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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Damiano Mazzotti - Uomini e amori gioie e dolori - le storie via sms

Un libro basato sullo scambio di messaggi via cellulare: teleracconti,
teleseduzioni e teleriflessioni: le nuove vite dell’amore e della libertà.

Gli sms in fatto di comunicazione – diciamolo - non sono più il prodotto
all’avanguardia di pochi anni fa. Telefonini e palmari ormai sono roba da tutti
i giorni, ma proviamo a riflettere proprio su questo punto. C’è stata
sicuramente un’evoluzione culturale stimolata dall’utilizzo di queste nuove
tecnologie. Mandare un messaggio non è una cosa così banale come si pensa;
esiste una vera e propria fenomenologia dell’sms; c’è dunque chi lo sfrutta per
scrivere all’amico le ultime barzellette, chi ci scherza su, chi – negli ultimi
tempi - si improvvisa artista dell’emoticons, chi dichiara il proprio amore al
partner, chi lavora, chi riceve appuntamenti, chi scommette, chi guadagna, chi
vende e chi infine si diletta in veri e propri virtuosismi poetici “da 160
caratteri”: tanti sono quelli disponibili per comporne uno.

Ogni telefonino è come un diario. Dalla rubrica alla cartella delle foto, per
arrivare infine alla raccolta degli SMS inviati e ricevuti, i piccoli
apparecchi che teniamo spesso distrattamente nelle nostre tasche contengono una
miniera ricca di informazioni biografiche su ognuno di noi. Dati che, se
analizzati da qualcun’altro sarebbero perfettamente in grado di caratterizzarci
e, talvolta, di smascherarci, basti pensare ai recenti fatti di cronaca emersi
dalle intercettazioni telefoniche. Del resto, chi avrebbe il coraggio di dare
in mano il proprio telefonino ai propri cari o al pubblico senza provare una
certa tensione al solo pensiero di venir sorpreso in dialoghi più o meno intimi
e privati? Come nei film, quando il cellulare zeppo di messaggi dell’amante
finisce distrattamente tra le mani della moglie del furbetto di turno. In una
scena come questa è partito tutto da quel maledetto sms…

C’è dunque chi dice, a buon ragione, che gli sms sono come la cioccolata, o
come il calcio: li ami o li detesti, in ogni caso, prima o poi ci caschi. A
questo punto - banalmente - potremmo chiederci che mondo sarebbe senza sms? Una
persona che non si è mai posta questa domanda è il nostro amico Damiano
Mazzotti che con la trovata dei messaggini (già conosciuta, si vedano alcuni
passi in romanzi di autori quali Andrea De Carlo, ma non solo) ci ha scritto un
libro.

Il saggio Uomini e amori, gioie e dolori, rappresenta infatti il primo diario-
romanzo sviluppato per intero (questa è la novità) attraverso lo scambio di sms
anche poetici tra partner amorosi e non. La lettura è snella e incalzante e si
sviluppa principalmente sotto forma di scambi di sms tra partner (trascritti,
errori compresi, così come appaiono sul display per rendere più realistico il
tutto), che seguiamo in una sorta di cronistoria digitale.

Ma non diffidiamo; questo non è un libro per soli adolescenti o fanatici del
T9, “Uomini e amori, gioie e dolori” è anche un saggio per "adulti" , precisa
l’autore, vista la presenza di aforismi filosofici e di citazioni di autori
famosi di cultura occidentale, orientale e mondiale. Un libro che può essere
considerato una guida informale per esplorare la bellezza e l’imprevedibilità
del pensiero e della comunicazione umana (antica e moderna).

Ed in chiave di successo editoriale l’autore afferma che “In Giappone altri
diari-romanzo sviluppati tramite sms, hanno già venduto milioni di copie e la
moda potrebbe diffondersi in occidente. Tra l'altro potrebbe essere un bel
film, non più futurista riguardante la mutazione dell'anima dell'uomo...” A
proposito di film: litigate e battibecchi degni della miglior commedia
agrodolce all’italiana in questo libro non mancano. “Il contenuto dell'opera si
può definire la versione letteraria e moderna del film "Poveri ma belli" di
Dino Risi” ci scrive ancora l’autore.

A questo punto allora possiamo tirare un sospiro di sollievo, perché tecnologia
a parte, quello che si prova sfogliando questo libro è una piacevole sensazione
di vivacitàè. Perciò tra tele-litigate, video-discussioni e sfoghi-digitali è
bello - in questi tempi moderni - scoprire che il tema principale delle nostre
agitazioni, digitali o analogiche che siano, resta sempre il caro, vecchio,
amore.

Giuliano Frizzo

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