scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Una raffica di Bora" di Frank Spada

Una raffica di Bora:
il manto della Dama Bianca s'innalza
una vela si inclina in una riverenza,
ruota tra i frangenti sotto costa,
con educata maestria,
allontanandosi discreta verso il Golfo di Trieste,
cerchiato di spume saltellanti per il sole terso,
ottobrino.

Con questo caldo...

... una ventata di fresco autunnale non guasta!

Carla
http://cartaecalamaio.splinder.com/

Bora e navigazione

Giornata di bora chiara, dunque, quella che s'accompagna al sole. Vento freddo, vivace, soffia dalle tue parti in prevalenza verso est e verso ovest, con raffiche forti che s'alternano a momenti di stasi. Avanti dunque, col vento che gonfia le vele, spazza via le nuvole, ti consegna al cielo smaltato, al mare scintillante di sole, alla delizia della bella giornata, della quieta navigazione...e dire che poco fa per quei refoli pareva che si trattasse di bora scura, s'era tutto rannuvolato, quasi sembrava annottare.Sorprese dell'andare per mare; ma con gli angeli dalla propria parte, e magari qualche fatina, la mano solida che regge il timone, pericoli non se ne corrono, e si fila verso il sole.

Oggi

In questi giorni, rotte tra gli scogli, speroni sommersi... e le linee tracciate sulle carte, quando sognavo, cancellate dal vento che nasconde... navigo a vista - un gabbiano ondula il pennone, senza sfiorarlo, fermo contro vento illude il bianco delle vele, annerisce il dorso al cielo... vola con me o pilota la mia fine? L'ottobre non è roseo, oggi è gennaio!

Il gabbiano

Forte, ostinato, il gabbiano non teme la burrasca

Gabbiano e incontri

Maurizio
Sarebbe bello se il gabbiano, continuando a volare alto sul golfo di Trieste, stimolasse Leila e Frank a continuare il dialogo perché si sta abbozzando una bella cosa a quattro mani

E' un immenso piacere

E' un immenso piacere leggervi, una gioia per il cuore! Bravi!
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Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac

Il gabbiano e la vela

Mi avete fatto tornare indietro negli anni, quando calcavo gli scogli aguzzi di porto Badisco o la battigia dove sbarcò Enea proprio dappresso alla “Grotta dei cervi” che nasconde meraviglie ancestrali. Mi permetto di entrare in punta di piedi nel vostro bel dialogo, tentando di tradurre in semplici versi, la scena eloquente che le vostre parole hanno saputo evocare:

S’alza con voi un vortice spumoso:
Un fruscio d’ali, ondeggiar di vele:
Sfida la barca il vento di bolina
Ritto s’erge e maestoso il timoniere.

Rispecchia il mare immenso un cielo terso,
solcato ormai da bianche nuvolette:
lontano forse adombra un temporale
la costa scintillante: è quieto il mare!

Io, ritto fra gli scogli e la battigia
Scruto la gara con le mani tese:
la vela oscilla, guizza e poi scompare
la segue a ruota il bianco volteggiare.

Navigare

E' straordinario che il nostro dialogo ti abbia ispirato una poesia. Non mi resta che dirti grazie, e sono certa che anche Frank la pensa come me.Persone geograficamente lontane, innamorate della scrittura e del mare, come il cielo metafora di spazio e di libertà, che s'incontrano in questo posto che in qualche modo si affaccia anch'esso tra cielo e mare, dove ci s'incontra e di certo non si scambiano solo parole.

pensieri da gabbiano

Maurizio e continuo a volare alto sul golfo, l'aria calda che mi sostiene le ali, odori e sapori che mi arrivano dal "mio" mare, sotto di me, a terra e anche nel mio mare, uomini che corrono si agitano, vanno... ma qualcuno è fermo, guarda il mare, sporcano fogli bianchi come me... sentiranno anche loro il mare, il vento...

Anni fa...ferma, guardando il mare e Capri davanti a me

Guardavo il mare come un drago mansueto sotto di me lambire la roccia, allargando il suo incredibile mantello d'argento, che sulla linea dell'orizzonte si macchiava d'una tinta sanguigna, l'amato profilo della mia adorata dormiente, lievemente inarcata sul dorso, le braccia distese dietro la nuca, sciolta la chioma da sirena, le ginocchia flesse, trascolorire nell'aria violetta sotto un'incredibile luna di cartavelina e il disco del sole enorme, purpureo, sospeso anch'esso sulla linea dell'orizzonte fino al tuffo repentino, suicida. Già il cielo prendeva i colori della carta da zucchero, il mare mutava dall'argento in un acciaio cupo il cui la luce moriva all'improvviso.
Via da qui, dissi. Via per sempre.
Domani me ne vado.

Ma dove vai? Domani è un altro giorno.

Gia vedo Apollo con la biga d’oro
spronare i suoi cavalli alati e bianchi.
Aurora s’è svegliata con tepore,
Lilith s’è persa stanca del torpore.

Elpis, fuggita al vaso di Pandora,
inonda il mare e l’aria in abbondanza,
ti sferza il volto un venticello nuovo
un vortice di gioia qui s’accampa.

Assieme al grande disco che s’avanza
torna la vela bianca e la sua danza,
s’indora il mare, pieno d’eleganza
volteggia in cielo un segno di speranza!

Vortice di gioia

Versi alati come un gabbiano...speriamo che il vortice di gioia così magicamente evocato si materializzi davvero...a me basterebbe un po' di serenità, quella che inseguo invano.

ciao

ciao Maurizio, sei un gabbiano o un albatro? Il gabbiano è forte, libero, l'albatro ( vedi Baudelaire ) spiega le sue ali grandissime e vola, ma sulla terra è goffo e si muove male. Io, per esempio, sono un albatro, anche se pensavo di essere un gabbiano.

uccelli marini

non so forse un gabbiano ormai a terra mi muovo bene e poi a un albatros il golfo di Trieste sta un pò stretto....
Vola ancora alto il gabbiano, vorrebbe portare con se l'umana che lo chiama e che, non sa perché, gliene ha ricordata un'altra di nome Elsa; portarla con lui in cieli più alti e limpidi pieni di quella serenità che cerca ma il gabbiano e aria e spirito e può salire a quelle altezze gli umani sono di terra e fuoco e quello che li alimenta e li spinge e ciò che li fa soffrire, aspirano al cielo ma sono indissolubilmente legati alla terra. Eppure lo spirito è in loro, a volte li fa salire altissimi ma la terra, implacabile, li richiama....

Mistero

Attraversavo a piedi il ponte accanto all'isola Tiberina in una mattina tersa e fredda come questa, in uno di quei misteriosi attimi di sospensione che accadono come miracoli anche in una città come Roma,con la strada improvvisamente vuota alle due e mezzo del pomeriggio, le nuvole bianche e basse che corrono nel cielo azzurrissimo, il fiume gonfio e verde e un sospetto di primavera nell'aria invernale. Camminavo svelta immersa nei miei pensieri e me lo sono trovato davanti, accanto alla spalletta del ponte, enorme, così immenso da lasciarmi senza fiato. Non avevo mai visto niente di simile, con un becco lungo, strano, da farmi pensare a un pellicano o a una cicogna.Mi ha guardato con occhi curiosi, brillanti, senza paura, esattamente come guardavo lui e se io ero emozionatissima lui era solo curioso e interrogativo. Poi ha spalancato delle ali grandi come quelle di un angelo,ed è volato via, lasciandomi senza fiato e con la voglia di seguirlo. Penso che lui mi avrebbe portata con sé, sento di essergli piaciuta almeno quanto è piaciuto lui a me, del resto credo al colpo di fulmine. E non scherzo.

Mistero?

Chiedo aiuto all'enciclopedico Dino ma secondo il gabbiano il tuo essere misterioso potrebbe essere un airone che però è tanto grande quanto timido; se era amore è stato corrisposto

Airone?

Ringrazio Maurizio del complimento che non merito e credo che l'unico modo certo d'identificare l'uccello, sia che Leila cerchi, in google immagini, una foto che somigli al volatile da lei osservato. Basandomi però semplicemente sul comportamento dell'amico alato, penserei ad una cicogna perchè questi animali sono estremamente socievoli.

Pellicano

Quello che ho incontrato sul mi ha fatto pensare piuttosto ad un pellicano. Assurdo?Forse no...vicino casa mia esiste una meravigliosa colonia di pappagalli, con centinaia di esemplari.Lontre, visoni ed ermellini abitano le sponde del Tevere, che lasciati in libertà da allevatori dilettanti, si sono ambientati e moltiplicati. I gabbiani col brutto tempo si spostano verso l'interno, te li trovi sui tetti, dove qualche volta nidificano.

Oggi un buon vento

Oggi un buon vento gonfia le vele di Frank, che ha qualcosa da festeggiare e vorrei che condividesse con noi questa gioia.

Marlowe in vetrina!

Ben volentieri! Ma che succede? Il vento cambia di lato, devo stringere, stringere, sedere fuori bordo a compensare e via così, magnifico... oddio! Deriva ancora sotto e striscio con lo scafo fin davanti a una vetrina! Un soprassalto della gente... Nadia, se vuoi puoi documentare con quella foto che ti ho visto scattare - certamente non qui, ma sotto il post di Marlowe ti amo.

In vetrina di bolina.....(non si tratta di benzina)

"Le studiano tutte per farsi pubblicità! Pensa ero davanti alla vetrina della libreria e guardavo la locandina di un nuovo libro (bella foto in bianco e nero molto retrò) quando dietro me c'è stato un fuggi fuggi e a un metro dalla vetrina (e a cinquanta centimetri da me...) è arrivato l'autore... in barca a vela. Ora, a parte la qualità discutibile della trovata e anche un pò di incertezza nella virata finale, te lo immagini un signore di una certa età che arriva alla presentazione del suo libro tutto bagnato, scarpette di gomma cerata arancio e salvagente? cose da pazzi!.... il titolo? Marlowe ti amo..

Cosedapazzicosedell'altromondo

Ma quale età? A me è parso un tipo piuttosto giovane, anche troppo, con una piuma sul cappello e una tutina verde, insomma una specie di Peter Pan, e la barca a vela mi è parsa un galeone, seguito da un coccodrillo che faceva tic-tac...Poi c'era una strana tipa, abbracciata ( giuro! ) ad un pellicano alto il doppio di lei che la cingeva con l'ala amorosissimo,insomma faceva freddo oggi, e mi è venuto il dubbio che per scaldarmi ho bevuto un grappino di troppo.

Testimonianza di un passante .

Facciamo ordine :)

da www.cronachelibrarie.fs.it (sito d'informazione libraria): Quest'oggi nella città di ****** presso la nota libreria ##### è stato presentato il romanzo di Frank Spada "Marlowe ti amo". Fuori dalla libreria una folla (200 persone secondo gli organizzatori, 0,8 secondo la questura) festante attendeva l'autore che è puntualmente arrivato intorno alle 16,00. L'entusiasmo provocato dall'arrivo ha creato un certo parapiglia e una qual discordanza nelle testimonianze; l'autore è sicuramente sbarcato ma non si capisce se da un 4,70, da un Galeone volante o da un kayak. Fonti accreditate parlano di un gruppo di accompangatori formato da una donna accompagnata da un elegante pellicano e da un gabbiano che sorvolava la scena lanciando alte grida, forse di gelosia? Anche sull'autore stesso la descrizione discorda non si capisce se sia un signore di una certa età grondante acqua marina e un fanciullo svolazzante e vestito di verde (Marlowe gradirebbe?); dubbie anche le descrizioni della situazione meteorologica ma sicuramente c'era vento forte che spirava dal mare pieno di odori e ricordi......

Si passi a altro, prego!

Ma cosa dite? Amici, amiche care, siete tutti fuori di testa, mi sembrate... ma... insomma, faccio prima se vi racconto io come stanno le cose - http://www.riaprireilfuoco.org/blog/?p=314#comments - ché poi non mi si venga a dire che quel fottuto del mio compare, e la pubblicità di... ma che diamine!
Presentazioni? Le sembianze di uno che non vedo - certamente un uomo di mare, un "fratello della costa" - non sono che un segnavento sopra un campanile, con un dito puntato al vento della Rosa.

Ragazzi....

...adoro la vostra fantasia, la vostra creatività che mi fa volare alto nel cielo, che mi fa amare il mare e mi dà un senso di libertà quasi fisico! Il mio cuore fa le capriole, leggendo le vostre parole, scaturite dalle vostre emozioni...grazie, grazie infinite per le vostre perle, da custodire gelosamente nello Scrigno!

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Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac

In effetti la faccenda è complicata

Dal rapporto di un agente:
Estrapolati alcuni facinorosi rivelatisi poi fans, cioè moderno termine straniero per indicare la tifoseria, e sottoposti ad interrogatorio affermavano di essere lì convenuti per festeggiare tal Frank Spada. Detto Frank, alla guida di un nautilo non meglio identificato e sul quale sono in corso accertamenti, doveva presso la sopra citata libreria ricongiungersi coi suoi figli o figliocci Marlowe e compare, nativi e residenti negli Stati Uniti, di professione investigatori, e sui quali sono in corso accertamenti. A testimoniare il festeggiamento il signor Jonathan Livingstone, di professione gabbiano, su cui sono in corso gli accertamenti d'uso, il signor Pelikan, che si è dichiarato emblema religioso nonché proprietario di una industria di penne, personaggio autorevole su cui sembra superfluo indagare, la signora o signorina Campanellino, segretaria o accompagnatrice dello stesso, su cui sono in corso accertamenti con discrezione, un giovane alto, severo, di professione Angelo del Campanile che in questa veste sembra al disopra di qualunque sospetto, e comunque al disopra.

Questo verbale è stato ritrovato appallottolato in un cestino della libreria. Lo scrivente, come si è definito in calce, ed anche in fede, ci ha ripensato. E' entrato in libreria con la folla festante, ha bevuto ( in servizio!!!) un po' di champagne, ha comprato (!!!!!!!!!per la prima volta dopo i libri di scuola e il Corriere dello Sport ) il libro di Frank, ha chiesto al "promosso Dottor" Pelikan un posto in azienda per un nipote, si è raccomandato all'Angelo per chiedere al suo collega, l'Angelo Custode, di non dimenticarsi di lui. Travolto dall'entusiasmo, si è fatto autografare il libro da Frank, ha chiesto una foto con dedica ai "colleghi" d'oltremare,insomma ha passato "la più bella serata della sua vita."
Ah, pazienza per la sua prosa. Sia detto per inciso, il Nautilo è una conchiglia. Non è male per Frank uscirne come Venere, tra l'altro questo taglia la testa al toro sulla natura della barca...a meno che, come Peter, non voglia usare il cocchio della Regina Mab nei giardini di Kensigton...ma mi sa che è troppo cresciuto anche come Eterno Ragazzo per starci dentro. Pochissimi cresciuti siamo noi, comunque, che nonostante i dispiaceri e i guai non abbiamo perso la voglia di giocare.

wow!!

wowowowowow!!!! (x Leila quanno ce vò ce vò! traduco se del caso per i non residenti a Roma e dintorni:"Quando ci si trova di fronte ad un eccellente esempio di scrittura giocosa come quello di Leila non si può non esultare evidenziandolo) Ciao salutami tanto il Dottor Pelikan :))
P.S. Emergeranno altri elementi? chissà

Pazzesco!

Tra il pubblico, abbracciati, un frigo e una lavatrice. Pazzesco!L'antefatto:
Mr Spada, il mio frigo non è più in cucina. La prego di controllare se nel suo bagno la lavatrice è ancora lì. Temo che sia accaduto l’irreparabile. Fuggiti insieme.

scritto da Leila Mascano · 12 luglio 2009, 23:26 · #

Mr Frank, i due tornano a settembre, come da telegramma.Prevedo un’estate di bucati a mano, o di costose lavanderie, bibite calde, gelati sciolti.
Non so da lei, ma casa mia è invasa dai leprotti.

scritto da Leila Mascano · 13 luglio 2009, 21:59 · #

Dearest, il gelato non mi piace, bevo caffé, le farò riavere il frigorifero.
Qui, da un terzo piano nel nord-est, il dito di un angelo li punta (fuggiaschi senza destino, cing, ciang… ciang!) impotente, distanzato.
‘Estate’, ‘Settembre’, di Bruno Martino non ricordo altro.

scritto da frank spada · 14 luglio 2009, 11:29 · #

No, scusi, Frank, lasci perdere. Che il frigo sia felice, almeno lui, ed anche la lavatrice. Per il resto sono venuta a patti coi leprotti. Li ospito, ma che diano una mano in casa. Il bucato lo fanno loro, i gelati li compro al bar, le bibite fredde fanno male allo stomaco, E la chiamano Estate come sottofondo…Ragazzi, siamo off topic!!!

scritto da Leila Mascano · 15 luglio 2009, 00:01 · #

Ma i due non sono tornati...il frigo ha rivelato un temperamente bollente, la mia lavatrice è fissa sulla centrifuga, come si addice al vortice della passione. I leprotti sono di genere marzolino, i loro bucati sono fantasiosi,casuali, i colori si mischiano...la casa ormai è militarizzata, tende e lenzuola come tute mimetiche...messi in cucina, preparano solo carote, crude, tagliate in modi differenti. Se vedete una tizia in tuta mimetica col colorito arancione sono io.

Oooops!

Ciao Claudia, ciao Maurizio, com'è bello giocare un po'....

giocare

Adoro giocare con le parole. Grazie alla bora e al libro di Frank e grazie a Leila. Al prossimo gioco :)
Nota Bene: Scrigno garantisce che tutti gli animali utilizzati in questo gioco (il gabbiano, l'albatros, l'airone, il pellicano, i leprotti e infine io) non sono stati maltrattati (ci mancherebbe)

Non dargli delle idee!

Ecco, hai fatto la frittata: non sai quanto siano pestiferi i leprotti! Ora con l'ultimo lenzuolo bianco sopravvissuto ai loro lavaggi si sono tagliati bende e turbanti e mi hanno fatto prendere un colpo, chi col braccio al collo e chi con la testa fasciata. Volevano telefonare al telefono beige per accusarmi di maltrattamenti, gli infami, che io non ho toccato nemmeno con un dito!( e sì che mi prudevano le mani per gli sculaccioni che avrei voluto dargli! ) Ora ho dovuto prendere l'ultimo pezzo di lenzuolo e sventolare bandiera bianca: Occhei occhei, lavo io e cucino soprattutto: Torta di carote, purè di carote, carotine candite, soufflé di carote...

DIsinfestazione

Approfitta della sera. Metti a letto i leprotti leggendogli "La collina dei conigli" ((Le parti più paurose) poi nel corso della notte tappezza la casa con questo:Lepre in umido
tagliare a pezzi la lepre e serbare fegato, cuore e coratella; mettere i pezzi (compresi fegato, cuoce, coratella) in concia nel vino con una cipolla tagliata fine, due carote, uno spicchio d'aglio, due cucchiai di bacche di ginepro schiacciate, alloro, sale e un cucchiaio di aceto. lasciare riposare la lepre nella marinata, quattro giorni in inverno e due in estate, mescolando una volta al dì. porre al fuoco una casseruola con tre cucchiai di olio, lardo e una cipolla tritati; mettervi i pezzi di lepre, farli soffriggere fino a che abbiano assunto un bel colore dorato. bagnare con il vino della marinata e cuocere per circa due ore. levare la carne e tritare finemente fegato, cuore e coratella; a parte rosolare con olio tre cucchiai di pane grattugiato e unire il tutto versandovi un po' della marinata passata al setaccio. rosolare, mescolando per circa un quarto d'ora e, quando la salsa è pronta, versarla sulla lepre e lasciar cuocere assieme per dieci minuti.
L'effetto è garantito :)
La direzione non risponde delle buche sul pavimento

Terrore

Naaaaaaaaaa!I leprotti hanno letto il post e sono svenuti a birillo, nel senso che l'uno ha trascinato l'altro, l'ultimo con la tastiera in testa. Mi è toccato farli rinvenire a bacetti e moine, massaggiargli le zampe,giurargli che tu non sei un orco e non verrai a trovarmi di notte per ucciderli, né che vuoi farti una preziosa pelliccia ( come hanno detto loro ) con le loro povere spoglie.In questo clima di tragedia sono uscita ad affittare un po' di film con Bunny, per poi leggere al mio ritorno il capitolo del Cappellaio matto e la Lepre marzolina, andare in farmacia a comprare i pannolini perché mi hanno detto che di certo per un po' rifaranno la pipì a letto, per il trauma. Maurizio caro, quando ho visto le loro valigette aperte con le tutine mimetiche (ah, i miei piccoli guastatori!) ben piegate, gli zainetti traboccanti di carote pronti ed uno di loro che faticosamente mi vergava un bigliettino d'addio, sono scoppiata in lacrime. Tutti o quasi mi hanno mollata, salvo qualche amico virtuale e pochi altri, e l'idea di essere abbandonata dai leprotti mi ha sconvolta. Mi sono spalmata sulla porta giurando che per uscire sarebbero dovuti passare sul mio cadavere. Forse li ho convinti.
Non ho scusanti. Temo che, mio malgrado, li amo. Sono un po' fuori di testa, loro sono i miei Harvey, senza di loro che faccio?

Leila...

...sostituirli con gli orsetti? Io ADORO gli orsetti!!! ^_^
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Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac

Orsetti e leprotti

Leila sarà stata colta dalla Sindrome di Stoccolma? Però al cuore non si comanda.... magari un'integrazione di dieta con un pò di lattuga...(Suggerimento senza farsi sentire dai leprotti: e se li sostituisci con Pantoufle di Chocolat?)
P.S. Preso dalla spirale del vento, dei gabbiani, dei pellicani e dei leprotti non ho avuto modo di dirtelo ma i tuoi racconti mi piacciono proprio tanto. Un saluto ai leprotti
P.P.S. x Claudia gli Orsetti sono molto carini ma passare dalle carote al miele dal punto di vista calorico è molto pericoloso :)

Maurizio...

...può darsi ma Winnie Pooh insegna! E non è troppo grasso con tutto il miele che mangia! ^_^

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Daniel Pennac

Orsi

Gli orsi sono in anno sabbatico, quindi c'è stato questo scambio con i leprotti. Ho una scimmia motociclista che vive con me quando non è impegnata con il circo. Ci sono due storie almeno su Scrigno scritte da me, e ogni tanto spuntano dai cassetti dei fogli dove queste storie sono illustrate ( sempre da me ). Alcuni dei miei orsi sono i protagonisti della "Notte di Halloween" e "Gita al castello". Il più vecchio è Bao, l'orso di quando ero piccola. Da ragazzo ha fatto vita dura nel Klondike, come Paperone,poi è stato a Chicago, quando la bumba era proibita, come dice lui, ed era alla guida dei furgoni che portavano il conforto del sud in una cassa (da morto? ). A quel tempo era molto legato alla famiglia, ma non ho mai capito di che famiglia si trattasse. Girava con una custodia di violino. Il 14 febbraio andò a suonare in un garage, che notte quella notte! Ha lavorato anche alla costruzione del ponte di Brooklyn, un bel posto dove cementare le amicizie. Poi è fuggito in Germania. Non era tanto il momento, ma stava, stavolta, dalla parte "giusta". Solo che la parte sbagliata non lo sapeva.Negli anni seguenti è stato a caccia in Brasile, e in un po' di parti calde del mondo. Gli orsi mica invecchiano come noi! Lui era come uno di trent'anni, allora, e lo è rimasto per un bel pezzo. Aveva molti amici, e moltissimi nemici. Era doppio zero. Come la pastina. Come quel posticino che uno non si ricorda mai come vanno messe le dita a V per dire Vittoria come Churchill oppure Voglio fare la pipì. Quando venne a casa nostra come mio istitutore, mia madre disse: Ma non sarà troppo ricercato? Mio padre obiettò: Meglio, così se lo trovano ci teniamo lui e gli diamo nostra figlia. Ma lui era troppo furbo e non lo beccarono mai. Una o due volte ci sventagliarono da auto in corsa, ma lui sospirò: Pessima mira. Non è più la vecchia scuola di una volta. Però andò a lasciare una busta da un notaio, e da allora ci lasciarono in pace.Stravagante lo è sempre stato:quando avevo qualche corteggiatore, più avanti, mi diceva: Mira al cuore, oppure fallo secco ( per l'emozione. )Era già grande quando io ero piccola, ora perlopiù sonnecchia in poltrona.Si è addolcito col tempo, i leprotti lo adorano.

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