scrigno

leggere nuoce gravemente all'ignoranza

Marco Bianchi

Saluto

Oggi Scrigno vuole salutare uno dei suoi redattori che un sabato di marzo non si è più svegliato.
Sono felice di aver conosciuto Marco e di averlo avuto con me in questo sito.
E' una persona sensibile, come si può dedurre dai suoi racconti. Ha problemi di salute che lo hanno, alla fine, portato via.
Il suo cuore ha smesso di battere, quel cuore tanto pieno di simpatia, altruismo e voglia di vivere nonostante tutto.
Lo voglio ricordare linkando qua sotto i suoi racconti. Il ricordo che ci ha lasciato di lui, anche se a me ha lasciato molto di più.
Saluto Gabriele sperando che, insieme alla mamma, riesca a superare questa perdita. Anche per loro lascio i suoi racconti riuniti qui perchè li possano facilmente trovare e, con essi, una parte di Marco.
Chiamava Gabriele "il suo nano" e anche io iniziai a chiamare i miei figli così. Mi ha insegnato lui a dire: "archivio il nano" invece di "metto a letto il bambino".
Mi chiamava "fata dei libri" e lui è stato il mio Angelo custode.
Ciao Marco e grazie per tutto quello che mi hai insegnato e regalato in questo pezzo di vita che abbiamo condiviso. Ci rivedremo alla prossima, lo so già...

http://scrignoletterario.it/node/530

http://scrignoletterario.it/node/385

http://scrignoletterario.it/node/341

http://scrignoletterario.it/node/334

Lettera da Gaza di una mamma medico alla propria figlia. Marzo 2009

Ciao tata,
finalmente riesco ad avvicinarmi ad un computer connesso. (mi mangio le mani per non aver portato il mio, qui c'è solo wirless). E' da poco finito un acquazzone e ora sta tornando il sole, anche se rimane nuvoloso: ristorante con wirless sul mare, vetrate panoramiche, tavoli con poche persone, molte donne in gruppo, sedute a mangiare: sembra di essere in villeggiatura se non fosse per le macerie vicine, per la corrente che va e viene, e per quello di cui siamo testimoni. Qui a Gaza city le distruzioni sono state mirate: moschee, palazzo del parlamento, un ministero, una sede universisaria, alcune palazzine sparse, la sede della scuola di polizia, ospedali, la sede dell'ONU dove hanno distrutto un edificio e alcune gip, i l perimetro dello Shifa Hospital, quello governativo ed il più grande, la sede dell'UNRWA quella dei rifugiati dell'ONU, dove avevano sfollato i senza tetto!!!!.
Nei quartieri limitrofi di Gaza (Beit-Hanoun, Jabalia e i dintorni del valico di Eretz, confine con Israele) ci sono state delle distruzioni massive, con interi quartieri rasi al suolo: ci hanno raccontato gli anestesisti che ilprimo giorno sono cadute 300 bombe in un minuto e che per 15 gg hanno sparato giorno e notte. Ci hanno fatto vedere le foto dei feriti e dei morti ... bambini......(le lacrime mi sono scese senza che mi accorgessi) e hanno raccontato che i feriti venivano portato a mucchi: 300 nalla prima mezz'ora: avrebbero dovuto impiegare 8 ore per ogni ferito, ma non otevano, ne avevano troppi da curare: la maggior parte sono morti perchè non facevano in tempo a curarli. Il piazzale davanti all'obitoro era coperto da 300 morti il primo giorno e loro hanno lavorato tanto ininterrottamente che alcuni sono svenuti. Si sono accorti delle mie lacrime e hanno detto: " le tue lacrime, son le nostre ma noi non avevamo il tempo di piangere.". Mi sono vergognata!!!!
...
Per leggere il continuo della lettera clicca sul titolo in blue

"Andata e ritorno" di Marco Bianchi

di Marco Bianchi

Un'esperienza di vita vissuta, una sensazione che si espande e lascia traccia di sè per la vita...sperando non sia solo solitudine

"Il gioco e le mani" di Marco Bianchi

di Marco Bianchi

"Ho i piedi immersi nella nebbia del mattino" di Marco Bianchi

di Marco Bianchi

Condividi contenuti
Creative Commons License Salvo dove diversamente indicato, il materiale in questo sito
è pubblicato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.
Powered by netsons | Drupal and Drupal Italia coomunity | Custumized version by Mavimo
Based on: ManuScript | Optimized for Drupal :www.SablonTurk.com