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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Gerarchie" di Alessio Pracanica

di Alessio Pracanica
Il Capo (Cp) e il Sottocapo (Scp) non vanno d’accordo. E fin qui non ci sarebbe niente di male. Il Partito Unico di Maggioranza Creativa (PUMC) desidera un po’ di competizione tra i sottoposti. Perché la competizione stimola la creatività, aumenta la produttività e soprattutto permette di incanalare la malsana libido animale, verso scopi socialmente più utili ed accettabili.
Come dicevo, il Cp e la Scp non vanno d’accordo. Il problema è che il Cp ed la Scp sono sposati tra loro e questa inopportuna relazione sociale crea continui grattacapi.
Anche il Sovrintendente (Svtd) è imparentato con il Cp, perché l’Svtd e la Consulente del Sovrintendente (C-svtd) sono sposati ed il Cp è nato da quest’altra relazione sociale.
Inutile dire che il Consulente Primario (Cspr) e l’Assistente del Consulente Primario (A-cspr) sono anch’essi sposati e dalla loro unione è nata la Scp. In condizioni normali il Cspr è sottoposto all’ Svtd, ma poiché quest’ultimo è afflitto da sclerosi senile, sia il Cspr che l’A-cspr tendono ad oltrepassare i limiti delle proprie funzioni, interferendo nei rapporti professionali del Cp e della Scp.
Ciò è fonte di ulteriori problemi.
Nella mia funzione di Primo Referente (R-1), mi trovo spesso a mediare tra le rispettive posizioni del Cp e della Scp, ma con scarsi risultati. Poiché io sono nato dalla loro relazione, così come il Referente secondario (R-2) e la Referente terziaria (R-3f), inopportune pressioni psicologiche ostacolano la mia lucidità di giudizio.
In più, pare che la Scp abbia un Ausilio di Primo Grado (Ausl -1), con cui minaccia spesso di sostituire il Cp nelle proprie funzioni. Stando alle leggi vigenti, l’Ausl -1, qualora la carica sia ricoperta, è sottoposto al grado immediatamente superiore con il quale si trovi in relazione, in questo caso la Scp, che a sua volta è ovviamente sottoposta al Cp, ma se la Scp stessa presentasse in Tribunale congrua documentazione, attestante eventuali carenze programmatiche e/o strutturali del Cp, l’Ausl -1 diverrebbe automaticamente il Cp, mentre il Cp precedente sarebbe retrocesso a Supervisore Generico (Sg), almeno fino al momento in cui non entri in relazione con un’altra eventuale Scp. In quel caso verrebbe promosso a Capo di Secondo Livello con Mansione Ausiliaria di Supervisore Generico (Cp2-MaSg).
Se, per ipotesi, il Cp venisse retrocesso ad Sg, sia io che R-2 ed R-3f rimarremmo sottoposti alla Scp, mentre nei nostri confronti le funzioni di Cp sarebbero ripartite tra l’Sg ed il nuovo Cp, nella misura di 70 e 30%.
Nella mia qualità di R-1, tutti questi spostamenti di organigramma mi provocano inopportune tensioni e sbalzi d’umore, che fatico a giustificare con i miei superiori, soprattutto con la Scp, che è molto pignola e tiene a sottolineare ogni mancanza, per mettere in cattiva luce il Cp a vantaggio dell’Ausl-1.
Proprio l’altro ieri, questa continua atmosfera di contrasto programmatico che, devo ammettere, influisce oltre misura sul mio rendimento applicativo, mi ha forse spinto a commettere un errore imperdonabile, in quanto ho rivolto alla Scp un epiteto offensivo ed assolutamente ingiustificabile, sul piano delle normali relazioni sociali.
Di ciò dovrò rendere conto, com’è giusto, di fronte alla Commissione per le Devianze Primarie (CDP), ove spero siano comprensivi e tengano in giusta considerazione il clima di stress ambientale, nonché la mia stessa eccessiva fragilità caratteriale, permettendomi di accedere alle strutture di riabilitazione, che da sole forse permetteranno un mio pieno recupero integrativo nella società civile.
In realtà sono estremamente pessimista. Se fossi io a dovermi giudicare, mi infliggerei la pena massima prevista dalle norme vigenti. L’unica mia speranza consiste in una certa ben maggiore maturità dei membri della CDP, rispetto alla mia povera comprensione degli eventi in questione.
So che la Scp testimonierà contro di me, com’è ovvio, in quanto parte lesa. Il Cp invece non interverrà al dibattimento, perché la sua posizione attuale è fin troppo debole ed ha paura di commettere passi falsi che avvantaggerebbero ulteriormente l’Ausl -1.
L’unica persona che forse interverrebbe a mio favore è l’ Svtd, ma come ho già detto, è afflitto da sclerosi senile ingravescente e le sue parole rischierebbero di produrre l’effetto contrario.
Mentre il Cspr testimonierà a favore di Scp e quindi, in ultima analisi, contro di me.
Mi hanno appena consegnato il mandato di comparizione :

Mandato di comparizione a carico di R-1
(Cod. 890921SDDF) di Cp ed Scp
(Cod. Cp 890920SDDF)
(Cod. di Scp 780962RTGH)

Di anni 11

Oggetto del dibattimento :
Aver leso l’onorabilità di Scp pronunciando più volte la parola mamma

Spiazzamenti

All'inizio con quelle sigle pensavo a un racconto ambientato nel futuro, in una società post-post-moderna ... e invece il nostro autore fa un efficacissimo schizzo del mondo in cui viviamo, una provocazione, immaginando il traguardo verso cui, se non stiamo attenti, ci stiamo incamminando: una realtà sempre più spersonalizzata, dove si comunica per sigle (sento qui echeggiare il linguaggio degli SMS ...), anzi, dove le persone "sono" le sigle che usano, e dove sono banditi sentimenti e smancerie quali l'obsoleta parola "mamma"! Alessio Pracanica si dimostra anche qui, in questo frammento, il narratore che è, ti conduce in un meccanismo narrativo "perverso", tu ti fidi, poi lui alla fine ti spiazza, virando da tutt'altra parte. ah, il bastardone! :-)

E' vero Alessandro, anch'io

E' vero Alessandro, anch'io all'inizio ho avuto la sensazione
che fosse un racconto di fantascienza, ambientato in un futuro tanto freddo quanto spaventoso per la mancanza di sentimenti e calore...con tutte quelle sigle...da brividi!!!

Quello che mi spaventa in

Quello che mi spaventa in realtà è che oggi sono i figli a comandare, non tanto i genitori.
Questi unltimi non fanno che difenderli anche quando picchiano gli insegnanti o piazzano sedie in mezzo alle rotaie con il rischio di far deragliare un treno o, ancora, buttano sacchi dell'immondizia giù dai cavalcavia...
Forse i genitori oggi, temono di essere citati in giudizio dai propri figli.
Bah...

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Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.

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