scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Le mille facce dell'ironia" di Riccardo Mainetti

AVVENTURA VIENNESE

Questa prima avventura in chiave ironica potrebbe avere come sottotitolo "L'importanza di conoscere le lingua tedesca".

Ha avuto luogo nel 1993 durante la mia gita di quinta superiore a Vienna appunto!!!
Essì in quinta io ed i miei compagni, tanto per distaccarci dal cliché che vede buona parte delle gite di quinta superiore avere come meta Parigi, abbiamo votato, a larga maggioranza, per andare in gita a Vienna.
E questo già sarebbe ironico di per sé.
Non per Vienna che merita in pieno di essere visitata ma perchè di tutta la classe solo una ragazza conosceva almeno quattro vocaboli di tedesco!!!
Quanto agli altri...beh meglio calare il proverbiale pietoso velo!!!
Ma passiamo all'avventura vera e propria.
L'ultimo pomeriggio di permanenza a Vienna mi trovavo nella camera di alcuni miei compagni a scrivere ed affrancare cartoline quando ci siamo accorti di aver sbagliato a fare i conti dei francobolli e ci siamo trovati con tre francobolli in meno.
Fortunatamente l'ostello vendeva, alla receptionist, cartoline e francobolli quindi mi sono offerto di andare ad acquistarli.
Mi sono avviato tranquillo in quanto avevo saputo che gli addetti alla ricezione capivano l'inglese.
"Se capiscono l'inglese allora è fatta!!!" pensavo.
Già!!! Pensavo...ma mi sbagliavo!!!
Arrivato al piano terra mi sono avvicinato al banco della ricezione e, con fare sicuro, ho chiesto:
- Three stamps, please.
- Was? (che in tedesco significa: "cosa?") è stata la pronta risposta dell'addetta.
Al che io, per la verità un po' spiazzato, sforzandomi di essere il più chiaro possibile, e scandendo bene le parole, ho ripetuto:
- Three stamps, please.
- Was? mi ha risposto, DI NUOVO l'addetta.
"Aridaiiie!!!!" Ho pensato tra me e me!!! "E meno male che doveva capire l'inglese!!! E me lo ha pure confermato poco fa!!!"
Terminati questi miei PROFONDI pensieri ho deciso di dare all'addetta una terza possibilità ed ho chiesto:
- Three stamps, please.
- Was? ha risposto l'addetta per la terza volta.
"Adesso basta!!!" ho pensato "Devo cambiare strategia o rimango qui fino al giorno del Giudizio per tre francobolli!!!"
Al che ho preso dall'espositore una cartolina, l'ho girata e, indicando con un dito il rettangolino nell'angolo in alto a destra ho detto, questa volta in italiano:
- Tre, dicendolo facevo segno anche tre con le dita, di quelli che vanno qui!!!
Eureka!!! Stavolta l'addetta "poliglotta" m'ha capito e, tanto per rimarcare il fatto mi ha detto:
- Ah , ja!!! Schtamps!!! e dicendo ciò mi ha porto i, preziosi, francobolli!!!
Dopo aver ringraziato l'impiegata sono tornato "ai piani alti"!!!
Ritornato in camera dai miei compagni, dopo quasi dieci minuti (!!!), sono stato accolto da un:
- Cavolo Maina!!! Quanto ci hai messo???
Mi è quindi toccato spiegare la disavventura linguistica con l'impiegata della ricezione.
Risultato: una grossa... grassa... interminabile... risata collettiva!!!

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