scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Normanna Albertini - Pietro dei colori


Pietro dei colori. Ovvero: come un personaggio realmente esistito e originario delle nostre montagne può diventare
protagonista (o meglio, co-protagonista) di una trama originale e ricca di spunti. E ancora: come un racconto ben strutturato e zeppo di presenze possa aiutarci a capire come la grande storia, almeno un tempo, era di casa pure da noi. Siamo nel 1456. E’ la luna che apre il libro e poi lo chiude, che dà il benvenuto alla storia e le porge, infine, il bacio dell’arrivederci. E’ sempre lei che in ogni pagina lascia il profumo del proprio passaggio. Ma non c’è solo questo corpo celeste tra le star di Pietro dei colori, terzo libro (dopo Shemal e Isabella) di Normanna Albertini, insegnante felinese e storica firma del nostro mensile. Troviamo Peruzza, vecchia contrabbandiera e compagna del brigante Noè; Lucrezia Fina, che ancora prima di entrare nell’adolescenza era già stata condannata ad un matrimonio combinato col nobile Rodolfo, dal quale tenta di difendersi col digiuno; la bionda Orsola, cortigiana adolescente e dolce; l’ostessa dai capelli rossi, Quirico, il serpente Regolo... E poi frate Mauro e Pietro da Talada, Maestro di
Borsigliana, i cui sentieri si intrecciano con quelli degli altri e la cui vicenda attraversa le altre, da quella del libro prezioso e rivelatore, che alcuni vescovi avrebbero portato sulle nostre montagne, a quella della carta geografica del mondo. Nel corso dei capitoli, Pietro diventa un maestro dei colori, ne coglie segreti e sfumature, va alla caccia (oltre che dell’identità dei propri genitori) di nuove soluzioni cromatiche, ne scopre misteri e magie nonostante l’invito perentorio del nonno: “Lascia perdere i colori. Con i colori non si mangia”. Il suo attraversare le righe viene accompagnato dalle vicende che hanno caratterizzato quegli anni: il fiorire delle arti nelle grandi città, gli episodi di violenza e crudeltà attuati neiconfronti di donne e bambini, i soldati di ventura, la peste. In Pietro dei colori troviamo, però, come già accaduto nelle due precedenti imprese
letterarie di Normanna Albertini, anche il tentativo di testimoniare la fatica delle donne che cercano di diventare padrone del proprio destino, di uscire dalla spirale
di oppressione e cattiveria alla quale, qualche secolo fa, anche la Chiesa in certi casi pareva adeguarsi, e che si rifiutano di portare sulle spalle il dolore del mondo senza potere nemmeno aprire bocca. E’ chi non si rassegna a camminare sui binari che altri hanno voluto per lui
che, alla fine, verga le pagine migliori della vita, propria e altrui. Ed è a questo genere di persone che l’autrice riserva le
proprie attenzioni e simpatie. “Devi fare paura, devi fare paura se vuoi salvarti”: sono le parole che Lucrezia Fina porta nel cuore sin dal suo apparire sulla scena. Raccontandoci le vicende e il cuore dei vari protagonisti, Normanna Albertini ci accompagna attraverso i loro percorsi
che, alla fine, confluiranno tutti su Talada. Quella di portare avanti la narrazione seguendo diverse scene di vita è uno stile che l’autrice ha mostrato di prediligere sin da Shemal, e il cui fluire ben architettato viene arricchito da descrizioni di paesaggi e di sentimenti memorabili, da un linguaggio scorrevole e per nulla banale, dalla capacità di infarcire il tutto con acute curiosità e legami alla storia stampata sui libri di scuola, dall’abilità di alternare scene cruenti ad altre intrise di tenero amore, eros e fine introspezione. Pubblicato con “Prospettiva editrice”, Pietro dei colori è acquistabile in libreria ma anche su internet (cliccare il nome per scoprire come). (Giuseppe Delfini – Tuttomontagna di luglio 2009)

Giuseppe Delfini

Per l'assaggio del libro clicca sul seguente link:
http://scrignoletterario.it/node/743

Creative Commons License Salvo dove diversamente indicato, il materiale in questo sito
è pubblicato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Powered by netsons | Drupal and Drupal Italia coomunity | Custumized version by Mavimo
Based on: ManuScript | Optimized for Drupal :www.SablonTurk.com