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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"L'importanza di essere bionda" Pag.3

In questa occasione, non avevi affatto l’aria di chi sia stato costretto a fare qualcosa.
Non capisco.

“Un bel rogo.” suggerisce Laura, quando ci lasciamo voi alle spalle. “Un bel rogo, come nel medioevo. Solo che, invece di bruciare streghe dai capelli rossi, bruciamo le bionde.”
Aveva addirittura le unghie laccate di rosso. Sul 94% delle donne, le unghie laccate di rosso risultino volgari. Sulla tua accompagnatrice, no.
Abbiamo trascorso cinque minuti insieme (Tu, la Bionda, Laura ed io) e abbiamo parlato di frivolezze. Lei si inseriva nel discorso, faceva battute, sorrideva. Ed io ho compreso la frase di Julia, ho compreso quel Se non dovessi odiarla, l’adorerei.
Cosa c’è di peggio di una bella bionda da capogiro? Il fatto che, oltre tutto, sia pure simpatica. E che proprio oca non sia. Non so se mi spiego.
I luoghi comuni hanno sempre una ragion d’essere, dai, lo avevi detto anche tu.
Tanto per farti capire: “è meglio una gallina oggi che un uovo domani”. La gallina scodella già uova, e mica uno solo. E non bisogna aspettare domani. Oggi. Li scodella già oggi. La gallina è buona arrosto o bollita. Un uovo, vuoi mettere? Prima che si trasformi gallina devi aspettare che si schiuda, devi guardare il pulcino, prenderlo in mano, accarezzarlo, ascoltarlo mentre fa pio pio e ti pare poi che ti venga il coraggio di mangiartelo? Nemmeno Mister Hyde lo farebbe!
Quindi, con l’uovo domani, cosa ci guadagni? Niente.
Ecco la veridicità dei luoghi comuni.
Il sillogismo porta a concludere che la bionda sia oca per definizione.
Io non capisco perché la tua accompagnatrice debba distruggere uno dei capisaldi di tutte noi more.

Fa caldo. Inutile negarlo.
È primavera, ma stiamo camminando inesorabilmente verso l’estate. Oggi, poi, è una giornata particolarmente torrida. Persino le zanzare se ne stanno buone buone a fare la siesta e farsi aria col ventaglio.
Io indosso una canotta di cotone.
La Bionda no. Indossa una maglietta attillata a mezze maniche. Rosa. E sintetica.
Non le sudano le ascelle. Alle bionde non sudano le ascelle. È un marchio di fabbrica. È un qualcosa insito nel DNA.
Ma perché? Santiddio, lo dice pure la Legge di Murphy: tutto suda.
Eppure, le bionde no, mai. Potrebbe anche essere Ferragosto, potrebbero anche esserci quaranta gradi e un’umidità del trecento percento, e loro si vestono comunque di sintetico e profumano come violette.
Non si cospargono di borotalco, per ottenere questo effetto. No, è davvero insito in loro.
Metto questa cosa alla voce ingiustizie della vita e aspetto che una bionda mi spieghi il segreto.

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