identità del signore, ordinò il manichino ai due poliziotti, ha sei giorni di tempo per pagare la multa. Per sua comodità può inoltrare un assegno alla centrale di polizia, includendo la causale, oppure versare la somma tramite banca sull’apposito conto corrente indicato sul modulo che produrrò a breve.
Ed in effetti dopo qualche secondo, da una fessura nel petto, comparve un foglio di carta, che il manichino consegnò al giornalista.
- Questa è una buffonata! – tuonò Pensell agitando i pugni
– ricorrerò in appello! –
La richiesta di appello è stata registrata ed accettata. L’appello avrà luogo immediatamente! Si inizia procedimento di appello.
L’istanza di appello viene rigettata. Motivazione del rigetto: sentenza nella causa 15734 del 1975. Stato della California contro Kimberly Dalton: la flagranza del reato inficia ogni motivazione addotta dall’appellante, a meno che non intervengano fatti nuovi tra il primo ed il secondo procedimento.

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Si conferma la sentenza precedente. L’appellante viene condannato al pagamento delle spese procedurali, pari a 78,52 dollari e ad ulteriore sanzione di dollari 250 per vilipendio alla corte, avendo definito il giudice : scimmia di latta. Se volesse presentare appello contro questa seconda sanzione, le ricordo che nella mia memoria è conservata registrazione audio video della nostra conversazione. E’ sua intenzione presentare appello? –
- No. – mormorò Tom Pensell a bassa voce, poi seguì i poliziotti per le formalità.
- Benissimo vostro onore – esclamò Wave – per il momento può disattivarsi. Direi che la dimostrazione è perfettamente riuscita. Con il progetto RESTORE inizia finalmente una nuova era. –

Parecchi mesi dopo …

Buon giorno. Sono l’unità R-33 867 ma lei può chiamarmi semplicemente vostro onore.
Buongiorno a lei! –
Mi pregio di informarla che il suo veicolo è parcheggiato in sosta vietata. Avendo già preso nota della targa, il mio unico dovere è emettere il verbale e notificarle l’entità della multa, pari a 146 dollari e 35 cents, incluse spese di stampa e notifica.
- Hey fratello, non potresti chiudere un occhio? Io mi spacco la schiena tutto il santo giorno consegnando la spesa a domicilio, mica l’ho parcheggiato per divertimento il pick-up proprio lì. Non c’era un buco libero! –
Data la mia conformazione strutturale, mi è assolutamente impossibile ottemperare alla richiesta da lei formulata. E’ possibile che in futuro vengano prodotte unità R-33 dotate di palpebre, anche se non saprei bene a che scopo.
- Hey scemo di guerra, col cazzo che ti pago! Ho un mutuo da pagare, a casa tre bocche da sfamare e ci manchi proprio tu con i tuoi 146 dollari di merda a rallegrarmi la settimana! –
Benissimo! In tal caso la multa le verrà recapitata al suo indirizzo. Si aggiunge ulteriore sanzione di dollari 200 per aver definito scemo un giudice di questa corte. Abbia una serena giornata.
- Hey idiota, vieni qui. Hey dico a te! Pezzo di merda girati quando ti parlo! Dico a te! –
Il manichino continuò a camminare imperterrito con passo lento, finchè una sassata non lo centrò sul capo.
- Hey sottospecie di ferraglia sbullonata, girati quando un uomo ti chiama, hai capito? –
Devo avvertirla che qualunque violenza ai miei danni avrebbe gravi ripercussioni sulla sua libertà individuale. Ogni danno volontario ad un’unità R-33 è punibile con un minimo di 6 giorni di reclusione, in caso di danneggiamento lieve, fino ad un massimo di anni quindici in caso di completa disattivazione.
Un’altra sassata raggiunse il manichino, stavolta sul volto.
- Non mi frega niente di quello che dici! Non prenderò ordini da una lavastoviglie che cammina! Non io! Non Jack Johnson!-
- Hey Jack che succede, perché strilli così? – chiesero due tizi di passaggio su un furgone.
- Perché questa specie di televisore scassato vuole farmi la multa per divieto di sosta! –
- Ah sì? – disse uno dei due, scendendo dal furgone con il crick in mano – magari è solo guasto. Io me ne intendo un po’ di roba elettronica. Con un paio di botte s’aggiusta! -
Entro cinque minuti sarà sul posto una pattuglia della polizia. Nel vostro interesse vi consiglio di allontanarvi immediatamente.
- Certo! Tra poco arrivano gli sbirri. Peccato soltanto che il ponte dal lato della stazione sia chiuso per lavori! Come fanno, arrivano a nuoto? – esclamò il secondo tipo scendendo anche lui con una catena di ferro.
Nel frattempo si era raccolta in strada una piccola folla.
- Non è per niente bello quello che sta facendo! – gridò una vecchia rivolta verso il manichino – togliere il pane dalla bocca ad un padre di famiglia! -

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- Io quello lì lo conosco! – gridò un uomo che indossava una felpa a scacchi bianchi e rossi – è lo stesso che mi ha fatto abbattere la casa, perché secondo lui era abusiva! Io e la mia famiglia dormiamo in una roulotte da due mesi, per colpa di questo stronzo! –
- Ha mandato in galera mio fratello! – urlò un altro.
In pochi secondi decine di voci si unirono al coro.
E’ mio dovere avvertirvi che sto registrando l’intera vicenda. Identificati i partecipanti, gli eventuali responsabili della sommossa saranno puniti secondo le norme vigenti.
- E smettila di blaterare, cretino! – gridò Jack Johnson lanciando un’altra sassata.
A quel segnale tutti si gettarono sul giudice brandendo ogni oggetto possibile.
Vi prego di smetterla. Io sono l’unità R-33 867. Il mio compito è amministrare la legge, disse il manichino mentre piovevano colpi da tutte le parti.
La legge è uguale per tutti e tutti i cittadini sono uguali dinnanzi ad essa, senza distinzioni di sesso, età, ceto, razza e religione.
Poi un colpo più forte o più preciso di altri sfasciò la testa dell’androide, che cadde al suolo inerte.
Il manichino rimase sul selciato, in un’innaturale posizione dovuta al collo spezzato. Mentre la folla si accaniva su suoi resti. Nei suoi statici occhi rivolti al cielo, la scintilla azzurra si spense e si riaccese più volte, come una piccola lacrima.
Io sono l’unità R …
Il mio compito …
… legge è … tutti
… uguali dinnanzi …
… uguali …
… uguali …
……………….
In lontananza si cominciò a sentire, sempre più forte, il suono di molte sirene.