scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Sogni - Capitolo 1

Finalmente sono sdraiata a letto, nella mia dolce casa, non molto grande, ma che contiene il necessario per me, e per le mie due ricciolute bambine: Anna di quattro anni e Sofia di cinque anni, e – stavo per dimenticarmi – per Davide, il mio compagno di avventure… e di vita.
Non ho il tempo di pensare, e non l’ho mai avuto, perché mi sono sposata a diciassette anni e, con l’arrivo si Sofia, la mia vita si è tinta di diversi colori, tanti quanti le emozioni e i sentimenti che hanno albergato nel mio cuore: gioia, tenerezza, tristezza, speranza, paura, meraviglia e, poi, perché la mia giornata è piena: mi alzo alla mattina e inizia il mio rituale, preparare la colazione, contemporaneamente svegliare le bimbe e fare le coccole a Davide, accompagnare le pesti all’asilo, salutarle con mille baci e… pronti, partenza e via per il lavoro, dall’altra parte della città, nella maison «Vogue» in qualità di direttore creativo.
Un lavoro affascinante, frenetico, ricco di relazioni brevi ma intense.
Alla sera, quando ritorno a casa, so già di trovare Davide, che mi accoglie con il suo sorriso, il suo inebriante profumo e un dolce avvolgente abbraccio.
Scivolo sotto le coperte, dopo aver sentito la fiaba di Davide raccontata alle bambine, e sogno come potrebbe essere la mia vita se qualcun altro si innamorasse di me.
(Sabina Riva, Monza, 2 novembre 2007)

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