scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Carlo Merzinger - Ansia assassina

E' sufficiente leggere i primi periodi di Ansia Assassina di Carlo Menzinger per venire catturati da questo noir veloce, ritmato, notevolmente cruento, tanto da poter essere definito quasi pulp. Quasi, perchè è molto marcato l'elemento di suspance, una tensione tangibile, densa, angosciosa, che accompagna il lettore fino all'ultima pagina. Che stupisce per un finale inaspettato, minimalista a confronto di tutto il resto della storia.

Un romanzo che si divora in due ore, per stomaci forti che riescano a reggere 17 morti violente e apparentemente immotivate. O meglio, originate da cause sempre molto banali e senza collegamento tra loro, ma che fanno pensare ad un folle deus ex machina, ad un serial killer animato da un'illogico movente che nessuno riesce ad individuare.

Al di là della storia coinvolgente e ben scritta, l'autore non rinuncia ad alcuni passaggi che ne rivelano la sensibilità e la capacità di tratteggiare brevi istantanee di quotidiana poesia. come questo brano che descrive i lavavetri: "Tutti lì a togliere piccole gocce di nulla. Tutti lì a pretendere un goccio della nostra irrangiubile e vicina opulenza di gente che arranca fino al ventisette del mese".

Carla Casazza

Per un assaggio del libro cliccare sul seguente link: http://scrignoletterario.it/node/689

Signor Destino e signora Paura

Ha un ritmo incalzante questo romanzo breve, come incalzante ed improvvisa spesso arriva la morte che ne è la vera protagonista.
Così come un sasso che cade nell’acqua produce centri concentrici, il ritardo nel rientro a casa di un ragazzo, genera numerosi decessi tra consanguinei e amici. Apparentemente scollegate tra loro queste morti appariranno, alla fine del romanzo, un assurdo generato dal ragazzo scomparso. Forse un sogno, forse un tempo parallelo, forse un patto con l’oscuro.
La scrittura è veloce e la lettura scorrevolissima grazie anche ad alcuni brevissimi riassunti sapientemente lasciati raccontare dai dialoghi tra i Carabinieri che aiutano il lettore a non perdersi tra i vari personaggi. Pochi istanti della loro vita sono descritti come fuggevoli pennellate dando il tempo di affezionarcisi ma non quello di capire che saranno gli ultimi. L’autore infatti, allunga la storia personale ogni volta che introduce un nuovo personaggio tanto che al lettore viene da pensare “forse questo sopravvive …” ma si trova,ogni volta, smarrito, senza più un punto di riferimento.
Ansia assassina si legge velocemente ma lascia a lungo domande sugli effetti del Caso, del Destino e della Paura.

Nadia

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Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.

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