scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Il funerale della balena" di Gian Andrea Rolla

N.D.R. Per l'assaggio di questo libro abbiamo deciso di pubblicare due pezzi distinti che sono meravigliosi e che ben mettono il risalto il modo di scrivere di Rolla e danno un'idea del tipo di romanzo oltre che destare maggiore curiosità.
Ricordiamo che il romanzo è acquistabile solo sul sito della casa editrice a questo link:
http://casadeisognatori.splinder.com/post/22982644/e-siamo-a-12

"Non avevano mai visto il mare, quell'acqua azzurra che s'increspa e si rompe in brevi colline di schiuma illuminate dal sole, un sole così bianco, immenso, non il sole giallo e nano dei loro monti. E poi il grande castello di Erxe e le sue alte, severe case rosa contessa e gialle marchese. Le colline: seni e natiche verdi di donna gigante. Ulivi, pini, lecci e castagni. I frammenti blu del cielo alto e curvo rammendati da grandi nuvole di cotone, non i cumuli neri di quella pioggia grigia che ammazzava le ossa dei montanari. Le navi bianche e nere che entrano fumando e suonando contente nel porto, e le barche a remi e a vela che incrociano senza toccarsi, un balletto di fidanzati prima della prima volta. Le case di Portino dietro la torre sullo scoglio, e la cinta murata di pietre grigie e azzurre sorrideva diffidente ai montanari, le facciate corrose dal sale marino, imprigionati dal tempo fisso e lungo e dalla ragnatela della povertà."

"Mina scendeva in paese a fare la spesa e sempre c'era qualche matto o qualche ubriacone che l'abbordava e lei li faceva parlare e li studiava. Li temeva, sapeva che i matti sono toccati dai sensi più acuti e nascosti. Sfiorati dalla dimensione fonda del mondo, i matti ne rimangono irrimediabilmente pervasi, percependo il "di dietro" e il "di dentro" delle cose, vedendo più in alto e vedendo sotto, vedendo dove non si dovrebbe e sentendo tutto. Sapeva che i matti capiscono meglio di tutti; e per questo gli altri li bollano come "matti" e li liquidano in quel modo così frettoloso, perchè temono la conoscenza e il cammino inquieto che essa impone. Gli stupidi scorgono l'inizio della conoscenza grazie ai matti e subito si ritraggono impauriti e tremanti. Gli antichi e i primitivi avevano più rispetto, i pochi primitivi rimasti sanno trattare i matti meglio di tutti, ma la massa zotica e moderna che regna il paese li ha ormai sistemati. Del resto, da sempre gli esseri inferiori imprigionano gli esseri superiori e li fanno passare per inferiori. Sapeva bene che gli umani si dividono in due classi, i matti e gli stupidi, e che i secondo governano sui primi."

Per la recensione clicca il link:
http://scrignoletterario.it/node/1071

A tutti tre

Ho appena ricevuto "Il funerale della balena"!
Ringrazio Gian Andrea Rolla e l'editore Aldo Moscatelli per le dediche, Nadia Zapperi, invece, per il bel segnalibro indirizzato a due tizi.
A tutti tre un abbraccio!
ps - non accontentatevi degli "assaggi" - acquistate il libro di uno Scrittore (S maiuscola, prego) che... leggere per credere!

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