scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Esprit libre" Pag.2

Il nostro mitico che legge roba tipo Bevilacqua, De Carlo e Brizzi, un trio che ormai non si vedeva dai tempi del grande Milan di Sacchi, e che lo hanno portato ad una visione dei fatti reali più distante e nello stesso tempo gli hanno apportato una certa accuratezza nello stabilire quali posti e quale gente soprattutto preservare nell’introdurre nel quotidiano dei suoi anni struggenti; lui che dal Clooney-Martini, quello del no party ha ereditato il fascino, l’astuzia, la simpatia … Beh quella forse un po’ meno. Lui che a volte non si sente proprio nessuno, altre si sente solo insignificante come una misera goccia d’acqua in mezzo al mare, altre volte lo si vede trasformato in Maximo il gladiatore gettato inconsapevolmente a combatte in quell’arena chiamata Liceo Scientifico secondo dove i professori senatori se la godono a guardare lo spettacolo massacrante cercando di fare breccia sulle prostitute rappresentate dalle ….

Come in ogni storia di ragazzi misto ragazze che si rispetti e che ne combinano delle belle e inimmaginabili, vi è il gruppo degli assuefatti, degli scandalosi e intouchables super inkazzati demoniaci formato da Luca the latinlover, Gregorio lo sniffato, che per essersi sniffato dieci grammi di zucchero a velo, al secondo liceo si era beccato quattro giorni di sospensione, ma che stronza la teacher.
Non possono mancare Vicé e Vittorio, gli sfigatissimi, i due che tecnicamente e manualmente hanno dato vita al grande murales che padroneggia l’entrata principale del liceo e proprio la il nostro eroe aveva dato sfogo alla sua fantasia da smidollato putrefatto ideando quell’affresco che persino il Louvre ci invidia.
Attenzione! Marcy non ha toccato nemmeno una bomboletta, si ritiene una sottospecie di naturalista che guarda programmi tipo Super Quark o Geo&Geo, quando é intento a studiare la fisica e la storia, si capisce e se ne avesse il tempo farebbe un salto in qualche paese esotico tipo asiatico e vivere da zen senza alcuna preoccupazione al materiale e soprattutto trovando una pace d’animo e un riconforto estremo.
In quell’affresco epico chiamato murale che non ha nulla da invidiare ad una qualsiasi opera del Leonardo Da Vinci, una caricatura del nuovo preside (un certo egregio dott. Mariani, il quarto preside diverso in quattro anni a mettere il culo nella poltrona del grande ufficio presidenziale, in poche parole ovviamente) ha i capelli bruciati dalla lingua di fuoco di un drago a sinistra, con uno sguardo ‘quasi spaventato’, mentre a destra si nota un fossato con dell’acqua dove potersi salvare, ma dentro c’è un grosso allibratore con l’acquolina in bocca in attesa della povera preda. Insomma, tutto cio’ per dire che da questo liceo proprio non ci sarà via di scampo. Da ammirare la splendida combinazione di colori e immagini che i raga hanno portato alla luce veramente come il nostro mitico esigeva, certe espressioni visive saranno a portate di mano di tutti colori che passeranno davanti l’edificio bianco sporco del liceo.

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