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Luis Sepulvéda - La frontiera scomparsa

Nell’America latina degli anni ’70 dovevano essere in molti alla ricerca della frontiera scomparsa, quella della libertà. Così pure il nostro autore, che mosso da uno spirito di libertà, ci porta in viaggio con lui attraverso il continente sudamericano.
Si passa dalla terribile esperienza delle carceri cilene, durante la dittatura e il conseguente esilio, alla Pampa argentina, agli altipiani boliviani, al clima equatoriale dell’Amazzonia. Con tutte le difficoltà del caso: da uno squadrone militare che lo attende al confine, ad un matrimonio mancato, o meglio evitato in extremis. Mantenendosi tenendo corsi universitari.
Ma non è solo lo spirito di libertà a portarlo a vagare per il continente, è anche l’istinto della ricerca delle proprie radici; ed è alla ricerca delle proprie radici che il viaggio si concluderà oltreoceano, nel vecchio continente. Là da dove suo nonno anarchico, per sfuggire al regime nazifascista, partì un giorno per il Sud America alla ricerca della propria frontiera scomparsa.
Un libro-documento che ci racconta di vita sudamericana, a volte con toni drammatici, a volte in modo pittoresco.
Un libro per tutti.
(Stefano Chiarato)

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