scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"FEDELE AL MIO SOGNO" di Irene Pace

di Irene PaceSi parlava di uno scrigno, di un mese, novembre, d’un anniversario, il terzo, si trattava di una lettera che mi ero scritta molto tempo prima, quasi tre anni prima, in effetti.
Scrivevo a me stessa, per ricordarmi di credere in me, di non tradire i miei sogni, mi conoscevo e sapevo già che avrei avuto bisogno di un incoraggiamento, avrei avuto bisogno di qualcuno che mi tenesse d’occhio affinché non gettassi tutta me stessa al vento, e chi meglio di me, mi ero eletta sorvegliante di me stessa ed è stata una scelta furba, non ho fallito, eccomi qui a mantenere fede alla parola data.
Scrivere è sempre stato il mio sogno, l’ho sempre saputo, ma l’ho sempre custodito in segreto nel mio cuore, me ne vergognavo, forse perché era l’unico modo per liberare tutta me stessa, ogni vibrazione della mia anima, dalla più serena alla più oscura, dalla più manifesta alla più taciuta. Solo scrivendo il tempo mi volava, solo scrivendo mi alienavo dal mondo e raggiungevo il sublime senso di completo appagamento, che si ricerca una vita intera a volte senza mai toccarlo; ebbene, io l’ho scoperto da bambina, quando non poteva esistere intrattenimento migliore che giocare con le frasi e con le parole, creavo pagine e pagine in un baleno, era uno spasso, mi divertivo, non volevo smettere mai, avevo trovato già la mia essenza più profonda a sette anni. Purtroppo è stato troppo presto, e come tutte le cose belle era destinata ad una lunga e faticosa ricerca prima di poter essere apprezzata.
Ero brava a scuola, mi piacevano tutte le materie e negli anni credo di aver preso in seria considerazione tutti i mestieri possibili e immaginabili, compreso quello della scrittrice, che almeno fino all’adolescenza si è alternato agli altri e tornava sempre con più insistenza nei miei desideri. Poi qualcosa s’è spezzato, da bimba sono diventata donna e mi sono smarrita nella foresta incantata dei “potrei, ma non vorrei”: passioni, paure, complessi d’incapacità insicurezza cronica, fragilità, vulnerabilità, timore fisso, ansia di non riuscire, senso d’inadeguatezza hanno imbavagliato una sensibilità nata per accogliere e restituire le emozioni amplificate, percepivo ogni flebile cambiamento d’umore intorno a me, mi commuovevo dei turbamenti del mondo, li sentivo al loro sorgere, prima che si svelassero, all’inizio come un battito d’ali, poi sempre più forti, come valanghe di coinvolgimento in apprensioni e gioie e dolori.
Ho avuto molta paura delle mie sensazioni, ma le amavo, le desideravo, capivo che erano una benedizione, che mi appartenevano profondamente, che c’ero io in loro e loro in me, a volte le rifiutavo, a volte le rinchiudevo semplicemente dentro di me, le custodivo gelosamente nel profondo. A volte diventavano ingestibili, solo con la penna in mano riuscivo a calmarmi, l’inchiostro era la mia medicina, pagine e pagine scritte fitte ed estemporanee mi ridonavano la serenità, non l’ho mai deciso, non ho dovuto pensarlo, spontaneamente mi ritrovavo con i fogli pieni, la scrittura mi apparteneva, ero inscindibilmente legata a lei, ero incondizionatamente sua. Subito dopo mi sentivo forte, ero leggera, fiera, sapevo che il segreto era tutto lì, dovevo solo avere il coraggio di rispondere alla mia voce, di lasciar scorrere il mio sangue, invece mi sono opposta al processo più naturale che vivevo, mi sono forzata ad un’apnea infelice ed infeconda, senza la scrittura mi sentivo morta, mi stavo uccidendo ma avevo paura di viverla. Smisi anche di parlarne, riuscii a smettere di scrivere, cercai attrazioni alternative, una facoltà impegnativa, un lavoro invidiabile, raccolsi tutti i miei fogli con l’affetto di un addio, li catalogai come fosse il bacio del congedo, li rilessi per averne l’ultimo commiato, quanto ho pianto, era il funerale dei miei racconti, mi stavo strappando via l’anima mia senza motivo, con le mie stesse mani mi mutilavo per la codardia di non voler vivere me stessa; neppure ho riflettuto se fosse davvero necessario, decisi che doveva andare così e così feci.
Seppellii la mia voglia di vivere in quella scatola, la mia gioia, il mio essere, il mio sangue, i giorni che sarebbero potuti essere, i sogni da vagheggiare, gli ideali da coltivare, le paure da superare, le sorprese da aspettare, i dolori che m’avrebbero maturata, decisi d’essere un’altra persona, diversa da me, scelsi la fuga dall’unica verità lampante: che dovevo scrivere e basta; tutto in quel piccolo spazio, lo ribattezzai scrigno, lo scrigno del mio unico tesoro, che da realtà trasformai in un sogno, un’utopia addirittura.
Era novembre e mi scrissi quella lettera, mi concedevo tre anni per cercare una dimensione vivibile per la mia esistenza, ma mi costringevo a giurare che allo scadere di questo tempo, se fossi stata ancora infelice e inappagata come mi sentivo mentre scrivevo quel testamento, allora lo scrigno dei sogni doveva essere riaperto, il suo prezioso contenuto liberato e avrei dovuto lasciar librare in aria la farfalla della mia creatività, costretta bruco ingiustamente, evidentemente non ero nata se non per scrivere, potevo negarlo per una vita ma rinnegarlo nel profondo del mio cuore era impossibile, tre anni erano più che sufficienti.
Così eccomi qui, lieve e sincera poso il mio sguardo sul freddo che mi circonda, il mio cuore è gonfio, ma non di rimpianti, nessun rimorso, sono consapevole d’aver sfuggito la mia autentica essenza per troppo tempo, sono pronta ad espiare questo peccato, a chiederne ammenda, che sia una condanna, che sia una colpa, che sia invece una benedizione, un inestimabile dono, fedele soltanto a me stessa, io sono qui che finalmente scrivo.
Si parlava di uno scrigno, di un mese, novembre, d’un anniversario, il terzo…

___________________________________________________________________________
Vota qui il racconto per il Primo Concorso Letterario di Scrigno

Fedele al mio sogno

Andrea
...I mille dubbi di chi scrive, di chi lo fa per passione e spesso senza averne un riscontro.
Con gli amici e i parenti che ti apprezzano, ma tu che non sai mai se lo fanno per condiscendenza o perchè sei davvero bravo.
Le volte che vorresti avere hobby e interessi più "normali"...
La voglia di "raccontare" che non puoi trattenere troppo a lungo, così come una diga non può trattenere per sempre tutta l'acqua di un fiume...
Tutto azzeccato... ma non mi sento davvero coinvolto, forse perchè sono, bene o male, gli stessi problemi, gli stessi dubbi con cui convivo ogni volta che "racconto"... e non riescono più a sorprendermi.

Dubbio

Sono una lettrice saltuaria delle Scrigno (anche se non esperta, perché non scrivo racconti), stavo seguendo l'andamento dei voti e mi ero ripromessa di leggere i finalisti per dare il mio voto.
Mi complimento con questo brano, che è il primo che ho letto, non tanto per la qualità, quanto per il balzo in classifica con oltre oltre 60 voti, ottenuti in due giorni soltanto.
Purtroppo non riesco a togliermi il dubbio, su questo balzo, soprattutto dopo aver visto che quando l'ID di un computer è mobile basta spegnerlo e riaccenderlo per potersi rivotare. :(
Gli altri racconti, a malincuore, credo non li leggerò.

Per nuvoladimiele

I tuoi dubbi temo siano fondati anche se mi piace pensare che Scrigno grazie al concorso abbia avuto un boom di visitatori diversi. D'altra parte se un sistema non si testa non si sa se è valido. Ti inviterei però a leggere gli altri racconti perché alcuni lo meritano al di là dei voti ottenuti.
Infine ti dirò che, se qualcuno dovesse aver caricato voti su voti, non capisco il senso: non è che si vincano milioni di euro o mega contratti il Concorso era un modo per incontrarsi confrantarsi e apprezzare gli altri. Si spera di essere un'isola esente dalle bolge del televoto.
Buona lettura a tutti. Maurizio

Che vinca il migliore

Il concorso lo abbiamo proposto per festeggiare Scrigno. Chi vincerà ed il modo in cui vincerà, è solo in mano alla correttezza dei concorrenti facendo leva sul fatto che in genere chi scrive per diletto o anche seriamente non si fa votare per vincere a tutti i costi perchè saprebbe sempre di avere avuto un premio immeritato. Un po' come prendere un bel voto a scuola dopo aver copiato dal compagno secchione... Ok, hai preso un bel voto ma dentro di te sai che il merito non è tuo.
Il mettere l'obbligatorietà di dare due voti è stato l'unico mezzo a nostra disposizione per evitare che vincesse chi ha più amici rispetto a chi non ne ha. Al di là del fatto che i 10 racconti in gara sono, per la Redazione, i migliori pervenuti. Quindi, a noi, piacciono tutti quelli qui pubblicati. Di nuovo, che vinca il migliore per i visitatori di Scrigno.

PS: il nome degli autori è conosciuto solo da me. Agli altri membri della Redazione ho inviato solo i racconti per evitare che un nome conosciuto potesse, in qualche modo, influenzare il voto. Più di così, come trasparenza e onestà, non potevamo fare.

---------------------------- . ----------------------------
Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.

Per ora

A nuvoladimiele dico di seguire il consiglio di Maurizio - non si pentirà - resta il fatto che Scrigno letterario si è assunto anche l'onere di diventare un "test" per chi scrive, e il boom collegato al concorso ne è la prova.
A Nadia rinnovo l'apprezzamento per il suo lavoro e la stima di chi sa chi è (siamo in molti, pronti a certificarlo.
Alla giuria redazionale i complimenti per aver bandito un concorso che mi auguro si ripeterà!

E' verissimo. Ho fatto lo

E' verissimo. Ho fatto lo stesso pensiero e credo che a un vincitore per "clic" e non per merito non vada in tasca nulla. Però questo è un qualcosa che si può dire quando l'iscrizione e il concorso sono gratuiti e senza premi se non la gloria.
Qui non mi pare sia così.
Che dire agli altri partecipanti che hanno versato comunque la quota di iscrizione ma non avranno la posizione che si meritano?
Anche perché i racconti li ho letti e alcuni meritano palesemente maggiore fortuna dei voti che hanno.
Ma che valore ha il mio voto?

Non ho nulla in contrario alle giurie popolari, perché avere comunque tanti voti è indice di popolarità, indipendentemente dall'anonimato.
Però con un ID non fisso è sufficiente spegnere e riaccendere il pc per potersi rivotare.
In ogni caso la mia non vuole essere una polemica e anzi, la ringrazio per la risposta, che condivido pienamente.
Inoltre ho potuto apprezzare anche le altre sezioni del sito e vi faccio i complimenti.
Un saluto, e che vinca il migliore! :)

Un soffio

- Nuvola, ti aspetto qui http://blog.robinedizioni.it/frank-spada , vieni pure senza miele, ri-troverai chi già conosci.

è da un pò di tempo che mi

è da un pò di tempo che mi connetto..perchè credo che questo racconto sia il migliore, non solo per come è scritto, soprattutto perchè è l'unico che non ha trovato nello scrigno ua data di compleanno, un aniversario (di nascita di morte di scomparsa...), ma una cosa originale ,una data di scadenza per se stessi...un ricordasi che le nostre passioni vanno portate avanti...spesso ce ne dimentichiamo....comunque credo che questa cosa che ho notato sia segno di originalità....e che proprio per questo debba essere premiato..
ho letto gli altri racconti alcuni mi hanno commosso altri no...ma fedele al mio sogno mi ha colpito per questo fatto, e sopratutto perchè mi ha ricordato che devo dipingere ogni giorno che ho la forza di farlo, perchè questa è la mia passione, è la vita che vorrei....

riguardo allo schizzo di voti in pochi giorni tutto è possibile SanRemo Docet...e mi PARE CHE TUTTI E TRE I RACCONTI IN TESTA stanno avendo un balzo costante in avanti..per cui io mi fido poco pure delle polemiche..perchè chiunque potrebbe farle...come chiunque potrebbe votarsi e rivotarsi

mi rimetto solo a quello che ho sentito leggendo questo racconto e spero proprio che vinca...
FEDELE AL MIO SOGNO.

Ci siamo quasi....

Ormai manca poco e sapremo il nome del racconto vincitore; volendo tirare le somme, al di là di chi vincerà, direi che di positivo c'è stato un aumento di interesse e visitatori per Scrigno che penso abbiano avuto modo di "farsi un giro" e spero apprezzare il sito. Certo che è curioso quanto la competizioni cambi le cose: appena i tre racconti si sono un pò staccati di fatto è diventata una finale a tre... ma misteri dei concorsi.
La cosa negativa è il dibattito che si è paralizzato da un pò di giorni....Siamo tutti impegnati?

caro scrittore e autore di

caro scrittore e autore di fedele l mio sogno...non ti preoccupare ..mi sa che il mio dubbio era reale sulle polemiche......
troppo facile....fare polemica perchè scoccia troppo...spero vincerai tu!!!!!hai vito come sale in pochi giorni sempre una spanna sopra.....ahahahahahahahah ridicolo...
viva l'arte e basta.

Creative Commons License Salvo dove diversamente indicato, il materiale in questo sito
è pubblicato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Powered by netsons | Drupal and Drupal Italia coomunity | Custumized version by Mavimo
Based on: ManuScript | Optimized for Drupal :www.SablonTurk.com