di Giuliana Barontini
Il nuovo autunno si affaccia
prepotente
con la virilità apparente
di un maschio palestrato e ci mostra con orgoglio
i suoi frutti
sulla terra e nel cielo
Lui , cosi tiepido tenero
nello sbrogliare giorni nel tempo
adesso
arriva arrogante nel fresco di un vento quasi freddo
audace
Il colore che primeggia da subito è rosso fuoco
tagliando fuori i gialli ocra i verdi tenui
dolci riposanti colori
per gli occhi e la mente
Quasi con furia
si presenta
lambisce prepotente
anche la pelle
che al contatto si ritrae
cercando l'ultimo raggio caldo del sole
Piove e tutto quel falso lucido
travisa ogni cosa
Le foglie secche nei viali
tremano incredule
lasciandosi trascinare nel vortice
senza nessuna resistenza apparente
Dove sono le tue tiepide giornate Autunno...
Dove il venticello indiscreto
che leggero scompigliava i capelli in riva al mare
dove sono finiti i tuoi dolci tramonti
dove, le nostre ultime speranze
di godere ancora
dei resti di una calda estate
Tutto muta,tutto si confonde
Anche i ricordi svaniscono
portati lontano dalla malinconia
RIcordi di un altro tenero autunno
si tuffano nell'arroganza
di questi giorni di tempesta
La mente cerca parole
pensieri attimi
di una fine annunciata troppo presto
Poi sottomessa si adagia
non paga
su gli echi di di una stagione finita
sui rari sprazzi di luce
nel grigio tappeto del cielo.

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