Capitolo 1
Anko e Rouge
Un sibilo lacerò l’aria.
- Ssssilenszio!
Durante le sue ore di lezione l’insegnante di lettere esigeva assoluto silenzio.
- Anko, ssstai attento!
Il rimprovero era diretto a un biondino con visetto magro coperto di lentiggini, seduto in seconda fila, che bisbigliando chiamava il cugino, Rouge: un ragazzino dai capelli rossi, occhi azzurri, seduto al primo banco, due file più lontano.
Abitavano nello stesso condominio e trascorrevano tutta la giornata insieme. Rouge aveva due sorelle più grandi con le quali non andava d’accordo.
Entrambi non amavano andare a scuola e in classe, distratti e svogliati, venivano spesso sgridati. All’inizio dell’anno scolastico erano vicini di banco, poi separati a forza per indebolire la loro unione, erano ora costretti a scambiarsi di nascosto dei messaggi: dovevano pur escogitare qualche stratagemma per sconfiggere la noia.
- Ragaszzi, ricordatevi che in tersza avrete gli eszami.
La professoressa aveva introdotto un’altra predica. Le sue spiegazioni, infarcite di raccomandazioni, moniti, suggerimenti, si dilatavano paurosamente ed era facilissimo perdere il senso del discorso.
- Rouge…- sussurrò Anko.
Il Rosso, intento a scrivere, mosse appena la mano per avvertire di pazientare, poi si voltò verso Anko con un sorrisetto malizioso.
Muovendo un braccio, sventolava un biglietto bianco piegato a metà.
La professoressa intercettò lo sguardo d’intesa tra i ragazzi, vide il biglietto e come un fulmine, si diresse verso di loro.
- Tu – intimò - tu, dico a te Rossino, dammi sssubito quel foglio!
Rouge si girò di scatto impallidendo……
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