scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Gian Luigi Piccioli - Il delitto del lago dell' Eur

“ … la corruzione della Capitale, gli intrighi della mafia, l'inquinamento della droga, la violenza sessuale, un killer-scout, un magistrato pigro, un misterioso atelier di moda, un transessuale, un fantomatico mendicante, un chirurgo di successo, un ex attore, un maresciallo ingenuo, un nevrotico campione di pagaia ...” Sono troppi gli ingredienti di questo “Delitto del Lago dell'Eur”? A una prima occhiata, sembrerebbe di sì (si incontrano, nel breve volgere di poche righe, il suddetto campione di pagaia, lo “zio” Buby, la madre Ester, Lisa, il cocker Xirbi e il, sempre suddetto, mendicante). Ma la risposta, a lettura ultimata, è perentoriamente no.
Il lettore dal palato fino non cerchi la letteratura per la letteratura in questo romanzo. Si tratta infatti di un “thrilling”, nel senso etimologico del termine: e un fremito, un palpito si prova a leggerlo. Guardare perciò all'intreccio per provare emozione. E per gustare appieno – con l'autore di “Sveva”, 1979, Premio Villa San Giovanni – una prova assai riuscita.

(Fabrizio Chiesura)

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