«Io vendo insulti» dichiara lo stesso Bierce quando parla del suo dizionario che di diavolesco ha ben poco, se non la cattiveria e la cinicità. Bierce inizia questo inusuale commercio per ritrovare il vero significato delle parole, usate dagli uomini e dalle istituzioni come strumenti per ingannare e irretire. L’alfabeto è un crimine degno del peggiore ergastolo.
Ci pensa il signor Bierce a riscrivere la lingua, in un dizionario in cui i veri significati delle parole si tingono dell’humor più nero, dove il Cavolo è un ortaggio famigliare ai nostri orti e alle nostre cucine, grosso e saggio all’incirca quanto la testa di un uomo, Bacco una divinità di comodo inventata dagli antichi come scusa per ubriacarsi e il prossimo uno che ci è stato imposto di amare come noi stessi ma che fa di tutto per farci disubbidire.
Non amare questo libro sarebbe senza dubbio un’insensatezza…
(Silvia Armanini)
per un assaggio del dizionario: http://scrignoletterario.it/node/428

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