scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Cybernauti Pag.3

Il Dirigente si alza dalla sua scrivania, e si avvicina all'ampia finestra, da cui si vede un grande prato verde, con l'erba perfettamente tagliata, e, più lontano, una fila di alberi tutti uguali, tutti potati nello stesso modo. Oltre gli alberi, la stradina interna, con un furgone che avanza lentamente, e con la coda grigia degli impiegati che si recano in mensa per la pausa di mezzogiorno. La segretaria entra svelta e furtiva, portandogli un toast e una spremuta d'arancia, e fugge via, rapita dalla fame che ormai si fa sentire. Ora è solo, nel suo scranno, mentre mastica in silenzio, attento a non spargere briciole sul ripiano di pelle. Gli viene un grande sonno. Ha bisogno di un caffè.

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- Adesso tu hai un vestito rosso, lungo fino ai piedi, con uno spacco mozzafiato che ti lascia scoperta tutta la gamba ...
- :-)))
- Anzi, no, lo spacco è sul davanti, fino alle mutandine.
- Non le porto ...
- Allora ... si vede ...
- Tu che dici?
- Sì, adesso che sei seduta secondo me si vede … senti, ma perché non attiviamo una web cam?
- NO! Continuiamo così. Dunque … tu invece hai una maglietta bianca, e dei pantaloni neri. Di cotone.
- No. Niente di tutto ciò! :-)))

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Chissà com'è davvero, la sua segretaria! Lui la vede tutti i giorni, sempre ben pettinata, a posto, con vestiti castigati ma alla moda, occhiali rotondeggianti, un sorriso per ogni circostanza. Ha i capelli raccolti sulla nuca, mai il Dirigente glieli ha visti disciolti sulle spalle. Cerca di immaginarsela, ma è difficile.
- C'è qualcosa che non va? - gli chiede, notando come lui la stia fissando.
- No, nulla - si scuote lui - stavo solo pensando alcune cose ...
Lei se ne va, scrutandolo con la coda dell'occhio, cercando di indovinare quali siano i pensieri che da un po’ di tempo gli frullano sicuramente in capo.

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- Sento che non stai bene ...
- Ma no, sta’ tranquillo, va tutto bene.
- Cristo, non poter far niente!
- ... no, non puoi far niente.
- Ho voglia di te, sai, un sacco di voglia!
- Anch'io. Non andartene. Abbiamo ancora tempo.
- Figurati se me ne vado! ... Tu ... tu non sai che cosa mi hai dato, mai avrei pensato di provare emozioni così forti, prima di conoscerti ...
- :-))
- Vorrei vederti ... incontrarti!
- No! Non voglio. Non ora.
- ...
- Che cosa c'è ... ti ho ferito?
- No ... E' strano ...
- ... dimmi ...
- Mi sono accorto d'un tratto che in fondo non ardo più come prima dal desiderio di vederti ... che il termine "conoscerti" non è più adeguato. Ormai io ti "percepisco", senza mediazioni, come se tu facessi parte di un "me" più ampio ... E' una sensazione che mi mette a disagio, ma è molto autentica, naturale, sa di antico …

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Non dorme più, la notte. Dorme di giorno. Ha rassegnato le dimissioni.
Il libro delle facce è costantemente aperto.

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- Perché dici che non lo possiamo fare?
- Perché così mi sembra triste ...
- E dai! Ci sono io vicino. Sono tua complice. Anzi, sono parte di te, l’hai detto tu, no?
- Lo fai anche tu?
- Sì. Non lo vedi? Mi sto già toccando.

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Lo trovano così, con le mani appoggiate sulla tastiera del computer, la testa reclinata su una spalla. Sullo schermo, alcuni caratteri che saltano da un punto all’altro. Sono delle j, delle h e delle w. Nel fondo delle sue pupille, l’immagine di una donna dai capelli neri e dagli occhi color nocciola. Quando lo spostano dal tavolo da lavoro per comporlo nel sacco di plastica, le sue mani hanno un lieve tremito. Solo un attimo, però. Poi un gemito soffocato seguito da un clac metallico. Gli infermieri si voltano di scatto, con una sorta di timore inespresso. Ma è solo lo schermo del portatile che si spegne. I due si guardano, un sorriso tirato, lo zip veloce della chiusura del sacco, i loro passi pesanti sul pavimento di legno, la porta che si richiude con fracasso.

Passa un minuto. Due. Cinque.

Plic. Al centro dello video compare una piccola timida luce azzurra. Poi i colori, a invadere tutto lo schermo. Infine una voce calda, femminile, passionale:

- Lo desideravi tanto, eh?
- Sì.
- Ora staremo insieme. Per sempre. Ti aspetto.

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