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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Raffaele Donnarumma - La follia

Riflettere sulla follia vuol dire parlare di quella parte dell’uomo che è il cervello, la psiche, una macchina così complessa che ne è impossibile il funzionamento perfetto.
Questo libro permette di toccare con mano le malattie della mente, dalle più comuni (come ansia e depressione) fino alla follia più inguaribile; lo fa’ proponendo l’analisi di grandi opere d’arte (come la Lady Macbeth sonnambula di J.H. Füssli) e brani tratti dai grandi romanzi della letteratura.
Un percorso mai noioso, che porta alla scoperta della crudeltà dei manicomi analizzando i dipinti di Goya e Géricault, o che illustra quanto possa essere terrificante la follia dei malati citando racconti di E.A. Poe. Partendo da capolavori del cinema quali One flew over the cuckco’s nest (Qualcuno volò sul nido del cuculo) e arrivando ad analizzare il cavaliere inesistente di Calvino, l’autore giunge a farci capire come la follia possa essere, per i grandi scrittori, l’unico mezzo per raggiungere e rivelare la verità ultima delle cose, fuori dalle crudeli catene che la società del vivere civile impone per mantenere la convivenza pacifica fra gli esseri umani.
La follia si rivela l’ultima spiaggia della bontà dell’uomo non più visto come animale sociale, ma come creatura dotata di una propria individualità.
«Dopo che mi hai scoperto, trovarmi non era più gran che; ma ora viene il difficile: tornarmi a smarrire…» biglietto di Nietzsche impazzito.
(Silvia Armanini)

Per un assaggio di questo libro :
http://scrignoletterario.it/node/427

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