scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Fabio Barcellandi - Nero, l'inchiostro

Ho letto troppe volte con Fabio per non immaginarne la voce, per non farmi viziare dalla delicatezza dei modi garbati che troppe volte fanno a pugni con un dettato di parole cruente.

E' tagliente il verso di Fabio, ma la sua voce e la postura ricuciono gli strappi come se alcune parole necessitasse ammorbidirle per renderle pronunciabili.

"Nero l'inchiostro" è una raccolta tormentata che lascia poco al riscatto, quasi nulla alla speranza, è un cammino incontro a una sofferenza spossante, irrimediabile, che è per estensione quella della scrittura, il cammino della parola che affronta ma non risolve, perché nessuna parola assolve, come è giusto che sia.

"Sei colpevole anche tu come tutti" ci suggerisce Fabio in un passaggio ben riuscito, perché tutto il testo richiama alla trama dell'origine a quel filo invisibile della colpa commessa e mai pagata che genera il male di vivere e ne pone le basi nere di tutto il suo dilemma.

"A tutti i costi" che sembra comprimere, con la cadenza di un decalogo, l'inutilità di tutti gli sforzi di trovare del bene, risulta quasi una confessione di uno svuotamento, dove togliere la luce diventa solo affidarsi all'ombra.

Lo sguardo di Fabio è quello di chi guarda il male e lo racconta senza resistergli, perché solo narrandolo nella sua ora terminale potremmo dire di essere arrivati sin lì partecipando a tutte le finzioni e confondendole con l'assoluto.

recensione di alessandro assiri

per un assaggio: http://scrignoletterario.it/node/968

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