E' un libro in versi, o meglio, in canti che raccontano (rivisitano?) la nascita e la morte di un Dio umano attraverso citazioni e riprese di molti altri celebri scrittori che hanno segnato l'autore durante il suo periodo di studi fino alla laurea in filosofia romanza.
Ho gustato i canti pur nella mia grande ignoranza e a poco mi son servite le note a margine.
E' un libro da leggere e rileggere.
Ironico, cinico, serio, triste segue, forse, i moti dell'animo del lettore.
L'autore semina suggerimenti per riflettere senza dare risposte raccogliendo gli spunti di altri scrittori che rimpasta per dargli, forse, il significato più consono al senso che gli è proprio della Vita, del Cosmo, della Creazione.
Nadia
Per l'assaggio del libro clicca sul link: http://scrignoletterario.it/node/397

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