Copio/incollo questa meravigliosa notizia che riguarda la nostra carissima BARBARA BOLZAN che è al secondo posto tra i selezionati nella selezione "Romanzo":
Copio/incollo questa meravigliosa notizia che riguarda la nostra carissima BARBARA BOLZAN che è al secondo posto tra i selezionati nella selezione "Romanzo":
Premio Alabarda d'oro - "Città di Trieste"
Festival del Cinema,Teatro e Letteratura
4. Edizione - Anno 2010
La 4. edizione del Festival si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010, diretta da Mauro Caputo e Federica Crevatin. Il programma ufficiale sarà annunciato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a fine febbraio. Per la 4. edizione il Maestro Mario Monicelli sarà il Presidente Onorario della Giuria.
Tra le finaliste troviamo la nostra grande amica e scrittrice Barbara Bolzan. Ricordo che l'anno scorso questo premio lo vinse Camilleri per la letteratura e Monicelli per il cinema.
Barbara è una parte della storia di Scrigno e se è arrivata fin là, sono orgogliosa di lei.
La premiazione sarà a Trieste, nel bellissimo teatro Tripcovich, il 12 giugno. Sarebbe bello se si riuscisse ad andare ad applaudire Barbara.
INTRODUZIONE
BARBARA BOLZAN CONCLUDE IL CICLO DEGLI INCONTRI DI SCRITTURA CREATIVA
L’entusiasmo, più della precisione, è la vera molla dell’insegnamento
(Gianfranco Contini, filologo)
«Tu sei entrata nella mia vita come Gulliver nel regno dei nani.»
“L’Insostenibile leggerezza dell’essere”,
M. Kundera-
bionde piace di più agli uomini? Il più vecchio luogo comune in mano a Barbara...
di Barbara Bolzan
Donne sul luogo di lavoro: competizioni che avvicinano...
Dicono che il nostro non sia un lavoro serio. Tutto dipende da cosa si intende con questo
aggettivo.
nata in provincia di Milano nel 1980, è studentessa di Lettere Moderne, curriculum filologico romanzo-rinascimentale. Collabora dal 2001 con la rivista trimestrale «Notiziario AICE» occupandosi della sezione letteraria e della pagina culturale.
Monica è ancora un’adolescente quando a scuola, durante una lezione, sviene. Ma quello che sembra un banale incidente si trasforma ben presto in un calvario, in un’incessante ricerca delle ragioni che determinano uno stato di salute sempre più incerto.
Beatrice Arosio torna a Milano dopo aver trascorso anni in Germania, dove ha lavorato come ricercatrice universitaria. Sotto la corazza che la difende ed il carattere forte che mostra, in realtà ci sono solo confusione, dubbi, terrore di appartenere a qualcuno.
di Barbara Bolzan
ovvero: come le bimbe degli anni ’80 venivano introdotte alla Vita
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