
Un romanzo d’esordio coi fiocchi, ambientato in un dopoguerra realistico ed impreziosito dall’uso del dialetto (comprensibile anche per chi, come me, ne è digiuno).
I tre giovani protagonisti, uno dei quali presta la voce al narratore, si trovano loro malgrado coinvolti in una serie di fatti cruenti, iniziati con il misterioso assassinio del povero Delmo, un giovane ben voluto da tutto il paese. I tre moschettieri, come vengono chiamati dai paesanotti poiché inseparabili, si trovano a fari i conti con il terrore, la morte, gli strascichi della guerra e le leggende sui partigiani.
Mario, cresciuto troppo in fretta per sopravvivere alla sua famiglia distrutta dall’alcool, Davide, buono e forte come un toro che farebbe di tutto per i suoi amici e Luca, orfano di padre che vive con il nonno partigiano e scopre nella sua soffitta un vecchio segreto.
Ma la vita reale non è fatta di avventure immaginarie e lieti fini e sarà questa estate ad insegnarlo ai tre amici, facendoli cambiare al punto di far loro dubitare di poter tornare a giocare ai pirati, come facevano da bambini.
Per l' assaggio cliccare sul seguente link: http://scrignoletterario.it/node/792

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