Ho voglia di piangere
Ho voglia di sorridere
Sento un masso
Chiude il petto
Non respiro
Sopravvivo
Com’è la felicità?
E’ una chimera
Una piuma che vola
Via lontano da me
Respiro
Portati via la mia sofferenza
Portati via la mia tristezza
Portale lontano da me
Che non possano mai tornare
Che non possano mai ferire
Che mi lascino riposare
Sopravvivo
Nel respiro vitale
Nel flusso emozionale
Sopravvivo
Prendi le mie lacrime
Trasformale in stelle
Falle splendere luminose
Nelle tue mani poderose
E torno a respirare
Nel soffio vitale
Claudia

Sopravvivo
Lasciale volteggiare attrorno a te quelle note di tristezza e sofferenza, sopporta il loro eterno vagare. E' da esse che derivano queste dolci parole che ci fanno sentire il sapore del cielo trapunto di lacrime trasformate in facelle.
Sì....
...è vero, è dal "loro eterno vagare che derivano queste dolci parole".
Grazie Dino
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Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac