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leggere nuoce gravemente all'ignoranza

"Pianto di Mare" di Marco Giuffrida

di Marco Giuffrida

Scruto nei meandri più nascosti del mio cuore.
Mi piace farlo navigando il Tempo.
Cerco le mie Radici nel Passato.
Devo capirmi meglio,
per guardare nel fondo della Vita.

Sono tornato in quell’angolo di Terra,
là dove è iniziato Tutto.
Vuoti e Memorie.
Fugaci mani, lampi di occhi, veli di capelli.
E silenzi.
Con tutto da capire.

La Vita è un cerchio colmo di vicende.
Quante? Quali? Quali le mie?
Bocche mute.
Bocche che gridano.
Sorrisi.

Luccicare d’occhi. Lacrime.
Carezze e pianto.
Pianto di Mare, pianto di remi negli scalmi.
Grida di Pescatori.
Poi, e con se porta Tutto, un canto lontano.

Il Canto del “mio” Vento.

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