Per lungo tempo abbandonata all’incuria ed al degrado, strappata ad una lenta morte in occasione del Giubileo dell’anno 2000, l’Abbazia di Sant’Albino è uno dei gioielli dell’arte lomellina. L’edificio deve la sua fama alla grandiosa battaglia tra franchi e longobardi che la tradizione vuole svoltasi nel luogo della sua edificazione, e nella quale trovarono la morte i paladini Amico e Amelio, protagonisti di leggende agiografiche e di uno dei più importanti cicli epici francesi; il fatto che l’Abbazia si trovi sulla Via Francigena, ovvero sulla strada che i pellegrini percorrevano per dirigersi a Roma, ne spiega la fortuna.
Il libro, scritto con passione ed eleganza, ripercorre le varie tappe della storia dell’Abbazia, vista non come mero edificio religioso ma come testimone – quasi umano – di epoche e di una comunità, quella mortariese, che non ha mai smesso di considerare le mura dell’Abbazia come una seconda casa, un punto di riferimento, un luogo dove incontrare il passato e dal quale volgere lo sguardo verso il futuro. Una lettura consigliata a tutti, non solo a chi intenda visitare l’Abbazia.
(Simone Valtorta)

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