"Carnevale" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Farina, a spianare rughe di facce giĆ  grigie.

Visi di gomma.

Tamburi e danze, per nuovi esorcismi alle Morti,
che passano distratte,
avvolte in cupi mantelli,
e il loro ghigno stampato.

Folletti assurdi, senza boschi,
agitati dal ritmo di un Samba,
accompagnano carri:

Figure senza storia e bugie di cartapesta.

Ovunque fiocchi di carta,
sibili e saette colorate.

Bambini mascherati e spenti,
immolati, innocenti, al Carnevale.