"A cup of tea" di Leila Mascano

di Leila Mascano

Lasci, signore, che io la droghi
con una tazza di tè.
Osservi la natura femminile
della tazza,
la sua forma accogliente,
i manici come le braccia
della Maya, nel mio caso vestida.
Le offro una lingua
di gatto, con la punta
intinta
in fine cioccolato
che si scioglie lentamente in bocca
giacché sono i piaceri lenti che c'incantano.
Scelga tra lo zucchero
raffinato o di canna.
La prego lo lasci
scricchiolare tra i denti.
Dopo aver scelto zuccheri il suo tè
senta scendere dentro
un calore che scalda
una dolcezza che incanta.
Offuschi un poco
la sua visione chiara delle cose
in questo tenue vapore
Mi guardi sopra questa tazza
in cui potrebbe annegare.
Guardi i miei occhi - lo giuro,
potrebbe annegare anche in quelli.
Potrei se volessi
fermare il suo orologio
e per chissà quale diavoleria
farle perdere un po'
del suo tempo prezioso,
per farle perdere qualcos'altro
( un treno, la testa, il cappello )
e le farei un gran favore
ma mio caro, come potrebbe ripagarmi?
Non voglio soldi,
né sesso, né cose
più o meno tangibili
che mi può dare
ma l'avverto, mentre rifiuta il mio tè
un pezzetto della sua anima
scivola nella mia tasca.
Giungiamo dunque a una tregua
che soddisfi entrambi.
Lipton, Classic, Earl Gray,
o come che sia
un tè è un tè è un tè
come per Ronsard la rose
est la rose est la rose.
Non diamo nomi a quel che c'è
se c'è se c'è se c'è
e se ci va ogni tanto,
pour quoi? Pour amitié?
Beviamo insieme un tè.