scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"la Fuga" pag.3

Messaggi
“Caro B.N. perdonami se non ti do mie notizie con continuità, ma non sempre posso; occuparmi qui della casa e dei bambini è più impegnativo che a casa. Faccio delle lunghe passeggiate in questo posto pieno di pace; spesso arrivo all’eremo che domina il paese, il panorama è da mozzare il fiato. Purtroppo la pace fuori non penetra in me, continuo a essere piena di ansia e di dolore, non riesco, te l’ho già detto, a capire il mio ruolo nel mondo al di là dei miei figli. Una fattrice? Sarà questo il mio ruolo? Mi viene quasi voglia di farla finita… qui è pieno di sentieri esposti, un salto e via, nel nulla, senza pensieri, senza tristezze. Va bè, mi passerà. Tu come stai? Riesci a camminare? Un abbraccio dalla tua Katja della rete”
“Cara Katja, la mia gamba va meglio, ma tu mi fai preoccupare. Sto cercando di capire che fine hai fatto e mi parli di pensieri che non ti devono passare per la testa. Il patto era di non interferire nelle nostre vite ma lo infrango: Katja dove sei? Fammelo sapere e fammi sapere se stai bene, sennò mi mandi fuori di testa”
“Ciao B.N. ti prego non ti preoccupare; è la prima volta che ti sento agitato, di solito riesci a frenare le mie ansie. Stati tranquillo stiamo bene e siamo soli, sulle montagne dell’Appennino. Un bacio”
“Katja sai gli Appennini sono una catena piuttosto lunga, io vorrei venire da te almeno finalmente ci vediamo fammi sapere qualcosa” Non avevo mai detto una bugia a Katja, pensò l’uomo, ma almeno così posso indirizzare quel giornalista e convincerla a tornare.
“Katja ho telefonato a mezzo Tramontano e ho scoperto che tanto trasparente poi non eri; senza te non combinano niente di buono. L’avresti mai detto? Dai fammi sapere dove sei”
“B.N. ma che mi dici? Se non fossi tu non ci crederei. Si vienimi a trovare, ti prego. Sono in una casetta fuori Castelnovo né Monti in direzione dell’eremo. Lo sai questa cosa è bellissima, è come un raggio di luce per me. Ti aspetto”
“Promesso ci vediamo da te”
“Pronto Luca, si so dov’è Katja. Certo adesso te lo dico; mi raccomando è un po’ scossa ma sta bene e penso che sia pronta a tornare, magari riesce a salvare il coro. Ciao fammi sapere”
Bene tutto a posto, Luca trova Katja e scrive il suo articolo, Katja torna a Tramontano e canta..Happy end…ma perché mi sento così da schifo? Lo so benissimo perché ho usato la fiducia che Katja ha in me per uno scopo diverso da quello che gli ho detto, ho mentito alla mia amica….a fin di bene e perché? Ci dormo su e decido.

Provincialismo
Eccomi qui sempre io, Luca Scotti, che viaggio verso la fine dell’articolo. Ieri sera ero eccitato per la chiusura dell’inchiesta, ma dopo tre secondi mi sono reso conto di aver perso tempo. Tutte queste risorse sprecate, tutto questo tempo e che ne viene fuori? “Ritrovata la donna di Tramontano. Era in vacanza ma tornerà per aiutare il suo coro” , è più scarso del ritrovamento dell’orologio del Sindaco di Arcore. Certo che se quello scemo del suo amico non la tranquillizzava magari quella si suicidava e ne veniva fuori tutt’altra cosa; e poi, cazzo, vive isolata su una montagna e non c’è uno straccio di serial killer che la fa fuori. Katja, che cazzo di occasione sei, mettici un po’ di buona volontà!… Devo uscire per forza sulla stampa nazionale ma come la forzo una situazione del genere che mi posso inventare… Certo che alla fine è una donna sola, in fondo la sua mancanza chi la sentirebbe… certo i figli poverini, ma avranno pure un qualche parente, meglio sicuramente che crescere con una madre psicotica con tendenze suicide…si è un’idea brillante, una grande idea. Luca Scotti sei grande, stavolta sfondi.

Nottate
Non posso tradire Katja, gamba o no parto, tanto con il cambio automatico non la devo usare e poi ieri sera quel Luca ha avuto una reazione strana,non sono uno che crede ai presentimenti ma… andiamo a vedere che faccia ha Katja.
Non ho quasi chiuso occhio oggi B.N. viene da me, un po’ di felicità per me e poi, ma sì torno a casa per cantare…

Incontri
Katja è sulla veranda del villino, il sole è sorto da poco; i bambini dormono. Osserva la figura che sale verso di lei. Se lo è immaginato diverso meno, giovane e anche meno alto…ecco ormai è a pochi metri da lei “ Katja Z… suppongo, sono Luca Scotti un giornalista de Il Cittadino”. La delusione sul volto di Katja è così evidente che scuote la sicurezza di Luca per un attimo “Come ha fatto a trovarmi?” “Un nostro comune amico con difficoltà di movimento mi ha pregato di contattarla” “Mi aveva scritto… va bene, se conosce il mio amico è ok. Ma cosa vuole da me?” “Parlarle, ho scritto degli articoli su di lei… ti dispiace se ci diamo del tu? Mi sembra di conoscerti da una vita tanto ho chiesto di te” “Va bene, parliamo, però facciamo due passi, non vorrei disturbare i bambini” In basso, sulla strada che sale al paese, un macchina dei carabinieri arriva tra un tornante e l’altro, lentamente, seguita da un’altra macchina. La macchina dei carabinieri ha i lampeggianti curiosamente accesi lì in mezzo al paradiso. “ Di solito faccio la passeggiata verso l’eremo le và?” “ E l’altra stradina dove porta?” “ Su uno spuntone che domina la vallata, bellissimo paesaggio, ma con i bambini ho paura…” “Tanto noi siamo adulti saliamo” Il sorriso di Luca a volte è disarmante, Katja accetta e si arrampicano…“Mi hai fatto un sacco di domande superficiali ma cosa vuoi tu da me? E perché diavolo sono salita quassù con te” Gli occhi di Luca hanno un improvviso cambiamento, in un attimo è su Katja, lei non si rende neanche conto, gli 80 chili di Luca sono veramente troppi; pochi secondi e si trova graffiata, le mani bloccate dietro la schiena da un nastro adesivo da pacchi che le stringe i polsi fino a farle male e un fazzoletto stretto intorno alla bocca che le impedisce di gridare come vorrebbe.
“Ti stai chiedendo perché ho fatto questo e cosa voglio fare? Sai mi dispiace, mi sei simpatica ma capisci, che cazzo di notizia è “Donna va in vacanza e convinta dal nostro cronista torna a cantare nel coro” , la solita merdosa notizia da giornale di provincia, a chi vuoi che gliene freghi qualcosa. Invece sai cosa facciamo io e te? Adesso prendo questo bel bastone di quercia, bel legno, ti colpisco forte alla testa e poi decido: o ti organizzo un bel suicidio gettandoti di sotto o creiamo il maniaco della montagna, lui ti voleva violentare tu hai resistito e lui ti ha ucciso. Così diventiamo famosi tutti e due. Tu cosa preferisci? Ma che fai piangi? Ho capito non ti piace l’attesa. Ok ti colpisco e poi ci penso un attimo, tanto per te è lo stesso”.
Il bastone cala violentemente sulla testa, una sensazione di dolore come se esplodesse la testa una breve percezione del sangue che inizia a uscire, poi un tonfo…l’incoscienza.
“E tu pensavi davvero che non sarei venuto di persona? Mi meraviglio di te” L’uomo barbuto è arrivato improvvisamente alle spalle di Luca e lo ha colpito fortissimo col bastone da passeggiata sulla testa, mi sa che mi ha salvato la vita pensa Katja, adesso è chino su di lei e la libera “Un abbraccio me lo potresti dare sono io il tuo babbo Natale” solleva Katja che inizia a piangere un po’ per lo stress un po’ per il sollievo “ Lo sapevo che venivi…” “Ora sistemiamo questo pazzo scatenato. Il suo nastro adesivo lo uso io adesso. Ecco. Chiamo i carabinieri: loro sono andati verso l’Eremo, hanno detto che vai sempre lì, ma io ho avuto la sensazione di dover venire su per l’altra strada, meno male sennò non ti avrei mai visto”.
Epilogo by Luca & Katja
Il mio nome è Scotti, Luca Scotti e finalmente sono un grande giornalista, beh un giornalista. No non sono impazzito, diciamo che sono stato fortunato; si il mio avvocato dice che almeno otto anni li prendo e, tra una cosa e l’altra, almeno cinque per tentato omicidio. La cosa positiva è che, nella confusione tipica della giustizia italiana, sono riuscito a mandare un pezzo clamoroso “Dalla parte del Killer” al Crippa; nell’articolo descrivevo la storia del mio raptus da “storia importante” e del tentato omicidio dal punto di vista dell’omicida. Un successo clamoroso anche perché, come sempre in Italia, prima si fa una cosa che non si dovrebbe (come far scrivere e pubblicare un articolo a un quasi omicida) poi tutti si indignano e montano le polemiche. Ho fatto già due apparizioni a “Porta a Porta” in diretta da San Vittore! Soprattutto, visto che era un pezzo scritto bene, al Corriere della Sera hanno avuto un’idea sensazionale e sono diventato inviato speciale dal carcere; intervisto i miei compagni di prigionia che mi raccontano le loro storie. Ho una rubrica settimanale tutta mia come i grandi e un contratto di 4 anni rinnovabile. Grazie Katja, lo sapevo che eri la mia occasione, e grazie anche al tuo amico (anche se con la mia testa c’è andato giù pesante). Cazzo non ho ancora scoperto come si chiama….

Il mio nome è Katja e questo fatevelo bastare. Sono tornata a Tramontano ed il coro a Monza è andato bene da morire tanto che siamo arrivati secondi su trenta polifoniche; però gli happy end zuccherosi non mi piacciono, ho capito che non era quello il mio posto e purtroppo anche Babbo Natale non faceva parte, come avrei voluto, della mia storia. Certo mi ha salvato la vita, continua ad essere il mio più caro amico, è anche meglio di come lo immaginavo e non è gay; però il malefico è non solo sposato (lo sapevo questo sul sito c’era in bella mostra) ma anche fedele. Eh, non si fa così! Quindi gli voglio bene, ma stiamo bene così da due parti indefinite della rete e il mio lieto fine me lo faccio da me. Per fortuna il mio è un lavoro che consente di spostarsi con una certa facilità. Oggi me ne sto qui, con i miei figli, in mezzo al Mediterraneo, su una isola meravigliosa tutto l’anno, e sto da Dio e poi magari qualcuno arriva. Dove sono? Trovatemi voi…

Ma guarda il caso

Che storia strana, tanto che l'ho letta due volte incuriosito da... 1) bravo chi l'ha scritta, il resto lo terrò per me, 2) vero Katia? Saluta i due... domani è domenica, lasciali dormire. Ehi, ma io non sono mica L.S.! Babbo Natale? Chissà.

molto molto avvincente!

Vero, Frank, anche io l'ho letta due volte, ben congegnata davvero! Qua e là poi mi ha fatto proprio ridere, anch'io avevo un amico che veniva spedito dal suo direttore in posti improbabili, poi "finalmente" ebbe il suo bell'omicidio ma arrivato sul posto ( un marito aveva divorziato a colpi di roncola ) svenne e lo portarono via duro duro con l'ambulanza. Bravo Maurizio, hai una grande verve!

Compliementi

Un susseguirsi di colpi di scena degni di un thriller di Hitchcock. Ho visto la scena dell'aggressione come se veramente stessi vedendo un film e questo non può che avallare l'ipotesi che il racconto sia veramente ben congegnato.

La Fuga

Katja è raggiungibile solo via internet ma dal suo buen retiro vi ringrazia molto. Luca Scotti, anche se solo pensare a quella storia gli provoca ancora il mal di testa, è entusiasta e si è detto disponibile a riprovarci....calma, a fare l'inviato appena esce. Ha realizzato che muore talmente tanta gente che non ha bisogno di provvedere di persona. Quanto a Babbo Natale niente da fare non si sveglia prima del 25 febbraio!

25 febbraio?

Ma come, hanno spostato il Natale e non mi dite niente? Ecco perché non me ne sono neppure accorta: l'avevano solo rimandato!

A pensarci bene

Ora mi metto a scrivere la letterina,vuoi vedere che mi arriva un po' di carbone dolce?

Il risveglio di Babbo Natale

Due mesi di riposo per la fatica della notte di Natale sono il minimo. Non posso credere che si sia dimenticato di Leila.... cercando sulla sua scrivania un elfo aiutante mi ha trovato questo stralcio di diario:"entro in casa di Leila per la consegna dei regali e vengo attorniato da svariati leprotti che mi sfiniscono con richieste di carote, dolci alla carota, copie di "1000 modi per cucinare le carote" il tempo corre, non posso trattenermi oltre, vado ma tornerò!"

Lo sospettavo!

Sospettavo qualcosa del genere, ma il povero elfo, sommerso dalle richieste, neppure si è accorto di come il suo sacco si fosse alleggerito...eh, sono di zampa lunga, i leprotti! Quanto a me, ho "davvero" una gazza ladra che d'estate mi viene a trovare alle sei in punto, per il formaggio. Questa gazza era caduta dal nido ed io l'ho tirata su, poi ho preso a scacciarla perché temevo che la sua fiducia negli esseri umani la mettesse in pericolo. Ma niente, ha l'imprinting, per lei sono la sua mamma, solo un po' nevrotica. Viene a prendersi tutto quel che brilla, piccole cose, tipo le stagnole dei cioccolatini in camera da pranzo, se lascio la finestra aperta. La gente strabuzza gli occhi quando lei m'incontra per strada e mi svolazza intorno mentre io le dico Piantala, non ho niente, e poi tutti ci guardano...Macché, ci produciamo in questo numero da circo, ormai nemmeno m'imbarazzo più, però è stranissimo, devo dire che con i pennuti ho un rapporto speciale.

gazze e pellicani

Pellicani che ti affascinano e gazze che giocano con te: hai provato a guardare se ti stanno spuntando le ali? A dire la verità ho sentito di altre gazze che si affezionano alle persone.
P.S. Mi piace che La Fuga ti abbia fatto anche ridere, aveva qualche ambizione in questo senso....

Ali

Fammi ridere è il titolo del mio libro, ed anche un invito appassionato; la complicità del riso lega molto le persone ed è il primo passo verso l'amicizia. Quanto alle ali sono certa di avercele: un po' per la mia natura per forza di cose angelica ( se no come sarei sopravvissuta agli orsi e ai leprotti? )un po' per il mio desiderio di spiccare il volo e vedere le cose farsi piccole piccole e sparire. Ma se tu sei un gabbiano queste cose le sai!
A proposito di ali, Frank Spada parla spesso di un angelo che ruota su un perno, di cui ho raccolto la confessione. Eccola. Forse , ma solo forse, è dedicata a me, che l'ho trascritta.

In alto, imprigionato da un perno senza fine a ruotare la sua pena cigolando, un angelo di rame sfiora con le ali un palloncino spinto a sud-ovest, verso il ponente circolare di un microcosmo confinato a orbitare in modo stabile (apparentemente).

scritto da frank spada · 1 maggio 2009, 15:49 · #

Spirito ero, e luce.Vegliavo su coloro che mi erano affidati con occhi compassionevoli fino all’attimo in cui dovevo allontanarmi, perchè scivolassero in un altrove da cui io stesso venivo.L’amore mi colse all’improvviso. Per me la gioia era cedere al sonno, io, l’angelo, cullato dal suo respiro. Illuminavo d’una tenue luce il buio perché non avesse paura. L’amore che sentivo era diverso da qualsiasi altro avessi mai provato, e quando dovetti lasciare la sua mano la strinsi più forte.Non precipitò nel vuoto, ma fummo separati comunque. Io prigioniero del ferro, che cigolo nel vento, lei che mi cerca disperata nel buio. Non so neppure perché questo crudele castigo. Lo giuro, il mio amore era puro. Sono colpevole dunque di cosa? Di disubbedienza? Non ho nostalgia del cielo. Il Paradiso era averla accanto.

scritto da Leila Mascano · 1 maggio 2009, 20:53 · #

ridere.....

Dopo l'intenso scambio di questi giorni posso dire, sono un gabbiano che pondera, che abbiamo diversi punti di contatto. Il tuo libro è nella lista dei desideri su anobii e nel carrello di IBS (3 giorni lavorativi dicono) e così ti posso leggere su distanze più lunghe. Che ci fà una napoletana sul Tevere? a presto

Bella domanda.

La domanda "Ma che ci faccio qui?"comprende confini più vasti di quelli che attraversa il Tevere.

OT giornata della memoria

un amico mi ha appena mandato l'invito ad una lettura scenica
tratta da il diario di un reduce delle due guerre mondiali
lettura scenica che si terrà a milano il 27 gennaio, appunto il giorno della memoria, in via savona 10 ingresso gratuito
metto il link per maggior info.

http://www.teatripossibili.it/news.php?did=1391&oid=30

il testo è tratto dai diari del reduce pubblicati dal nipote

"I DIARI DEL DOPPIO REDUCE"
di Alberto Perego.

grazie

Luciana

Una precisazione sugli elfi

Gli elfi sono creature bellissime, spirituali, raffinate. Gli gnomi sono terricoli, cicciottelli e di pessimi modi. Da qualche anno a questa parte, grazie ad una nuova legislazione, anche i bambini debbono rientrare nell'una o nell'altra categoria.Per obbligo i genitori, e loro stessi in seguito, debbono pagare le tasse dell'Albo ( questo vale solo per gli umani ).La categoria ( o corporazione ) con più membri legifera e ha un sacco di vantaggi. Da sempre gli gnomi scostumati entrano in maternità ( quando non in sala parto ), esaminano grossolanamente il bambino e lo iscrivono di prepotenza. La madre stremata firma e s'impegna, e anche se il bambino è di natura elfica viene iscritto come gnomo.Sicché gli elfi, per natura o iscrizione, sono pochissimi!Essi, di natura svenevole, dicono di nutrirsi di rugiada, ma fanno fuori caviale e champagne tra molti sospiri, pur non disdegnando il salmone. Gli gnomi ti vuotano il frigo e basta.Mi stupisco di Babbo Natale! In case dove c'è teppaglia, come in quelle infestate dai leprotti o peggio dagli orsi, dovrebbe mandare un aiutante gnomo a farsela coi suoi pari! Intanto mi sono spariti i regali,accidenti, e chissà se il 25 febbraio non si ripeta lo stesso inconveniente!

Angeli ed Elfi

Intanto quando ho posto la domanda spiritual-geografica non avevo ancora visto la parte sull'angelo (che mi ha chiarito un intervento di Frank che mi era rimasto oscuro)
Elfi:Popolo raffinato che vive nei e coi boschi, molto legato alla magia e alla divinazione, dotato immensamente dal punto di vista artistico e spirituale, amante della libertà (loro punto di forza e di debolezza visto che sono spesso divisi); per essere più vicini alla natura aprono strada nella viva roccia in mezzo ai boschi; conoscono a fondo le strade per l'aldilà e forse anche quelle per il ritorno..............in sostanza gli Etruschi :))) essendo io etrusco mi autonomino elfo (anche se ogni tanto faccio lo gnomo e svuoto il frigorifero)...

Colpo di scena!

Napoletana sì, ma dal 1808, anch'io sono in qualche modo etrusca, e naturalmente ogni tanto in preda alla malinconia visito il frigorifero. Per fortuna in genere è vuotato dai leprotti, né io mi preoccupo di rifornirlo. Con quel che trovo, un limone ammuffito, uno yoguth scaduto, ingrasso poco. In compenso mi chiedo se le ali non mi siamo spuntate per via delle confezioni di pollo per famiglia, che per pigrizia talvolta compro il sabato e costituendo io la mia famiglia mangio per tutta la settimana.

Se sei curioso

puoi, se vuoi, affacciarti su Poche chiacchiere, ( clicca sul secondo, dove c'è scritto Poche chiacchiere-C.Valerio ( ehi, non sono io! ) e quando si apre la schermata del blog a destra clicca su Rileggere o non rileggere, se ti va.) Ho scritto sul blog della Robin fino a un po' di tempo fa, forse tornerò a scriverci qualcosa, ma lì tranne che con Frank era un soliloquio e mi sono stancata.

radici

Scoperte le nostre radici comuni ti posso dire che la mia casa è più affollata della tua ci sono 4 esseri umani (quindi reali anche se uno si muta a volte in Babbo Natale altre in gabbiano) 6 gatti (e questi già sono a metà tra realtà e fantasia) di cui una (tal Moganella) seriamente convinta di essere umana, svariate creature fantastiche che, da quando la Musa Nadia mi ha convinto a scrivere, entrano nei pc escono sui fogli svolazzano per le stanze si infilano nelle storie di mia figlia più piccola... insomma un serraglio.
P.S. sono molto curioso

L'isola ci aspetta

Gentile Lady Leila, giusto il tempo per accordarmi col compare, poi si parte - non senza di lei, s'intende, quindi metta in una pochette un po' di polvere di stelle e seguirò in volo le tracce del suo gonnellino scampanellante sull'"isola che non c'è" - ci divertiramo come pazzi, liberamente!
La terrò informata - oro corro a prenotare i posti, ché il mio compare... c'è qualcuno disponibile a prenderlo a randellate per mettergli la testa a posto? Ssss... non fatevi sentire, dobbiamo coglierlo di sorpresa.

Commenti

...E quindi, visto che"Marlowe ti amo" è in arrivo da me, se volessi mandare un commento come faccio? Lo indirizzo a Frank-Peter Spada fermo posta Isola che non c'è?

Dottor Scotti!

Per le randellate si rivolga al dottor Scotti, non quello del riso, of course. Resto in attesa di magggiori informazioni

Curiosità

Credo che la curiosità sia un tratto importantissimo del mio carattere. E anche di quello di Frank. Inoltre siamo "curiosi"nel senso che si dà a Napoli al termine, e cioè un po' strani...felicemente strani, debbo dire.

Luca Scotti

x Mister Frank e socio: Il dott. Scotti intervistato ha dichiarato che riguardo alle randellate ha già dato e gli basta :-)Il tuo libro è partito alla volta dell'Etruria... tra qualche giorno ti saprò dire; letti i giudizi di Nadia, Carla e Leila direi che non vedo l'ora che arrivi. A presto

Curioso...

Nella mia lingua originaria la frase: "Lle si curioso" ha lo stesso.significato che a Napoli... altro tratto in comune.A proposito congratulazioni per la costanza nel soliloquio

Dietro al sorriso.

" Ma dimmi, nobile Antonia, non siamo tutti in muto colloquio con dei lontanissimi,che non danno cenno della propria presenza e sembrano indifferenti al destino degli uomini? Non parliamo invano all'amato, nella certezza che il suo cuore risponda al nostro, e dopo anni magari ci accorgiamo di aver parlato da soli e d'aver scambiato l'eco dei nostri discorsi per la voce dell'altro...Certi di abitare le stanze dell'amicizia, non ci capita di trovarci nel labirinto delle stanze vuote, delle porte chiuse, della siderale freddezza dell'abbandono e della lontananza?"
Questo è un brano scritto da me in un romanzo che chissà se sarà pubblicato, visto che sta in un cassetto, avendo io altro per la testa. L'ho scritto a quattro mani con un amico, a 700 chilometri di diatanza, scrivendo al computer, di notte, un capitolo ciascuno. Mi è forse servito per sopravvivere, mah. E' il mio cuore a parlare, attraverso le parole dell'astrologo Trasillo. Antonia è la cognata dell'imperatore Tiberio.

A ore

Gentile Leila, non cominci a confonderci le idee, a precisare distanze tra località che a loro volta sono distanti quanto due regioni, o contee se più le piace, rispettivamente opposte al sorgere del sole o al suo tramonto. Si tenga pronta, invece, ché a ore... ma sì, confermerò!

Le stelle

Mio caro, in una notte di stelle non si perde nessuno. Tranne gli innamorati, beati loro.

Seconda stella a destra...

Corre voce che siano in atto preparativi per l'Isola che non c'è. Che bellezza!

Vita dura....

Già è difficile seguire le navi in mare, ora mi fate volare in coda ad un galeone volante....Sono solo un povero gabbiano....

Uffa questi gabbiani!

State sempre a lamentarvi! Al primo accenno di maltempo eccovi a sorvolare la città, e diciamolo: belli sì, con tanto di magnifiche ali, ma che brutta voce! Con i vostri urlacci riempite il cielo,non parliamo quando siete piccoli e mamma e papà vi lasciano a casa su qualche tetto. Sono pianti e disperazione tutto il giorno, appena poi siete più grandicelli prediligete le terrazze condominiali con i panni stesi per lanciarvi i vostri...prodotti. Ma che mangiate, benedetti, per produrre quelle tracce copiose e indelebili color mirtillo? E siam poverini e siam poveretti...ma prendete esempio dalle gazze, allegrone, dai merli fischioni, con l'occhio vivace e un po' di sano ottimismo, dalle rondini deliziose e acrobatiche, che avete tutto da imparare!

La mensa dei gabbiani....

Madame Leila alcune precisazioni:
Noi gabbiani, quando non facciamo sopralluoghi nelle vostre discariche, frequentiamo la stessa mensa delle rondini che a loro volta vi omaggiano abbondantemente dall'alto ma si notano meno per via delle dimensioni.
Ammetto che riguardo alla voce i suoi appunti sono accettabili ma:
quale pulcino non piange?
nella mia forma umana mi dicono che la voce è il mio punto di forza (il che, forse, pareggia le strida da gabbiano)
Prendo comunque atto dei suoi saggi consigli, batto le ali, evito in slalom la palla di cannone dei pirati e mi dirigo all'Isola che non c'è. Ci vediamo là :)

Una carezza e un pugno

Ecco che il mio adorabile pennuto mette i puntini sulle i, quasi che io invece di uno scherzoso rimprovero gli avessi fatto chissà che...Mi tocca dirgli che è tutta una manfrina per nascondere l' imbarazzante passione che nutro per lui e per i suoi simili, che per nulla al mondo cambierei le loro voci aspre con il canto delle sirene, che li trovo semplicemente belli, che mi emozionano e che non smetto di sognare che uno di loro mi porti con sé. Va da sé che in tal caso i leprotti restano a casa.

Sirene

Perdonami ero qui all'Isola che non c'è, vicino alla Grotta del Teschio, facendo due chiacchiere con le mie vecchie amiche Sirene e non ti avevo sentito bene...come dici? leprotti a casa? Allora mi piacerebbe diventare grande grande e farti accettare l'invito di tal L. Ariosto:
"...calvalca su quel destrier ch'al mondo è senza pare, che tanto leggiermente e corre e valca, che ne l'arena l'orma non n'appare: l'erba non pur, non pur la nieve calca; coi piedi asciutti andar potria sul mare; e si si stende al corso, e si s'affretta, che passa e vento e folgore e saetta" (Orlando Furioso Canto XV - 40 - parte)
Certo volando sono agevolato:)))
P.S.ti lascio ....... altri puntini da mettere sulle i e ti assolvo dal reato di lesa gabbianità. Torno tra le nuvole
P.P.S. Per un gabbiano le sirene hanno un certo fascino ma non può funzionare...sanno troppo di pesce

Storie a più mani

Leggendovi qui, pensavo che potreste scrivere una bella storia a più mani per il sito, così, tanto per rinnovare quelle abbandonate che ci sono. Che ne dite?
Uno di voi scrive l'incipit, l'altro lo continua, l'altro continua il continuo... ecc ecc.

Siete bravissimi a rincorrervi e completarvi con la scrittura :) Ne verrebbe fuori qualcosa di bello a mio parere

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Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.

Quattro mani?

Racconti a quattro mani io e Lady Leila? semmai a quattro ali :)forse, appena arriviamo sulle nuvole

Frappe

Ma che gabbiano complicato! Mi viene in mente un amico che a lungo corteggiò una bellissima ragazza, studentessa a Perugia, che guadagnava qualcosa lavorando in una pasticceria. Ma al sospirato appuntamento, quando lei lo seguì fino a casa, una nuvola di odore di fritto invase la stanza, peraltro a suo dire non grande.Lui si trovava immerso nei suoi capelli, una montagna bionda di zucchero filato, ma aveva lo stomaco in subbuglio e fu colto da una orrenda nausea, sicché sul più bello qualcosa non funzionò e lui, in preda a sudori freddi, fuggì nel bagno dove lo stomaco in rivolta gli fece passare un brutto quarto d'ora. La bella si rivestì e fuggì, e quando lui tornò in camera non la trovò più. Spalancò le finestre, non si sa se più sollevato o sconsolato. In seguito lei finse di non conoscerlo, ma disse alla sua più cara amica ( cioè a tutti ) che lui, beh, insomma, aveva dei problemi con le ragazze. Da allora lui frappe non ne mangia più, neppure può sentirne l'odore.Però io ti assicuro che le sirene non puzzano di pesce.
Ma mi sa che comunque il connubio è difficile. Se io avessi intenzioni meno spirituali, da sirena sceglierei i cigni, che come si sa si danno un gran da fare.Una certa Leda va dicendo che fanno l'amore da dio!

Duetto

Perché no? Io ci sto.
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOPS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A scrivere,dico.

scrivere...

Ed eccomi impegnato in una relazione, tra imbratta fogli si intende..... Noi gabbiani siamo complicati ma adoriamo le frappe
P.S. Chissà cosa scriveremo....io fino a che inizio non lo so mai

Avviso ai naviganti - previsioni per le px 24/48 ore

Adriatico settentrionale: mare mosso - vento da est (Bora) forza 8/10, in rinforzo - perturbazione in arrivo per depressione in quota su mare del Nord - cielo coperto - cumuli-nembi, bassi, misti a formazioni in volo di pennuti migratori - tempesta in arrivo su quadrante nord nord/est - munirsi di cerate - consigliabile l'uso di atrezzature da palombaro per chi viaggia a piedi verso l'isola che non c'è - px bollettino su http://blog.robinedizioni.it/il-cannocchiale-a-rovescio-di-frank-spada

Si parte

Aggiornamento rapido, si parte!
http://blog.robinedizioni.it/il-cannocchiale-a-rovescio,
Buon viaggio a tutti, amici di Scrigno compresi eh!

Psss Leila

Qualcuno ha visto Leila?

Araba ( fenice? )

Eccola eccola! Vedermi è già difficile, perché giro con questo freddo col burka. Sono in biblioteca, a fare ricerche, tutta avvolta in sciarpe e mantelle. I piccioni a Piazza Venezia mi svolazzano intorno, ma io non li degno di uno sguardo, ci mancherebbe!

Fenice?

Mica vorrai rinascere dalle tue ceneri :) abbiamo un lavoro da fare. Potrebbe anche iniziare così:
Sono qui tranquillo, sotto di me il grande fiume scorre lento; guardo l'umana vicino a me, loro danno sempre quella sensazione di disagio con gli occhi frontali....gli altri senza-becco li hanno laterali come noi, loro no e ti mettono agitazione; stavolta è diverso, l'umana mi guarda affascinata, non è spaventata nè aggressiva, sento quasi di essere in contatto con lei.... è troppo devo volare, via, veloce...
(Storia di un pellicano?)

Mia Musa

Mia Musa, non dimentichi l'impegno nel prosieguo di un'opera omnia. La si vuole in scena, recitante battuta su battuta - il copione, d'altronde, le era stato regalato fin da quando era una bambina (piccirié)- e ora che si è fatta giovane, adulta, la Redazione chiede riscontro di quel che spetta, anche, a tutti noi - e poi tenga a freno gli sguardi, ultimamente distratti dall'"umanità" che non le se addice - Lady Leila!

Duetto o duello?

Qualcosa mi fà vagamente intuire di essermi frapposto tra Sir Frank e Lady Leila. E se invece di un duetto letterario ne esce fuori un duello? che arma scegliere Pungolo o Excalibur? e se riprendo le sembianze di gabbiano e svolazzo via? Peraltro potrei munirmi di Penna/laser da scrittore Jedi ma se Frank è il nostro Yoda che fare? Da'altra parte se Leila è Musa ho sbagliato Cosmogonia, niente elfi ma dei olimpici..... Bene il gioco è aperto... ci penserò

Duelli

Tra una Lady e uno pseudonimo, cari amici di Scrigno, il duello è iniziato molto tempo fa su "Rileggere o non rileggere", il blog di Robin Edizioni che ci ha visto duellare tanto da... vi invito a inoltrare gli occhi nel passato di quel blog, per rinnovare un duello che è di tutti e dove già sapete, o dove, se siete curiosi, vi si attende numerosi - naturalmente, le incursioni su Scrigno ci saranno sempre.

Pellicano

Troppo intensa, pellicano, la creatura che ti ha sorriso e troppo umano tu, se non reggi il suo sguardo. Ora però mi riconoscerai fra mille, vedrai le mie ali invisibili,quelle ali di cristallo che quando ero bambina Majakowskij mi incitava a non farmi coprire di stracci.

Al cuore

Se dobbiamo duellare, per favore non in punta di fioretto: puntate al cuore!

Al cuore

Va bene :) En garde madame

Madamigella di Maupin

Sotto il seno di mademoiselle, bianca colomba, batte il cuore d'un giovane valoroso.

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