scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Ho i piedi immersi nella nebbia del mattino" di Marco Bianchi

di Marco Bianchi

Sono le 5 e da questa collina, tutte le mattine osservo il panorama che sotto di me si estende a perdita d’occhio e mi regala la prima emozione della giornata quando, con qualsiasi tempo, la notte si trasforma in giorno e lentamente, in modo impercettibile la prima luce mi colpisce esattamente sulla fronte abbagliandomi. Attendo il sole come attendo tutto il resto. Sono un maestro dell’attesa, il costante esercizio dell’immobilità e della pazienza mi permettono di aspettare qualsiasi cosa, il primo amico come l’avvicendarsi delle stagioni. La calma interiore è il segreto, ora che gli anni hanno disegnato la mia pelle profondamente e il respiro si è legato a tutto il mio essere sono in grado di isolarmi dal mondo, chiudere con i suoni i rumori, il freddo il caldo, gioia e dolore tutto, tutto questo silenzio mi calma e mi fa osservare il mondo con occhi nuovi, consapevoli. Non è sempre stato così, sono stato giovane anche io non credete! Ho avuto voglia di crescere, di cullarmi nel vento, abbracciato dal sole, bagnato dalla pioggia, dai temporali estivi che ti inzuppano fino al midollo, ho avuto un maestro che adesso riposa sereno in una casa in paese, mi ha insegnato tutto quello che sapeva, è stato un esempio una guida un padre... un giorno sono arrivati e se lo sono portato via, così, senza una parola una spiegazione, forse perché sono convinti che io non capisca le parole degli altri, tu sei diverso mi dicono, nessuno a noi spiega nulla; il maestro è andato e io sono qui, senza parole aspetto, un cenno, un sussurro, il vento mi porta sempre buone notizie, ascolto ma niente, l’hanno visto in questa casa, distrutto, a pezzi, in questa prigione di mura si è spento, di lui non è arrivato nemmeno un sussurro d’addio, niente. Aspetto, l’attesa è sorpresa se non ti aspetti nulla da fuori, quando vogliamo qualche cosa con tutto il nostro essere immancabilmente soffriamo... è stata l’ultima cosa che mi ha detto prima che lo portassero via, ricordati quello che ti dico! Non aspettarti mai nulla, tutto quello che arriverà sarà un regalo e una sorpresa, sarai felice. Quanta fatica! Rinunciare a volere, quando ero giovane volevo un sacco di cose, volevo essere forte, volevo essere il più bello, aspettavo di crescere, quando sarò grande farò tutto quello che voglio, piegherò il mondo ai miei voleri, la mia eternità sarà la vittoria su tutto e tutti, questo pensavo quando guardavo il mio maestro, volevo essere come lui e facevo tutto il contrario per riuscire ad assomigliare all’esempio che ha sempre rappresentato per me. Tutto il contrario! Me ne sono reso conto il giorno in cui se lo sono preso. Avrebbe dovuto dimostrare la sua forza, opporsi, rompere tutto invece ha accettato il suo destino, era scritto mi disse, sorridendo se n’è andato, in pace. Ho capito dopo cosa significava quella pace, quando la rabbia mi è scivolata addosso e la mia anima ha ripreso a respirare, quanta fatica aspettare che questo mutamento avvenisse, ma ora che ho capito che non esiste la mancanza, ora che ho capito che il mio maestro vive in me attraverso i suoi insegnamenti l’attesa ha cambiato colore, è diventata pace, armonia, conoscenza. Ora non aspetto più, attendere vuol dire essere in sintonia col mondo, non mi aspetto risultati dall’attesa, tutto arriva in pace, arriva il ragazzo che scrive il suo nome sulle mie rughe, arriva la ragazza che disegna su di me le speranze del futuro, al mio braccio le corde legate cullano il cucciolo d’uomo che felice dondola al vento, sono ristoro refrigerio e ombra per i passanti che affaticati scollinano ai miei piedi, sono ombrello nei temporali, casa di mille esseri che si muovono intorno a me e che con me vivono, sono ombra che si allunga intanto che, trascorso il giorno, la sera si avvicina e il sole mi saluta e mi colora, mi accende anche oggi, in questo giorno che termina e si spegne con grazia signorile, dimostrazione del pendolo infinito che è la vita. Sono la quercia anziana del bosco ora che i secoli del vostro tempo sono trascorsi , attendo immobile che il destino compia quello che per me è scritto.

Creative Commons License Salvo dove diversamente indicato, il materiale in questo sito
è pubblicato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Powered by netsons | Drupal and Drupal Italia coomunity | Custumized version by Mavimo
Based on: ManuScript | Optimized for Drupal :www.SablonTurk.com