scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"La Fuga" pag.2

Babbo Natale (1)

Verde, fresco, silenzio, natura, spazio sicuro per i bambini….mi piace, ne ho bisogno e non ho bisogno degli altri…più che altro loro non hanno bisogno di me. Il portatile, l’attacco del telefono, la connessione c’è, meno male! Lascio un messaggio: “Ciao, come diresti tu, ho preso il vento e sono partita. Non so se tornerò. Qui è stupendo ma non ci possiamo certo vivere. Però una pausa si. E tu al Polo Nord che fai? Tutta vita vero, il 24 dicembre è ancora lontano. Ciao a quando puoi”. Chissà quando la vedrà…Un po’ mi dispiace per il coro; lì mi sentivo con gli altri ma poi…me lo potevano anche dire, se non andavo bene non me ne sarei fatta un problema, ma le finte dimenticanze non le sopporto…..Cammino, un ruscello! Ma questo posto esiste o lo sto sognando?...Se Babbo Natale fosse qui con me…. Non so neanche che viso abbia…Sto sognando o impazzendo? Non so, però mi sento bene…

Burocrazia

Ufficio Personale della ASL della Katja. Qui il fatto di essere un giornalista mi sa che è un handicap. Avranno paura di una qualche inchiesta sulla sanità? Coraggio Luca! Inizio il mio giro di domande e, povero me, di uffici alcuni vuoti, “ sa è agosto, le ferie”. Al termine di almeno cinque estenuanti chilometri all’interno degli uffici scopro che Katja è in ferie. Neanche il progetto Manhattan era così ben protetto. Mezza mattinata per scoprire che una dipendente pubblica è andata in ferie ad agosto…. Congratulazioni, sei un genio! Certo, capisco che a Tramontano non succede mai nulla, ma qualcuno andrà pure in vacanza. Ancora una volta la fortuna mi viene incontro sotto le spoglie di un impiegata di nome Sandra, come leggo al di sopra di una interessante tetta destra: “La Katja non aveva mai preso più di due settimane, stavolta un mese intero; per la prima volta l’abbiamo vista un po’ arrabbiata perché il capo diceva che erano troppe; mi ha colpito perché lei è la persona più tranquilla che conosco”.
Un sentito ringraziamento a Sandra che mi ha fatto sentire un po’ meno scemo. Ho scoperto anche che, nonostante Brunetta, non è obbligatorio lasciare un recapito durante le vacanze; dove andremo a finire con tutta questa libertà.. Adesso il quadro è più chiaro: in sostanza non ci capisco niente, sembra tutto normale. Una risparmia per farsi una bella vacanza, prende le ferie e parte senza informare persone con le quali ha solo rapporti superficiali, fila tutto liscio come l’olio. Perché allora lì, alla base della nuca, sento il formicolio di quando le cose non vanno? Ho perso tempo, sono due giorni che non scrivo una riga, ma domani torno a Tramontano e raccolgo altre notizie e poi, a costo di farmi un milione di chilometri, trovo qualcuno che Katja l’ha vista passare. Se la sensazione che Katja è fuggita è giusta la devo cercare sulla direttrice nord sud; l’Italia è lunga e stretta non si scappa verso ovest come in America: o si va verso nord o verso sud.

Babbo Natale (2)

“Un giorno, in anticipo sul tuo stupore…” le parole di Fabrizio De Andrè echeggiavano nella stanza in penombra dove l’unica fonte di luce è lo schermo di un computer portatile. L’uomo seduto di fronte esplora la rete con aria preoccupata. Cerca nei loro luoghi d’incontro, lascia messaggi, ma nulla; da due giorni aveva perso le tracce della sua più grande amica virtuale; due giorni nel mondo mordi e fuggi della rete sono nulla. Ovunque tu sei entri, dialoghi, scompari, ritorni, tutto veloce, tutto probabile, nessuna certezza su chi sia la persona dall’altro capo della rete né se quello che ti dice sia minimamente vero. La definizione mondo virtuale è una delle più giuste mai trovate. Eppure con la sua amica non era così: c’era il piacere di trovarsi in siti comuni, salutarsi, scambiarsi opinioni sulla loro passione comune per la musica … ”Dietro i microfoni porteranno uno specchio, per sentirti più bella e pensarmi già vecchio…” Oddio, pensò l’uomo, forse vecchio sono diventato io che mi preoccupo, però a Katja ci tengo. E’ una persona così bella e dire che non l’ho mai vista ne’ sentita. “…dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni…” una scritta Messaggi (1) nel sito di musicofili, un tuffo al cuore… certo, mi scrivono anche altri, però… “Caro Babbo Natale (è lei!) mi spiace averti lasciato in sospeso, ma proprio non potevo avvisarti. Sono partita e mi sono spostata in montagna. Ti farò sapere, Un abbraccio. P.S. Non è che mi riduci i regali?” Sollevato l’uomo risponde “Per i regali ci penserò. Hai fatto bene a spostarti un abbraccio a te a presto;-)” “continuerai a farti scegliere, o finalmente sceglierai” Caro Faber mi sa che tu conoscevi Katja: la chiusura della canzone sembra scritta per lei. L’uomo, finalmente rilassato, gira la sua sedia a rotelle e si avvia verso la camera da letto.

Giornalista
Giornalista è il mio lavoro. Cosa fa il giornalista almeno di tanto in tanto? Scrive! E io, Luca Scotti, scrissi. Ma non quello che il mio Direttore (con la D maiuscola) mi aveva chiesto (un bel pezzo di colore su Tramontano, ridente cittadina amministrata dal suo amico Sindaco, in cui anche i tipi strani come Katja avevano trovato una casa e anche voi, grazie all’immobiliare “Arcore e dintorni – anche voi come SILVIO”, nostro grande inserzionista, potrete avere la vostra porzione di esafamiliare in campagna con 30 dico 30 mq di giardino) no, io sono un GIORNALISTA (tutto maiuscolo come SILVIO) e ho scritto. Inserito tra i soliti titoli “Hi tech, legno-mobile: in Brianza mille nuovi posti di lavoro”, “Lentate, colpo grosso alla posta - Sottratti all'ufficio 6mila euro” , “Restituiscono un orologio d'oro - Il sindaco di Arcore li ringrazia” c’era il mio “Inseguendo un’ombra, alla ricerca della donna che nessuno vedeva”. Va bene, per fregare il Crippa, un po’ di pubblicità a Tramontano l’ho fatta, in fondo qualcuno simpatico c’era; all’immobiliare niente, ma tanto il riquadro pubblicitario lo hanno ficcato sotto l’articolo. Lo rileggo e mi rendo conto che l’ho caricato troppo di “impalpabile esistenza” , “cosa si nascondeva dietro la maschera di cortesia” , ma nel contesto del giornale spicca come un appassionato di musica classica nella “Fossa dei Leoni” a S.Siro: non c’entra un cazzo, ma si nota. Mi avvisano che al Direttore sta per scoppiare il cuore per l’incazzatura quando, forse due secondi prima di sfondare la porta a vetri del mio ufficio, è arrivata una chiamata del TG3, non quello regionale, che sono stati colpiti dalla storia e ci chiedono collaborazione per uno speciale sulla storia. Sono salvo, anzi sono un giornalista, anzi sono il GIORNALISTA….. Ma Katja dov’è?

Babbo Natale (3)
Un Dvd carico di vecchie canzoni di De Gregori, così mi concentro e capisco cosa fa la mia amica di cursore; questa mania del codice degli internauti, non ci diamo i numeri di telefono tanto ci troviamo lo stesso, c’è più fascino, vuoi mettere….Però io so che Katja sta bene, non è a casa, però mi è parsa strana “…forse in fondo a quel filo c’è la mia libertà..” e se mi ha fatto come la signora Aquilone… vediamo un po’, che giornali ci sono che possono parlare di Tramontano? Ma sapranno che esiste un posto così? Corriere della Sera, Cronaca di Milano… niente…..Il Giornale… figurati, “…lungo il sentiero la casa di Hilde…” un giornale locale… Si il Cittadino Monza e Brianza “Inseguendo un’ombra, alla ricerca della donna che nessuno vedeva” ma qui… parla di Katja… ma come scomparsa… ma no sta benissimo… però… Luca Scotti….numero della redazione… ma dov’è….possibile che nei siti ci sia tutto meno che il numero di telefono? Eccolo 039.21695.11 “Pronto, vorrei parlare con Luca Scotti è urgente…certo lo so che siete un giornale anche se….e non potrei avere il numero di Luca, sa è per quell’inchiesta..- idea! – ho delle notizie! Le lascio il mio numero mi faccia chiamare” Bella idea, vediamo che succede…squillo, altro squillo “Buongiorno sono Luca Scotti..” “Chissà dove sei, perduta nella notte…” Cara Katja, non so cosa hai combinato, ma ti devo aiutare, che tu lo voglia o no.
Pace ma bene?
Odori, profumi, fresco, verde…tutto buono. Passeggiate, giochi per i bimbi, gente gentile che non chiede, siamo turisti… c’è una grande pace…ma io, io come mi sento? Perché me ne sono andata senza una parola e perché penso di sparire… si un lavoro io lo trovo ma non sono sola, ho il diritto di terremotare la vita dei miei figli? Non lo so, non mi sento bene.. non ho detto quasi nulla al mio Babbo Natale personale…perché faccio così, scappo come una bambina capricciosa…però la loro indifferenza mi ha ferito, più cerco di fare cose buone, utili per gli altri, più gli altri mi dimenticano…perché….L’eremo, che meraviglia…. Domani, domani tranquillizzo Babbo Natale, oggi non ce la faccio…sono triste nella meraviglia.

L’alleanza
“Pronto sono Luca Scotti, in redazione mi hanno detto che lei ha notizie di Katja; ma Lei chi è? Se vuole posso venire a trovarla e parliamo di persona” - “Il mio nome non ha particolare importanza, sono un amico di Katja e sono in qualche modo in contatto con lei; per parlare di persona la vedo un po’ scomoda visto che siamo a più di 500 km di distanza….comunque Katja sta bene…almeno spero” Il giornalista che è in me drizza le antenne mentre il Luca Scotti semplice si incazza; ne esce una mediazione degna del miglior Kissinger: “Senta, la cosa mi interessa molto, ma lei non mi da il suo nome, mi dice che ha delle notizie ma poi mi dice che spera che Katja stia bene anche se è in contatto: che gioco è! Mi descriva Katja” – “Sarà utile che ci chiariamo, non ho idea di che viso abbia Katja e prima che lei riattacchi col j’accuse le spiego: frequentiamo lo stesso sito per appassionati di musica da due anni; non ci siamo mai visti, ma ci scambiamo messaggi da quasi due anni. Abbiamo avuto fiducia l’uno dell’altra e credo di conoscere cose di Katja che pochi altri conoscono, forse nessuno. Ma non l’ho mai vista neanche in foto; abbiamo scelto così all’inizio e la nostra amicizia funziona benissimo. Quello che so è che stava passando un periodo pessimo; si era trasferita da Monza a Tramontano perché in città si sentiva un po’ isolata. In paese ha cercato di inserirsi in varie iniziative per conoscere un po’ di gente e avere rapporti normalissimi, ma, mi diceva, si sentiva trasparente, come se tutti potessero fare a meno di lei. Per cui è partita per un posto che non conosco, ha spento il cellulare e mi ha lasciato un messaggio nella posta del sito, dove mi faceva solo sapere che stava bene. Io sono molto preoccupato, mi tranquillizza solo il fatto che ha i bambini con se; non farebbe mai una sciocchezza con loro” Bene il nostro amico si è sbottonato e tutto sommato mi può essere molto utile. Poi la storia di questa donna mi ha preso. “Ascolti, la gente a volte è strana. La prima volta che sono stato a Tramontano ho avuto la netta sensazione che la situazione fosse quella che le ha descritto Katja, ma tornando a raccogliere informazioni e prendendo un po’ di confidenza ho scoperto che la sua amica è una specie di motore sociale; sembra che senza di lei il coro sta andando a puttane, la biblioteca aveva cominciato a organizzare qualcosa dopo quarant’anni di noia e le iniziative ora sono al tracollo e via così…prima la dimenticavano, ora non riescono a fare niente senza lei, dopo tre giorni, un delirio” La voce dall’altro parte del telefono si fa più interessata: “Questo potrebbe essere molto positivo per Katja, cercherò di aiutarla a ritrovarla, tanto posso stare anche tutto il giorno on line” La mia lingua è notoriamente più veloce del cervello “Se ha così tanto tempo libero perché non corre ad aiutare la sua amica, così magari scopre che aspetto ha” “Lo farei volentieri ma in questo momento sono su una sedia a rotelle…” “ Oddio scusi, mi spiace…” “ Si dispiaccia a tempo determinato, ho solo una gamba fratturata, passerà. Comunque cerco di convincere Katja a tornare o almeno a farmi dire dov’è, temo che lei dovrà essere il braccio e soprattutto le gambe nell’occasione” Lo sapevo, sempre a me tocca “Non si preoccupi è il mio mestiere passo la vita a correre su indicazione di altri. E poi questo caso mi appassiona, mi sto affezionando a Katja, a forza di chiedere cose su di lei, la sento come una vecchia amica senza averla mai incontrata” “A me lo viene a raccontare? Quindi alleati?” “ Alleati” Scambio di numeri di telefono. Fine della telefonata. Resto in attesa di novità e poi si parte di nuovo, ma una cosa mi ronza. ”Mi ha fregato, è riuscito a non dirmi come si chiama”

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