di Marco Giuffrida
Per udire il lamento antico delle rocce
ho lasciato che Silenzio e Infinito
si spandessero nel cuore.
Ho guardato ai boschi radi,
stremati dalla fatica d’Essere ancora.
Ho vissuto la Tundra brulla,
attento alla Vita nascosta,
fra un fuggire d’ombre e lame di luci.
Mi sono abbandonato all’Infinito,
lasciando parlare il Silenzio al cuore.
Attento.
E immerso fra l’oro del Sole e l’argento del Mare,
ho atteso e vissuto il Giorno senza Notte.

Capo Nord ed i suoi spazi.
Gli spazi infiniti della Tundra ed il Sole di Mezzanotte.
Splendido modo per descriverli.
Gabriella S.