scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Molte volte..." di Giuliana Barontini

di Giuliana Barontini

... mentre il cuore gioca in difesa la mente ti vuole in attacco

Hai voglia di scrivere... ma non sai cosa.
Hai voglia di andare lontano per un po’, ma questo è troppo scontato.
Tutte le persone che sentono qualcosa che non va scrivono: "Voglio andare via da qui".
Questo succede sempre, non importa che la persona si trovi a Firenze, a Parigi in Messico o in Australia.
Ti trovi cosi, a non fare niente, mentre di cose da fare ce ne sarebbero, ma tu scrivi...

Ti piacerebbe tanto descrivere il tuo stato d'animo: il che sembrerebbe una cosa da niente, ed è così, in realtà lo sai fare... se non fosse per il piccolo dettaglio che non sai quale sia il tuo stato d'animo attuale.

È come se avessi nella mano una tavolozza con tanti colori mischiati l'uno con l'altro che danno vita ad un solo unico colore: Grigio!
Tu provi a dividere ogni singolo colore, a dare ad ognuno il suo posto su quella tavolozza, ma il compito è alquanto difficile, aleatorio, ci vorrebbe Superman con uno dei suoi voli impossibili.
Così pensi di archiviare l'argomento "stato d'animo".

Potresti scrivere di lui, ma hai giurato a te stessa che non l'avresti fatto, certo scrivere di Lui ti servirebbe a colmare la pagina bianca di parole, ma non a chiarire il posto dei colori sulla tavolozza.
Temi che risulterebbe ancora un solo colore e il che non ti aiuterebbe affatto. Può andar bene certe volte prendere in giro bonariamente le persone, ma cercare di prendere in giro te stessa ti sembra davvero una gran cavolata.

Così si archivia da solo il secondo argomento.

Ok, faccio una telefonata: l'amica che chiamo mi getta di nuovo nella solita depressa e " tonificante" lezione di una delusione amorosa.
Dopo un paio di minuti che sembrano ore, le dico con voce falsamente rammaricata che suonano alla porta e chiudo la comunicazione dicendo: "Stai tranquilla stasera ti richiamo!".

Ti siedi, sei ormai deconcentrata, metti su un po’ di musica. Con la mente cerchi di ricordare il film visto la sera prima, ti ricordi che non è stato un granché, l'attore era carino, sì... rivedi le scene romantiche, i dialoghi dolci interessanti, lui e lei in situazioni incredibili e poi il finale... ma quello era solo un film.

Ti accorgi allora che non hai bisogno di vedere mille film per sognare, per ritrovare emozioni. Ricordi lontani e vicini tornano alla mente, ti parlano per dirti che forse la tua vita è una continua emozione. Ne hai passate tante!
Ti sei trovata in tante situazioni diverse, che ti hanno fatto soffrire, star bene, ridere, piangere... Vivere.
Pensi alla morte... che per alcune persone care è arrivata troppo in fretta, e non ti ha lasciato il tempo di dire o fare alcune cose, che adesso forse avresti potuto dire e fare.
Scacci quel genere di pensiero e pensi al tuo mare, alle mille emozioni che riesce a farti "sentire", alle dolci parole che ti sussurra se sai ascoltare... al profumo del vento sulla sua riva... e mentre cerchi di trovare un argomento su cui scrivere ancora, ti accorgi di aver scritto...
Di aver scritto molto, molto di più di quello che, in fondo, desiderassi fare.

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