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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"I neuroni della lettura" di Stanislas Dehaene

Se l'architettura del cervello influenza la maniera in cui leggiamo, dovremmo ritrovarne traccia nella storia comparata delle scritture. Di fatto, nonostante l'apparente diversità, tutte le scritture condividono molti aspetti simili che si spiegano nel modo in cui i neuroni della corteccia occipito-temporale rappresentano le informazioni visive. Più in generale le neuroscienze gettano luce nuova sulla storia del'invenzione della scrittura. Ripercorrendo questa storia troviamo l'umanità all'incessante ricerca di una notazione scritta sempre più efficace, che si pieghi ai vincoli della sua organizzazione celebrale. Non è il cervello che è evoluto per la scrittura, bensì la scrittura a essersi adattata al nostro cervello.

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I neuroni della lettura

Se ho capito bene, il testo fa riferimento all’area di Wernicke deputata alla comprensione di qualsiasi tipo di linguaggio sia compatibile con le sue prerogative. Il testo mi trova quindi d’accordo ed avalla la mia tesi sull’esistenza biologica di universi paralleli. Mi spiego. I recettori sensoriali di cui disponiamo come pure le strutture nervose esistenti nei nostri emisferi, ci consentono di recepire solo una parte dell’Universo che apparirà diverso a quelle specie animali che dispongono di altri recettori specifici. In questo modo il nostro Universo ci apparirà olografico ed il linguaggio degli uomini sarà molto diverso da quello degli animali che non hanno fasci nervosi elaborati come quello di Wernike o di Broca, ma tali, nella loro struttura minimale, da soddisfare i loro bisogni di comunicazione. Il loro linguaggio si adatterà alle loro strutture cerebrali, come le nostre diverse lingue alle nostre. Quindi è il linguaggio che si adatta a noi e non viceversa come bene è stato espresso nel testo che ho molto apprezzato.

Ma...

... se tutti gli uomini hanno gli stessi centri di comunicazione, perchè allora parliamo lingue diverse? O scriviamo in lingue diverse alcune delle quali (Giapponese, Cinese e Arabo ad esempio) molto difficili da imparare e da comprendere per chi non nasce in quei luoghi?

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Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.

ma... toglimi la "ed" ah,ah

Le lingue possono essere molteplici dipendendo dal tempo e dal luogo dove sono sorte. L’importante, per essere recepite da noi, è che siano compatibili con le nostre strutture cerebrali e con i nostri recettori specifici. Per recepire una lingua dobbiamo anche disporre del senso dell’udito. La parola captata dall’orecchio viene inviata al cervello che la elabora e la comprende attraverso il centro di Wernicke, poi, per elaborare il linguaggio e formulare un discorso, ci serviamo dell’area di Broca, che invia il messaggio alla laringe facendole emettere il suono appropriato. Gli animali comunicano attraverso altri suoni che possono essere inferiori(infrasuoni) o superiori(ultrasuoni) ai limiti umani che odono solo vibrazioni della frequenza compresa tra 20 e 20.000 Hz.

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