scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Lo Zen - Pagina 9

Il mio pecorame, pardon, i miei allievi… si giocano un copione rozzo, riguardo all’odio e all’amore.
L’amore è quello di mamma e papà, che si sono sposati, poi si sono tenuti stretti stretti e sono nati loro. L’odio è ancora più facile: è sufficiente odiare tutti quegli scassacazzo che li vorrebbero trascinar via dai loro giochi preferiti, palestre, pogate, playstescion, sms, motorino, piscine, discoteche ed altre varie amenità. Nella fattispecie gli unici rimasti: gli scassacazzo dei docenti. Punto.

Spartito facile facile, che l’abbiamo suonato e ballato tutti quanti, nel tempo di nostra vita mortale quando era normale suonarlo e ballarlo… diciamo fra i sette e i tredici anni?
Poi si prendeva la prima tramvata per il ragazzino della porta accanto, al primo tre in pagella si prendevano pedate nel culo… e allora si intuiva che da qualche parte il copione doveva andare rimaneggiato.
Di solito, da qui cominciava l’adolescenza.
Che caspita è l’adolescenza? Lo so che tu non l’hai mai vista. Ma la cosa ancora più buffa è che oggi tutti credono che sia sempre esistita… Devono crederlo, fa parte del copione.
E vuoi saperne un’altra? Ci sono pezzi interi di pianeta, e neanche tanto piccoli, in cui non è ancora comparsa, ma anche questa cosa nessuno la deve sapere.
L’adolescenza è un affare del mondo ricco, civilizzato e tecnologicamente avanzato.
È una mutazione sociale della specie che vive in questo preciso habitat.

In teoria l’hanno inventata gli antichi romani. Già, sono arrivati ad Atene, ma tu te n’eri già andato. Ma non ti preoccupare, molti ateniesi l’hanno capito subito che erano solo barbari pecorari.
Ma tecnologicamente avanzati. E davanti al nuovo che avanza, chi vuoi che si tiri indietro?
La prima civiltà mediterranea che ha capito che aveva bisogno di maschi addestrati.
Alla guerra, al governo, all’economia, ai tribunali, all’amministrazione…
Prendeva i maschi, non tutti, e li addestrava. Li ha chiamati adolescentes.
Puer, adolescens, vir: la fulgida carriera del rampollo romano, la prima mutazione sociale della specie.
Le donne? Più che sufficienti per loro i ritmi ancora imposti da madre natura, dopo la prima mestruazione scodellavano figli. Puella et domina. Ed era anche troppo.
La donna adolescente ha fatto la sua comparsa solo da qualche decennio. E ti assicuro che si vede. Sui banchi di scuola, chi ha occhi attrezzati per vedere, lo nota ancora.
Non basta un amen per mutare la specie. Un amen è sufficiente solo per distruggerla.
Ci vogliono sofisticati meccanismi economici, oliatissimi ingranaggi politici, e una sana dose di violenza culturale.
Solo così la specie muta, e sopravvivono solo gli individui che si adattano. Non per scelta, ma per selezione.
Ti sarebbe piaciuto il vecchio Charles, ma non credere che sia scontato. Lui va bene per le farfalle, per le giraffe e per le iguane. Vietato dire che è anche applicabile alla specie umana. Lo vieta il copione.
Eppure sono due millenni ormai, che viaggiamo così di mutazione in mutazione, scardinando leggi norme e comportamenti, inaugurando ad ogni giro di boa il nuovo trovarobato delle etiche prêt-a-porter, il grande magazzino degli alibi morali, stuprando cellule dentro e fuori dalla metafora… eppure continuiamo a crederci l’eterno unico immodificabile sale di questa terra. Lo vuoi dire tu? Sì, dai, dillo tu… fa parte del copione.

Dalla mia prima alla mia terza reincarnazione ho fatto in tempo a vedere gli adolescenti.
Somigliavano ancora vagamente al vecchio modello romano: in qualche modo intuivano che adolescere significava attrezzarsi per diventare adulti, prendersi in mano la propria vita e andare a sostituire i vecchi che, da che mondo è mondo, sono fabbricati per essere sostituiti.
Entravano in classe ancora con l’idea che era logico poterti derubare di qualche trucco, di carpirti qualche istruzione per l’uso. Intuivano che trasmettere nozioni informazioni e saperi, ha qualcosa a che fare con delle note testamentarie. Ma sì, prendetevi ’sto lascito, e poi fatene quello che volete. Ho fatto in tempo a vedere qualcuno che ha avuto l’iniziativa di impugnare il testamento.
La scuola è un affare di vita e di morte. È l’unico valido motivo che può giustificare il fatto che si rinchiudano giovani e vecchi nello stesso luogo per sei ore al giorno tutti i giorni della settimana.
Solo il monito della morte può tenere in piedi una follia del genere.
Prendete dalle nostre mani che stanno andando a morire quelle quattro carabattole che vi possono servire per andare a vivere…
È un modello che per qualche secolo ha funzionato. Per i maschi soprattutto. Per le femminucce è un capitolo a parte.
Esiliare madre natura dai corpi degli uomini non è un accidente di poco conto.
È una mutazione sociale che lascia cadaveri da tutte le parti. E in duemila anni non abbiamo ancora finito di contarli. Ma non si resta civili e tecnologicamente avanzati se non si seminano cadaveri.
E poi insomma basta con queste corbellerie… che differenza c’è, Socrate, se ai tuoi tempi quindici anni bastavano per essere adulti mentre adesso una trentina non è ancora sufficiente? Sarà mica una tragedia due decenni in più o in meno… sì lo so che madre natura è convinta del contrario, ma, permetti?, chissenefrega di madre natura?

Una specie può mantenersi uguale a se stessa anche per centinaia di migliaia di anni… basta che il suo habitat non subisca trasformazioni.
Può trasformarsi in pochi mesi se tra capo e collo si manda in frantumi l’equilibrio dell’ecosistema. Ci vuole un disastro ecologico: le specie allora possono sparire del tutto o possono anche riadattarsi diventando un’altra cosa. Ma ci vuole un disastro ecologico.
Noi del secolo ventesimo sappiamo tutto sui disastri ecologici… taratogenesi da radioattività, cancri ambientali, pesci al mercurio, ghiacci che si sciolgono… ci fanno un baffo. Perché li sappiamo affrontare??? Naaaaaaaaaa… perché facciamo finta che non esistano. Da copione.

Creative Commons License Salvo dove diversamente indicato, il materiale in questo sito
è pubblicato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Powered by netsons | Drupal and Drupal Italia coomunity | Custumized version by Mavimo
Based on: ManuScript | Optimized for Drupal :www.SablonTurk.com