Provengono da pianeti diversi, da culture distante anni luce (e non solo per modo di dire), hanno principi e convinzioni spesso contrastanti. Ma loro malgrado si trovano a condividere un'avventura che li cambierà profondamente.
Sono i protagonisti de La Stirpe, romanzo di fantascienza che ribalta molte prospettive e fa della trisomia 21, detta anche Sindrome di Down, non più una caratteristica "negativa" per gli uomini, bensì un dono speciale.
Ho trovato molto interessante il fatto che Barbara Risoli abbia scelto di sviluppare proprio attorno a questo tema la trama della sua storia e di come ha caratterizzato i personaggi. In particolare Onfale: bella, intelligente, sembra la classica creatura superiore invece è proprio quella più diversa da tutti, quella anormale, anzi addirittura senza una identità biologica precisa.
La stirpe è stato scritto per un concorso letterario e il dovere sottostare a criteri di lunghezza stabiliti a monte ha limitato le possibilità espressive dell'autrice, ma nonostante questo la storia scorre bene, è avvincente, i dialoghi sono coloriti da un "botta e risposta" ironico che sdrammatizza: non toglie pathos ai momenti più intensi ma regala un ritmo più veloce.
Non ho letto molto di fantascienza, ma questo romanzo mi ha coinvolto "a pelle" perchè la storia che racconta è viva e palpitante. E ci invita a riflettere su alcune sfumature della realtà che paiono scontate, invece è sufficiente molto poco per ribaltarne la prospettiva.
Carla Casazza
Per l'assaggio clicca sul seguente link: http://scrignoletterario.it/node/683

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