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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Non ho mai conosciuto Chet Baker" di Alessio Pracanica

Non ho mai conosciuto Chet Baker
non l’ho mai visto suonare
non l’ho mai accompagnato al cesso
sorreggendolo per vomitare
non ho mai conosciuto Chet Baker
Eh! Che cosa ci volete fare…
E se guardo veramente indietro
non ho niente da raccontare
uno sbarco sulla Luna
un evento eccezionale
tornasse a suonare Chet Baker
basterebbe per incominciare
E potrei incontrarlo al bar
mentre beve appoggiato al banco
potrei chiedergli come va
solfeggiandolo in Esperanto
ma la sua scimmia mi direbbe scappa
via, piccolo ragazzo bianco

Non sono una bussola, stella
né un faro di segnalazione
sono solo un relitto, stella
in un mare di moderazione
sono solo un naufragio baby
roba dei tempi andati
il tuo personale fantasma
dei natali passati

Ci vorrebbe la sua tromba
una roba improvvisata
una nota dopo l’altra
come passi sulla strada
una sirena nella nebbia
da un’isola dimenticata
Mentre il fumo sale lento
tra le pale del ventilatore
lunghi stralci di silenzio
solo assenza di rumore
solo per l’amore dell’arte
per amore dell’amore
Potrei uscire anche stasera
se una donna s’accontenta
se ha bisogno di un abbraccio

e poi dopo s’addormenta
sposarsi solo per stanotte
ma cos’è che mi spaventa?

Sono un ragazzo cattivo, stella
sono un cuore di cane
lo puoi capire dai denti, stella
sono una bestia che ha fame
Non ti fare ingannare baby
dalla pelle d’agnello
tutto quello che luccica
in fondo è solo un coltello

Questo senso del tempo
e chi ce lo ha insegnato
a infilare ogni giorno
tra il futuro e il passato
questo ritmo Chet Baker
non l’avrebbe mai usato
Ci vuole troppo talento
per dosare un’improvvisazione
o una scimmia sulle spalle
per trovare la motivazione
guardare a lungo nel buio
fino a confondere ogni percezione
Liberarsi di tutto
non ricordare più niente
solo tu, la scimmia e la tromba
in un eterno presente
e una riserva di fiato
da suonare per sempre

C’è una luce giù in strada, stella
è il mio vecchio locale
puoi passare per caso, stella
e sentirmi suonare
Puoi passare per caso, baby
o tirare diritto
ma non cambia una nota
in ogni pezzo che ho scritto

Nostra Signora dei Pentagrammi
fa che la sala sia sempre piena
e ci sia un applauso silenzioso
per me e la mia scimmia sulla schiena
che di tutto questo soffiare controvento
ne sia valsa la pena

Vedi…Questo vecchio ragazzo solo
in fondo chiede un prezzo onesto
un po’ di neve per la scimmia
il nome sopra il manifesto
una bottiglia di qualcosa
e puoi tenerti tutto il resto

Non posso uscire la fuori, stella!
il cielo fa troppa paura
mi basta questo soffitto, stella
con la sua vecchia pittura
Non posso uscire la fuori, baby!
e smettere di suonare
non so se dopo saprei
Ricominciare…

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