scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Lapsus" di Flavio Pagani

Dedicato a tutte le piccole donne
e i piccoli uomini veri che varcano code, semafori
e mari d'asfalto della realtà quotidiana,
senza pugnalare alle spalle,
armati solo della forza delle idee e degli ideali.

INTRODUZIONE

Anche in questo romanzaccio, come nel mondo, niente capita a casaccio, nemmeno un ago conficcato in una gomma. Neppure il chiodo fisso di una fantasia confitta in testa, neanche una gomma da masticare appiccicata sotto una suola o una pugnalata tra le scapole. Eppure, ogni dettaglio di questo libraccio ci permette di evadere dal caos. Persino dall'ingorgo tra Corso Buenos Aires e Via Leoncavallo delle cinque e mezza del pomeriggio. Per concentrarci meglio sugli indizi delle atrocità, o sulle tracce dei ritornelli, su cui è imbastita questa storia male...detta, ecco che devo chiederti di leggere tra le righe, esplorare cioè nel bianco che c'è tra una falsariga e l'altra. Prova quindi per un momento, breve come un tuffo nell'abisso, a lanciarti nel fondale vuoto di una pagina vuota. Aspetta che la macchi una stilla azzurra, vomitata da un calamaio, o una goccia scarlatta, sputata da un'arteria. Insomma, prima di rivelarti il volto dell'assassino protagonista di questa storia e i suoi errori, devo cercare, almeno per un paio di pagine, di condurti oltre via dei Fiori Chiari e via Gluck. Al di là di quel candore, di quella purezza rifranta dal bianco.

pag. 88
"Per ogni problema del presente, c'è sempre una storia del passato in grado di indicarci la via per il futuro"

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